Ciclofficina: 100mila euro nel nulla. Adesso non sanno cosa farne e spenderanno ancora

Verranno nuove spese? È probabile e saranno sempre spese che servono a dare lavoro alla “popolazione Sinta”. La delibera di Giunta di questi giorni risale alle origini (2010, Giunta Cereda), come ci racconta la solita prolissa delibera di Giunta (n. 172 del 04 10 2017, pubblicata il 06: VEDI). Viene richiamato in questa delibera un provvedimento del 27 02 2010 (sempre gestione Cereda), relativo a (testuale):

progetto esecutivo relativo ai lavori urgenti di completamento presso il  campo Sinti finanziato interamente dalla Prefettura di Milano

Provvedimento che, dice la delibera (con un salto logico che ci sembra confuso), a seguito del finanziamento viene assunto in gestione dal Provveditorato Opere Pubbliche, con la denominazione  modificata in: “Lavori urgenti di completamento presso il Campo Sinti in Comune di Buccinasco – realizzazione Ciclofficina”.

Noi di questi pasticci ipertrofici di burocratese autentico ci capiamo poco, ma il discorso ci sembra proprio non coerente: i lavori do completamento del campo Sinti approvato dal Prefetto non è proprio la stessa cosa della realizzazione Ciclofficina: non è interna la campo sinti e non ha nulla di completamento. Completamento di cosa? Di un campo e manufatti incompatibili con la dislocazione nel Parco Sud?

Di questo cambiamento non viene messa la data, che abbiamo trovato: 29 06 2012 (appena insediato Maiorano (vicesindaco Pruiti): che delibera il trasferimento dal campo sinti a via Resistenza. Le premesse citano la fine della Ciclofficina il… 26 03 2014. Insomma la delibera originaria del 2010 (il cui contenuto sarebbe da studiare)  finanziata per i “lavori urgenti di completamento del campo sinti”, è stata trasformata dalla Giunta Maiorano in una Ciclofficina. (sarà per questo che, nella lunga tiritera, questo passaggio fondamentale non viene citato?)

Che non ha funzionato. Nel 2015 dice la cronistoria, è stato richiesto alla Prefettura la possibilità di modificare l’impiego della Ciclofficina. La Prefettura dice: affari vostri. Avete concluso il progetto e  rendicontato.  Ma ha raccomandato che ogni previsione di destinazione fosse coerente con il fine per il quale il progetto originario era stato finalizzato.

La gestione Pruiti in mezzo a questo guazzabuglio che fa? Tira dritto e cambia tutto: “ è volontà dell’Amministrazione Comunale assegnare quanto prima l’immobile sito in via della Resistenza (angolo via Canizzaro) a Buccinasco per la durata di 9 anni, procedendo l’indizione di un bando di co-progettazione e co-gestione per l’individuazione di un soggetto del terzo settore disponibile alla co-progettazione e co-gestione di un’attività finalizzata all’inclusione sociale e lavorativa delle categorie svantaggiate, con particolare riferimento alla popolazione sinta di Buccinasco”.

Prosegue nella descrizione questa delibera di Giunta (approvata all’unanimità), dicendo che, se abbiamo capito bene, scelgono un co-progettista che con l’azienda che vince il bando, definiscono un progetto di inclusione sociale dei Sinti, bla bla, non sanno nulla, non dicono nulla ma prevedono la durata di 9 (nove) anni!

Quanto sia regolare questa procedura non sappiamo: ci sembra opportuno far valutare il tutto da organismi pubblici che di queste cosette si intendono. Una cosa diamo per certa: il progetto richiederà cambiamenti e lavori (per i Sinti, o per i Sinta, a seconda di come li chiama la Giunta), a nostre spese.

Facciamo l’ipotesi che sia tutto regolare e che gli errori e incomprensioni siano dovuti a insufficiente capacità illustrativa di coloro che hanno redatto questo bel pastrocchio (presentato dall’Assessore alle politiche sociali Rosa Palone). Cari lettori, vi sembra che questo modo di procedere abbia qualche relazione con l’efficienza, la cura e la prudenza del buon padre di famiglia? Così devono essere impiegati i nostri soldi?

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 10 ottobre 2017 10:16

    Dunque, premesso che la delibera della Giunta Cereda, che richiamava una dichiarazione del Parco Sud, non riguardava affatto la realizzazione di una ciclo-officina, ma tutt’altro
    (la invio via email così si può caricare nell’articolo e chiunque potrà leggerla),

    la variante “ciclo-officina” è tutta merito dell’amministrazione Maiorano/Pruiti,

    compreso il merito dell’ennesimo fallimento,
    peraltro da noi ampiamente annunciato già nel 2014,
    con annesso spreco di soldi pubblici (ma tanto non sono soldi loro).

    D’altra parte, quando mancano preparazione, competenze ed esperienza
    (manageriale, non politica, di quella ne hanno a bizzeffe)
    ci si può aspettare qualcosa di diverso?

    RE Q
  2. #2 scritto da socrate lusacca il 10 ottobre 2017 10:44

    Incredibile! Grazie Andrea…
    Quindi:
    la giunta Cereda richiede e ottiene un finanziamento di 100mila euro dalla Prefettura di Milano, perché
    a seguito della precedente stagione invernale alcune opere e impianti del Campo Sinti si sono parzialmente rovinate (percorsi in ghiaietto, impianto di illuminazione esterna);

    per queste opere è stato ottenuto il finanziamento di 100mila euro, ma:
    A SEGUITO dei dubbi sollevati dall’associazione ApertaMente …. secondo cui la localizzazione geografica della “Ciclofficina” in area verde sita, originariamente, all’incrocio fra via dell’Industria e via dei Lavoratori, non sarebbe funzionale strategicamente alle finalità progettuali, poiché lontana dagli abituali percorsi utilizzati dai fruitori delle piste ciclabili presenti sul territorio.

    Che non ha nulla a che vedere con le opere finanziate dalla Prefettura
    Che per queste opere il Comune non ha in seguito fatto nulla fino al 29 06 2012…
    quando cambiando totalmente progetto e descrizione delle opere finanziate,

    se ne serve per finanziare la Ciclofficina

    la Giunta Maiorano/Pruiti, fa uso di questi soldi in misura totalmente diversa da quanto esaminato dalla Prefettura e approvato….

    Davvero bravi…. forse per questo non hanno nella delibera di adesso richiamato quella fatta il 29 giugno 2012…

    Complimenti…

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 10 ottobre 2017 15:59

    Purtroppo, troppo spesso
    (e quando c’è grave incompetenza si può dire sempre),
    nel pubblico funziona così:

    si spendono 100.000 euro per un progetto che produce ZERO risultati

    e nessuno si allarma, si scompone o perde il posto.

    Semplicemente ci si prepara a spendere ancora
    (temo con esiti sovrapponibili).

    Certi politici misurano il proprio prestigio non sui successi ottenuti, ma sui soldi spesi!

    RE Q
  4. #4 scritto da socrate lusacca il 10 ottobre 2017 18:13

    Da notare che la giunta del 29 giugno 2012, appena insediata, ha deliberato la modifica del progetto approvato dal Prefetto nel 2010, …

    Domanda:
    La Giunta ha il potere di modificare un progetto approvato e finanziato dalla Prefettura in virtù di un piano dettagliato di lavoro ?

    piano di cui adesso chiede un’ulteriore modifica?

    ah saperlo….

    RE Q
  5. #5 scritto da socrate lusacca il 10 ottobre 2017 21:32

    Alla fine, con infinita pazienza e cercando negli archivi n line è stata trovata la delibera da cui origina la Ciclofficina:

    Delibera di Giunta 01 12 2010 (mandato Cereda) nel quale viene modificato il progetto, nei termini che seguono:
    DATO ATTO che nel Progetto esecutivo di cui al capoverso precedente è prevista la realizzazione di una struttura prefabbricata in legno di circa 70 mq per l’attuazione del progetto “CiclOfficina” (punto di noleggio e di riparazione di biciclette da parte di residenti nel Quartiere Terradeo), da localizzare in un’area attualmente a verde sita all’incrocio tra via dell’Industria e via dei Lavoratori.

    naturalmente su questa modifica la delibera procede indicando anche la richiesta di benestare alla Prefettura…

    Questo documento, essenziale per la comprensione della delibera che stiamo esaminando,

    NON VIENE RIPORTATO, NE RICHIAMATO (nei suoi contenuti),
    generando il salto logico che abbiamo sottolineato.

    domanda semplice: si può lavorare così?
    sembra di sì a Buccinasco

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 10 ottobre 2017 22:38

    Si sono spesi 100.000 euro di soldi pubblici, soldi della collettività
    (poco importa se quei fondi fossero di provenienza del Comune o meno),
    per un progetto che è finito in una bolla di sapone.

    Nessun colpevole, nessuno che paghi, o meglio, come al solito, paga Pantalone, cioè noi e
    gli stessi che hanno realizzato questa fantastica iniziativa oggi si apprestano a spendere altri soldi,
    ovviamente non loro,
    per tentare una seconda chance (che non si nega a nessuno, giusto?).

    Il dramma delle spese fatte dal “pubblico” è tutto qui:
    non sono soldi loro per cui che fine facciano non importa!

    RE Q
  7. #7 scritto da socrate lusacca il 10 ottobre 2017 22:46

    Ma sanno bene dove metterli i soldi..

    fra i rilievi numerosi (e incompleti) nelle premesse della nuova ipotesi di utilizzo
    (inclusione sociale. che vorrà dire? continuano a stare nell’illegale stato in cui sono e nel frattempo gli raccontano le favole?)

    nelle premesse si segnala che gli incaricati del compito dell’inclusione sociale devono avere caratteristiche di “cooperative sociali”
    ….
    non c’è scritto (non è richiesto) che facciano parte del mondo Legacoop…
    ma sarà, è probabile, un punto a favore….

    e tutto torna… di questi nostri soldi

    buona serata

    RE Q
 
 

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