Bilancio preventivo triennale a Buccinasco: facciamone uno strumento utile!

Il Consigliere Ingegner Caterina Romanello, che rappresenta BucciRinasco, ha nel Consiglio già presentato le osservazioni di fondo che qui adesso descriviamo. L’argomento è importante e crediamo di far cosa utile nel soffermarci sui principi e sull’utilità di un bilancio previsionale triennale. Lo strumento, bene utilizzato, può consentire di:

  • Conoscere l’entità (i numeri dei singoli servizi e prestazioni) nel tempo trascorso: ultimi due tre anni; e la previsione attesa dei numeri nei tre anni a venire
  • Analizzare i costi unitari (e i totali) di ogni servizio. Il che permette di entrare nel merito e individuare i percorsi, le modificazioni che consentono una riduzione, di ottimizzare i costi. In alternativa anche di investire di più se la qualità del servizio può migliorare o deve incrementarsi;
  • Stabilire le risorse necessarie nei tre anni a venire e i risparmi conseguibili, in modo da poter avere chiara conoscenza di quanto è disponibile, di quanto si può spendere; per titolo e complessivamente
  • Confrontarsi con i singoli servizi, con il personale, sugli obiettivi realizzabili, definendo il budget compatibile per ciascuno. Misurando poi i risultati e potendo stabilire i premi oggettivi per chi ha meglio operato, è stato più capace e si è impegnato di più

Appare subito evidente che se manca questa analisi preventiva, parlare di un bilancio previsionale triennale nel quale sono stanziate cifre ad sensum, rischia di diventare un esercizio approssimativo. L’anno scorso quanto hai speso? 100  Allora io ti darò 105, oppure 95. In base a che? Se vogliamo prenderci in giro diciamo che è decisione politica (sinonimo che vuol dire non  logicamente corretta).

Le scelte devono essere ben ancorate ai dati quantitativi. Che prima del preventivo devono essere analizzati nella loro ottimizzazione possibile. Solo dopo, avendo limato dove si può, modificato il modo di erogare tagliando costi, si può stabilire quanto investire per ciascun servizio, spesa ordinaria, ecc.  Se così non si fa, è evidente che si tratta di cifre a spanna.

Del resto in un Consiglio di qualche anno fa c’è stato fra i banchi di maggioranza chi ha affermato che il bilancio preventivo triennale è fatto perché richiesto dalla legge ma non serve a niente (doveva gioustificare differenze e mancate spese). Non si fa fatica a credere ad affermazioni di questo genere; dal modo di agire sembra questo il modus operandi.

Venuta è l’ora di cambiare, di fare del bilancio preventivo triennale lo strumento principe della gestione di Buccinasco, con gli aggiornamenti, l’analisi degli scostamenti, i bilanci di settore, e quant’altro può derivare da una previsione di budget fatta seriamente. Si saprà prima come andiamo, come procedono gli uffici , ciò che funziona e progredisce, ciò in cui si fatica di più, dove poter intervenire e prestare attenzione.

Il DUP presentato in Consiglio è documento da cui ciò che descriviamo manca. La discussione si fa sui criteri generali, sui macronumeri che non sono poggiati sul terreno solido dei costi unitari ma sospesi. Alle osservazioni dell’ingegner Caterina Romanello il vicesindaco ha replicato così: “ce l’ha già detto,  abbiamo già detto che lo faremo”. Senza rendersi conto della risibile affermazione.

Questo bilancio preventivo triennale e stato discusso  senza che i Consiglieri siano stati messi in grado di capire e partecipare attivamente alla definizione del programma triennale, apportare suggerimenti propositivi robusti, ancorati ai servizi. Una recita poco utile, su un documento approssimativo che non vincola a ben fare: i dati sono cifre messe lì, che si potranno cambiare quando se ne abbia voglia. Concludiamo con il succo della dichiarazione:

È VENUTA L’ORA PER CAMBIARE.
Siccome questo DUP, con il bilancio preventivo triennale sarà posto  in discussione approvazione dopo il 15 Novembre (come è indicato nella premessa del documento) c’è ancora tempo per una integrazione:
invito quindi L’Assessore alla partita, e il Consiglio tutto a richiedere la formulazione del DUP nei termini  indicati, che ripeto:

  • I dati quantitativi svolti da ciascun settore, ripartiti per categoria, nei due anni precedenti (sarenne meglio tre)
  • Le spese conseguenti per ciascun tipo, per totale
  • Il costo unitario per ciascun tipo negli anni trascorsi

Sarà un passo avanti importante per Buccinasco.

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