Municipio: il sindaco che dice e si contraddice

La questione dei “Criteri Generali di Organizzazione di Uffici e Servizi”, termine burocratico da far venire i brividi, che riguarda ciò che in azienda si chiama organzziazione del personale, va ripresa e spiegata. Ne siamo costretti da un sindaco che,con dire pacato e faccia priva di emozioni, infila una serie di incoerenze. Sia per per motivare la scelta che per escludere la condivisione nei contenuti delle variazioni introdotte.

Riguardo ai contenuti ne abbiamo parlato ieri, quasi in diretta. Vediamo adesso di riassumere cosa ha detto il sindaco. Quando sarà trascrittto, pubblicheremo il riscontro letterale. Il Presidente del Consiglio riesce a sorprendere:  come il sindaco, ha ricevuto una comunicazione sul punto in questione, di un sindacato provinciale, che chede il preventivo confronto con le organzizazioni sindacali, visto il contenuto.

La lettera indica fra i destinatari i Consiglieri cui, con l’eccezione di Schiavone, la lettera del sindacato non sembra sia stata inoltrata. Il sindaco prosegue nell’ignorare la lettera e nell’esposizione non ne parla. Una sensibilità e una correttezza espositiva da incorniciare.

Afferma trattarsi di un “atto dovuto”…  perché è trascorso il tempo (2011) e soprattutto: “è cambiato lo statuto, sono cambiati aree e settori”. Contraddizione: si modificano i criteri generali e si lasciano invariate le 20 pagine, proprio quelle che dovrebbero essere modificate. L’atto dovuto semplicemente è un’invenzione del sindaco,  non esiste.

Afferma ancora il sindaco, a giustificazione di nuovi impieghi e assunzioni, che si reintroduce la possibilità di assumere personale in staff giustificandosi con il fatto che… “esistevano prima, introdotte nel mandato Cereda”. Che giustificazione è? il Commissario Jacontini  le ha abolite!  Forse riguardo alle norme e all’organizzazione degli uffici  in una cittadina (mica a Milano!) ha ben maggiore competenza. Altro argomento  privo di logica.

Segue il Segretario Generale il quale, ineffabile, sostiene che il punto in discussione non rientra nelle norme che definiscono le materie che fanno parte della “concertazione sindacale”.. certo, il titolo burocratico dato alla delibera “criteri generali… ecc.” non fa vedere di che si tratta. Ma il contenuto ha carattere che attiene al personale e alla sua gestione. Parere di legittimità molto, molto personale .

Il sindaco riprende , parlando da sindacalista partitico: dice ha telefonato gli altri due sindacati (CGIL e CISL?) i quali, dice, gli hanno detto che loro non sono d’accordo con l’UIL e gli hanno dato il via libera di procedere. Ma come? Prima non ne parla neppure della lettera UIL ricevuta, poi dice che ha sentito gli altri sindacati e quello che lui riferice deve bastare? Non sente l’obbligo di richiedere ed esibire al Consiglio una loro comunicazione scritta? Ciò che dice in uqesto modo si chiama “flatus vocis”: bla bla bla.

Poi veste l’abito del manager, il sindaco: Buccinasco è sotto pianta organica; Corsico ha il doppio dei dipendenti (non si capisce in base a cosa). Lui procederà nelle assunzioni fino a ricoprire la pianta organica prevista da normative o che altro, non si capisce bene. Lo dice con soddisfazione meritoria, orgoglioso forse di assumere nuovo personale.

Non si rende conto che sta spendendo i nostri soldi, che li deve amministrare bene, che il personale rappresenta un costo tendenzialmente perenne, destinato a ripetersi anno dopo anno. Suo compito sarebbe, al contrario: ottimizzare l’organizzazione perché il personale in forze sia ben inserito, operi con dignità e efficienza, premiando i meritevoli (e solo quelli!).

Con che soldi pensa di coprire queste spese che sta decidendo? Scaricherà sulle nostre spalle i costi. Poi si inventerà che la perdita di bilancio che firma sul documento ufficiale di bilancio non è una perdita.  Che chi lo dice sbaglia. Allegramente spende e spande, cambiando i criteri generali mentre il municipio continua a denotare la mediocre efficienza di cui i fatti quotidiani si incaricano di dimostrare.

  1. #1 scritto da socrate lusacca il 3 ottobre 2017 14:24

    Una precisazione è dovuta:
    nell’informare in diretta che si sarebbe parlato di un punto critico in consiglio, che riguarda il rapporto con i sindacati,
    per conseguenza di una lettera dai sindacati inviata al sindaco presidente del consiglio e consiglieri (non tutti informati),
    siccome la questione era stata sollevata rilevata da BucciRinasco, avendo confrontato la stesura proposta in votazione con la precedente e avendo rilevato possibili criticità,
    ne abbiamo fatto partecipi persone vicine al personale del municipio per sapere se ne fossero informate;
    Come e cosa sia poi successo non conosciamo, ma con tutta evidenza della cosa ne sono venuti a conoscenza i sindacati.

    In questo senso deve quindi intendersi la frase riportata nell’articolo precedente

    C’è chi si impegna a rimestare col bastoncino la zuppa invece di badare al pezzo di carne che contiene…

    sviare il discorso da un comportamento palesemente anti sindacale del sindaco e della maggioranza

    RE Q
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth