Assoluzione di amministratori = onestà e probità? Falso

Lo sappiamo e ne siamo convinti tutti in questo blog. La procedura giudiziaria può avere esiti sorprendenti:  in questa fase succede spesso che a scagionare sia il tempo (prescrizione); oppure comportamento border line imbarazzanti non siano considerate sufficienti per una sicura colpa, un reato penale. Per giungere a questo risultato poi la giustizia è capace di metterci otto, dieci anni e più.

Un sistema e un procedere che certamente è gravemente ingiusto, che dovrebbe essere ripensato totalmente o quasi. Chi dovrebeb farlo questo ripensamento? La Costituzione attribuisce questo potere esclusivo al Parlamento: Camera e Senato dovrebbero intervenire e se non viene fatto sono loro i responsabili.

Perché non procedono ? visto che poi sprecano interviste e accuse alla magistratura, al sistema giudiziario, e via accusando per chiamarsi fuori, sventolando la loro adamantina e specchiata onestà e probità.  Ogni Cittadino non prevenuto ha il diritto di ritenere che questo sistema di cui l’Italia non può certo andare orgogliosa, resti così come il Parlamento lo ha composto perché ai parlamentari va bene così.

In questi giorni vi sono tre casi di  spessore che vengono alle cronache perché riguardano personaggi di peso: Mastella perché lui (o la moglie per lui) avrebbe brigato per assumere entro la sanità persone “amiche”, anche con vantaggi non solo di scambio politico (raccomandazioni contro voti). Assolto. Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni accusato di aver finanziato il PD prendendo soldi di origine pubblica, ma anche con dazioni in nero. Assolto e prescritto (VEDI).

La Lega Nord invece si trova con i conti bancari sequestrati in esecuzione di una decisione del tribunale di Genova per un ammanco di soldi pubblici girati al partito Lega Nord e finiti nelle mani di vari personaggi del partito. Qui l’accusa alla magistratura è violenta, anche perché capita a ridosso delle elezioni politiche. Vorremmo ricordare che ven’anni prima PSI e DC furono sciolti perché ai partiti (ai partiti non alle persone, tranne Craxi) vennero erogate tangenti miliardarie.

Non c’è una volta, dicevamo, che in queste sentenze si accusino le leggi sbagliate o la magistratura. Ma questi qui, tutti quanti, dove sono stati seduti per decenni, se non in Parlamento? Come mai non si sono impegnati politicamente in ogni modo perché la magistratura funzioni bene, le leggi siano veloci e puntuali, la prescrizione sia abolita (come ci chiede da anni l’Europa?).

Dobbiamo prima di tutto pretendere da costoro che non si confondano:  una sentenza stabilisce se l’accusato ha commesso un reato oltre ogni ragionevole dubbio. Non si pronuncia sulla efficace e corretta gestione della cosa pubblica: di beni o risorse, di decisioni di spesa. Quindi non avrà commesso reati ma può benissimo essere un pessimo amministratore pubblico.

I giornalisti, i media, la smettano di fare domande insulse in questi casi: “come si sente, cosa ha da dire, ecc”. Magari a Mastella (un esempio per tutti)  gli chiedano cosa ha da dire sui fatti specifici che inquirenti e magistrati gli hanno contestato (e rinvito a giudizio).  sS ritiene, adesso, che questi suoi atti corrispondono a una gestione etica e prudente della cosa pubblica.

Con queste procedure che, quando non archiviate, generano tempi lunghi, prescrizioni e spesso sentenze sorprendenti e dopo tempi esagerati, quando arrivano poi. Perché noi a Buccinasco abbiamo esempi di fatti non corretti (come ad esempio spese superiori a precedenti analoghe, decise senza gara)che sono state archiviate. Non ci sarà reato, ma certo la decisioen di spesa è contraria a una amminitrazione ottimizzata.

Quindi? Onestà, probità, sana amministrazione nel nostro paese devono trovare meccanismi di controllo che siano efficienti. Premiando il merito e sanzionando il demerito. Semplice a dirsi… per farlo si rende necessaria un’amministrazione fatta da Cittadini più interessati al ben fare per la Comunità piuttosto che alla propria carriera politica, al proprio tornaconto.

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