Parte l’anno scolastico e si comincia con le manutenzioni urgenti (e noi paghiamo)

Come è andato l’anno scorso lo sanno tutti a Buccinasco. In particolare le mamme e i bimbi per numerosissimi incagli cui si è intervenuti d’urgenza, spesso dopo giorni e giorni, ogni volta con assegnazioni spot. Inizia il nuovo anno, anzi in antemprima, a pochi giorni dalla partenza, ed ecco che nell’asilo Petrarca ci si accorge di un guasto al sistema di irrigazione per cui si deve intervenire d’urgenza (VEDI).

Una cosa da poco se si vuole ma indicativa di un modo di gestire le nostre cose, pagate da noi e da noi mantenute, con i nostri soldi, che fa venire un moto di stizza. Cos’è successo da quanto ci racconta la delibera di spesa (1.772,66 euro)?  Semplicemente si è scoperto che, attivando l’impianto di irrigazione, è venuto a galla un guasto con una perdita robusta.

Ora un impianto di irrigazione può avere qualche giunto che perda un poco d’acqua; quò succedere che un’erogatore si guasti e non lasci più uscire l’acqua. Che si generi un danno tale da far disperdere tutto dalla tubazione: un taglio o uno strappo generato dal taglio dell’erba. La cosa più probabile.

Siccome la manutenzione dei giardini e del verde delle scuole viene esercitata dalla nostra amministrazione (quelle statali, perché le altre parificate se la devono cavare con i loro fondi), a generare il guasto è molto probabile che sia conseguenza di un errore provocato da un fornitore di servizi (che noi abbiamo pagato). Quindi? Prima di pagare che tipo di controi ha fatto la nostra amministrazione?

Sono stati fatti i controlli? Sulla carta o in modo puntuale? Se così, è stata individuata la ragione del danno? Si sono riscontrare responsabilità specifiche? Se si, l’amministrazione ha proceduto a richiedere la copertura del danno o la riparazione da parte di chi lo ha causato? Nell’intervento di riparazione ordinato è stato richiesta una relazione sulla sua natura e le sue cause?

Perché, pagare la cifra indicata per la rottura di un erogatore o la sua sistemazione a lume di naso pare uno sproposito. Dopo tutti i danni che si sono verificati nei beni amministrati dal nostr ocomune, non è ancora venuto il momento di metterci finalmente una pezza, riducendo esborsi e facendo pagare i danni a chi ha rotto?

La cifra è piccola, ma proprio per questo l’esempio che portiamo denuncia un metodo approssimativo, da aministratori burocrati che non sembrano proprio aver cura dei nostri beni. L’uso delle nostre risorse non può farsi in questo modo e sarà bene che cambino registro. L’irresponabilità dei fornitori o dei pubblici funzionari deve finire.

In questo modo si generano gli sprechi, l’inefficienza non è più un problema… nessuno è responabile di niente e paga Pantalone… finiamola.

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