Acqua statale, disastro pubblico. Qual’è la situazione? Pagheremo noi

Sta piovendo e subito la notizia della scarsità d’acqua sparisce dai media. Tutto risolto? Macché! Tutto rimane fermo e gravemente precario, con sanzioni UE pesanti per i ritardi, gli avvisi lasciati perdere, le fognature da sistemare, le perdite d’acqua, metà paese con l’acqua razionata per tutta l’estate e via così… Conseguenza dell’infausto referendum di cui hanno la responsabilità i sindacati e i partiti che l’hanno promosso.

Ricordiamoli i partiti dell’abrogazione, perché non sia dimenticato il loro errore, il danno arrecato al sistema idrico del paese. Facile sostenere l’acqua gratis pubblica (che nel significato dei promotori non vuol dire di tutti ma intende dello Stato, delle società pubbliche gestite dai partiti). Sostenere la gestione pubblica significa promettere agli elettori costi bassi essendo le tariffe amministrate, lasciando deperire gli impianti, sempre più un colabrodo invece di mandare l’acqua ai rubinetti. Eccoli i responsabili del 2011:

  • Partito Democratico
  • Italia dei valori (Di Pietro)
  • Verdi e varie frattaglie a sinistra
  • Forza Nuova e frattaglie di destra
  • Movimento Cinque Stelle

Un voto a valanga. Tutti contenti i promotori per la “libertà”, la gratuità dell’acqua. Mentre il tema riguardava non l’acqua ma la gestione della distribuzione (gravemente carente, e già richiamata più volte dall’Europa). La situazione reale di fronte alla quale ci troviamo è grave e costosissima. Costi di cui dobbiamo ringraziare i movimenti politici sopra elencati. Eccoli come li elenca ilsole24ore (VEDI):

… la multa che l’Italia dovrà pagare  se la Corte Europea…(darà) ragione alla Commissione per la procedura d’infrazione…. Oltre a una sanzione forfettaria di 63 milioni la Commissione chiede 126 milioni l’anno da pagare fino alla messa a norma degli impianti. Poiché difficilmente riusciranno a rimediare in meno di otto anni.. l’Italia si dovrebbe trovare a pagare un conto aggiuntivo di oltre un miliardo.

Il risultato di decenni di investimenti mancati, per ragioni di bassa (e vergognosa) politica elettorale. L’Italia è il paese europeo nel quale l’acqua costa meno. In Germania e Francia costa tre volte tanto. I tecnici prevedono per la sistemazione, un aumento (tariffa nazionale, per superare le tariffe comunali) dal costo di 2 euro al metro cubo, con in aggiunta tre miliardi che vengono dalla fiscalità nazionale (dai Cittadini che pagano le tasse).

Il risultato di questa sistemazione sarà il seguente: i Cittadini che più pagano le tasse dovranno coprire i danni delle amministrazioni che hanno tenuto bassi i costi.  Così la mala gestione dei politici sarà coperta dai Cittadini seri e più produttivi, dalle amministrazioni che hanno richiesto di più e tenuto gli impianti più efficienti (meno disastrati).  Mandiamo a casa tutti costoro, fanno solo danni e brigano, spendono, solo per essere confermati sulle loro sedie.

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