Migranti e integrazione: lo jus soli ma anche la scuola

Non ricordiamo il politico di maggioranza, ma ieri in un TG ha, sorridendo, questi dichiarato che prima delle elezioni l’attribuzione della cittadinanza a chi ha avuto la ventura di nascere in Italia, sarà legge. Perché, ha sostenuto, è una questione di civiltà. Civiltà legata alle elezioni: cioè a far diventare elettori tutti i nati in Italia, indipendentemente dalle origini (questo viene chiamato jus soli).

Quanto la questione etica funzioni, uno straccio di piano di integrazione reale,  gli obiettivi indispensabili che i nuovi italiani devono raggiungere per essere italiani davvero, davvero eguali a noi, il politico fantarone che sbandiera l’etica non lo dice (e non viene mai detto, mai sostenuto).

A questi italiani che mettono il nostro paese, la nostra civilità, la nostra cultura sotto i piedi allo scopo di rendere elettori,sperando che poi diano loro ii voto non interessa che questi neo elettori che magari non sono andati nelle nostre scuole, non hanno la nostra cultura, in una parola non sono italiani in nulla. O che addirittura  il nostro Paese, la nostra civiltà disprezzano, rifiutano, arrivano a odiare.

Apparentemente non c’entra molto in questo discorso, ma è pur sempre elemento che aiuta a conoscere e riflettere. Non tanto quanti sono i neo elettori che ci ritroveremo italiani dalla sera alla mattina, nelle cabine elettorali a eleggere i nostri rappresentanti: questo dato non lo rintracciamo in ISTAT. Mentre vediamo dal grafico come sono cresciuti i Cittadini (in un blog che fa un’analisi favorevole ma onesta: VEDI).

Un aspetto rilevante è il motivo che fa richiedere la cittadinanza (oggi, mentre domani per i nuovi nati sarà automatico, con lo jus soli): prenderla per anadare via in altri paesi europei. Aspetto critico che, ove prendesse piede, sicuramente farebbe intervenire Bruxelles, perché non  sono così “babbioni” i nostri confederati.

Un’altra questione relativa all’integrazione pratica ce la sottopone ilsole24ore (VEDI). Invitiamo a leggere davvero, perché si scopre un fenomeno interessante: gli stranieri iscritti nelle scuole italiane sono molto di più al Nord e che al Centro Sud.  Un dato che ha quasi dell’incredibile: può anche essere sia dovuto alla mancanza di dati forniti al Ministero dalle scuole del Sud? Non viene motivato.

Quel che sembrrebbe logico è una presenza inversa di stranieri. Maggiore al Sud, minore al Nord. Cosa vorrebbe dire questo dato? Che le scuola al Sud non sono frequentate dagli stranieri? Che quindi i bimbi musulmani vanno a scuola nelle madrasse, imparando a memoria i versetti del corano? A scrivere in arabo? Un bel fenomeno che andrebbe approfondito.

Qui a Buccinasco, per il dato che risulta dalla tabella, nel 2015 abbiamo 1342 frequentanti alle elementari di cui 78 stranieri di cui 56 extracomunitari. Non siamo al 10% medio, ma non sono pochi. Cesano Boscone ad esempio è al 16%, Corsico arriva al 23% (uno su quattro)…. Il mondo che cambia comunque, ma c’è chi vorrebbe prendere tutti a scatola chiusa.

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