PD e ‘ndrangheta: proprio non ci siamo

Questo mese d’Agosto ha visto il sindaco più volte messo in mezzo su questioni legate alla ‘ndrangheta. Ne abbiamo più volte parlato, argomentando limiti, ma anche veri e propri errori, del suo agire. In particolare continuiamo a porre in mezzo il problema attuale della ‘ndrangheta di questo periodo: la gestione finanziaria.

Con una immagine forse efficace ma non proprio centrata, sui media viene definita la “mafia dei colletti bianchi”: non più la brutale e diretta raccolta delle risorse intimorendo e dominando i Cittadini. Queste cose non si fanno più, soprattutto al Nord. Qui l’economia non è quella di Platì… qui vi è l’esigenza di trasformare danaro raccolto in modo illecito, rendendolo pulito.

Meglio ancora: impiegando i capitali, investire per fare reddito: ottenendo due piccioni con una fava: lavare e rendere legittima l’attività o la proprietà su cui si è messo capitale nero per poi guadagnarci sopra.

Non solo. In questo periodo capitano investimenti insistiti su un’area ristretta, investimenti entro un comune che si accumulano con una tendenza a occupare l’economia locale fino a diventarne i dominus. Non è più necessario far valere la forza bruta o militare, basta diventarne i padroni. Questa tendenza può succedere a Buccinasco, in questi anni.

Per agire non è necessaria la prima persona, che ha rischi dalla DIA, con relativi sequestri. Diventa indispensabile l’uso di professionisti: legali e commercialisti, finanzieri e altro, per pilotare bene le scelte e i passaggi societari. Sono molto utili poi persone che spuntano come imprenditori, oppure che si trovano in difficoltà e sono condizionabili: agiscono sostanzialmente da prestanome.

Fra questi vengono privilegiati anche personaggi che hanno legami di parentela, non stretti magari, ma bastevoli per essere certi. In questo contesto che cosa dice il PD in un comunicato di scontata solidarietà al sindaco (VEDI):

Il PD di Buccinasco da anni lotta contro la mafia con l’unico mezzo a disposizione: la cultura e l’informazione. Le rassegne culturali, le iniziative sul territorio e le attività nelle scuole ….

Insomma recite, elenchi lezioncine a scuola e…. basta così! Unico mezzo a disposizione. Viene da chiedersi dove vivono costoro: ci sono  o ci fanno? Un’autolimitazione che serve a giustificare il non intervento: non fare nulla, non disturbare la ‘ndrangheta che fa affari e sempre più permea l’economia di Buccinasco. Qui il PD sta dicendo che non si può far nulla? Il beneamato cronista del Corriere ne prenda nota (e si dia la spiegazione)….

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