Sindaco: comunicati e propaganda M4. Non è il caso di essere più seri?

Questa è da incorniciare: trascorsa una settimana dall’incontro a Milano, ecco il comunicato (VEDI) che annuncia l’approvazione della Giunta: spesa della “prima fase del progetto di fattibilità tecnica e economica” (PFTE) per il prolungamento a  Ovest della M4″.  C’è scritto così… come virgolettato, nella delibera di Giunta.

Per prima fase del progetto si intende, dice la bozza di convenzione: La prima fase dello studio di fattibilità, ha carattere propedeutico al PFTE.  Nella delibera di Giunta, in premessa sta scritto: “Il costo complessivo del PTFE come preventivato da M.M. S.p.A. è pari a 2.515.217,77.” La spesa della prima fase del PFTE: 139mila e rotti. Quale è il contenuto di questa prima fase? Leggiamo l’accordo:

Riprendendo gli standard dimensionali e tecnologici della linea M4, saranno valutati differenti alternative di tracciato e, ove necessario, più soluzioni costruttive, verificando la fattibilità funzionale, tecnica ed economica dei prolungamenti proposti, nonché la ricaduta sull’esercizio dell’intera linea M4.  Gli scenari analizzati saranno poi oggetto di analisi domanda-offerta e di analisi costi-benefici di confronto per la scelta migliore.

Passiamo adesso al Comunicato. Il titolo è il seguente: “Si procede a passi spediti perché il sogno diventi realtà, perché si realizzi in tempi brevi il progetto che disegnerà un nuovo futuro per il sistema dei trasporti di Buccinasco”. I tempi brevi e la realtà del sogno sono i seguenti:

UNO: bisogna che tutti i partecipanti sottoscrivano il piano di lavoro (VEDI). Quindi, ricevute tutte le adesioni formali da parte di tutti (Oltre Buccinasco, Corsico e Trezzano: la Regione, Milano Città Metropolitana, Comune di Milano).

DUE: Ricevute tutte le adesioni si darà incarico a MM S.p.A.  perché compia la prima fase dello studio di fattibilità. Dalla data di inizio dell’incarico per il suo compimento sono previsti sei mesi.

TRE: lo studio di fattibilità (la prima fase, quella propedeutica) verrà spedito informaticamente ai partecipanti.

QUATTRO: seguono incontri fra le parti che dovranno concordare sull’impegno di spesa di ciascuno per la soluzione che insieme sarà scelta. Quindi approvarla (facciamo almeno altri sei mesi?)

CINQUE: inoltro dell’incarico a MM S.p.A. per l’esecuzione del PTFE, il piano vero di fattibilità che costa 2,5milioni (facciamo un anno ulteriore, se basta?)

Ecco che si realizzerà il progetto. Il progetto……. e saremo al 2020.  Da qui bisognerà partire per trovare le coperture economiche: quanto dovremo tirar fuori noi di Buccinasco (magari per avere la fermata al Ronchetto), quanto potrà venire dal Ministero, dalla Regione, ecc. Una volta reperite le risorse (tempo variabile da uno a dieci anni, se arrivano), nel 2024  potrà partire l’esecuzione del tratto parallelo ai binari del deposito, la stazione e quanto altro, al Ronchetto (minimo, dal 2024).

Su questi tempi il Comunicato sostiene che sta agendo perché si realizzi in tempi brevi il progetto. In questo modo suscita aspettative, come altrettanto staranno facendo gli altri partecipanti, ma senza informare su quanto i documenti stessi dicono. Si stanno avvicinando le elezioni nazionali e le promesse dell’eldorado fatte dai partiti … davvero pensano che qualcuno ancora ci creda?

Una precisazione opportuna su un errore del comunicato: finora non è vero che Milano stanzierà 35mila euro. La delibera di Giunta non indica questo impegno, mentre nella bozza di accordo sta scritto: Il Comune di Milano “garantirà” 35mila euro. La differenza fra garanzia  e pagamento forse chi ha scritto la delibera la conosce, se non ha indicato Milano fra coloro che si impegnano al pagamento (quindi: la delibera non è un errore, mentre lo fa il Comunicato).

Per il resto il comunicato dice che l’amministrazione ha quale suo obiettivo:  “la fermata della M4 nel nostro Comune o a un passo dal confine milanese con Buccinasco, proprio nei pressi dell’area dove già oggi sono in corso i lavori per il deposito”. Senz’altro utile; giusto impegnarsi per ottenere il meglio possibile e compatibile.  Non si raccontino favolette però….

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  1. #1 scritto da Socrate Lusacca il 6 agosto 2017 09:51

    Insomma,
    i tempi brevi portano
    a) all’esito della prima fase di progetto alla primavera del 2018.
    Quindi a ridosso delle previste elezioni politiche.
    b) al 2020 perché si possa sapere, e quindi decidere, su

    COSA
    DOVE
    COME
    CON QUALI COSTI

    avremo la M4… nei pressi di Buccinasco

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 6 agosto 2017 17:43

    Onestamente è un modo di procedere molto curioso: MM, Metropolitana Milanese SpA, è una società privata, posseduta interamente dal Comune di Milano, con diversi ambiti di interesse.

    Mi chiedo: perché svariati Enti Pubblici dovrebbero finanziare un progetto, portato avanti da una società privata (MM), per capire se a LORO (MM) conviene o meno fare un certo tipo di investimento?
    Non sembra ridicolo come modo di procedere?
    Io, privato, non sono sicuro di guadagnare dall’investimento per cui tu, Ente pubblico,
    mi paghi lo studio che io dovrò fare per valutare, a mio giudizio, l’investimento.

    PS L’accordo recita testualmente:

    Riprendendo gli standard dimensionali e tecnologici della linea M4, saranno valutati differenti alternative di tracciato e, ove necessario, più soluzioni costruttive, verificando la fattibilità funzionale, tecnica ed economica dei prolungamenti proposti, nonché la ricaduta sull’esercizio dell’intera linea M4.
    Gli scenari analizzati saranno poi oggetto di analisi domanda-offerta e di analisi costi-benefici di confronto per la scelta migliore.

    Per cui nessuna garanzia che poi lo studio dia l’esito sperato!

    RE Q
  3. #3 scritto da Socrate Lusacca il 6 agosto 2017 18:08

    Vero, verissimo Andrea…
    MM SpA è società pubblica controllata dal Comune di Milano.
    Volevamo descrivere anche questo aspetto, che è incredibilmente statalista e monopolista, gestito dal sistema dei partiti.
    Ovvio che decisioni e orientamenti di MM SpA devono poi passare per il CdA di M4 (società a gestione privata (Salini Impregilo)
    Anche questo condizionamento esiste; verissimo.
    I “tempi brevi” del comunicato in queste condizioni sono meno che evanescenti; siamo a un’ectoplasma….

    Dal giugno 2003 Metropolitana Milanese gestisce il servizio idrico integrato della città di Milano. Per tutto il territorio di Milano la società cura la captazione, il trattamento, la distribuzione e la depurazione delle acque.
    Nel gennaio 2009 sono state costituite due nuove Società: Metro Engineering e Napoli Metro Engineering (interamente controllate).
    Dal dicembre 2012 ha creato il marchio MilanoBlu e il relativo portale web, il sito dell’acqua di Milano.
    Dal dicembre 2014 MM gestisce le case popolari del Comune di Milano.

    Si può concepire un conglomerato così diverso, fatto di società di diritto privato, gestite interamente dai politici locali,
    in attività che, tutte, agiscono in condizione di monopolio sul territorio
    ?

    Siamo una democrazia popolare statalista e monopolista, variamente cangiante nelle tonalità,
    strettamente nella disponibilità esclusiva dei politici eletti.
    Finché questo sistema non verrà abbattuto, parlare di libertà e democrazia in Italia
    è peggio che sbagliato… è inutile.

    buna serata

    RE Q
  4. #4 scritto da Alessandro La Spada il 6 agosto 2017 19:41

    Il comunicato era già stato fatto il 26 luglio.

    Evidentemente la successiva discussione in questo sito è stata convincente, se ora Pruiti corre a pubblicare il 4 agosto un secondo comunicato sulle stesse cose.

    Se non era chiaro, il comunicato ribadisce che faranno uno studio preliminare sul forse del vedremo del chissà.

    Come dice Andrea, questo studio dovrebbe produrlo la M4 senza costi.
    Il problema è che il socio privato della M4, Impregilo, difficilmente firmerebbe discorsi sballati che fanno perdere soldi.

    Quelli vengono meglio in bocca a un consulente scelto dai politici, pagato con 140.000 euro pubblici.

    Pruiti va capito.
    Lui ha promesso la M4 a Buccinasco.

    Ora svilupperà la narrazione per cui, comunque vada, sarà un successo.

    La M4 si allunga di 100 metri al servizio della megacolata di cemento nel verde agricolo? “Abbiamo vinto!”

    RE Q
  5. #5 scritto da Socrate Lusacca il 6 agosto 2017 21:42

    Si, certo Alessandro.
    Il sindaco ha bisogno di aggiustare il tiro… dopo le sparate preelettorali

    Ma il giochino lo prosegue, promettendo e dicendo che si sta andando di corsa:
    avremo il progetto in tempi brevi…

    Forse in passato, quando è stato dfinito il progetto attuale,
    a Buccinasco (e Corsico) si doveva essere presenti davvero.
    Fare il deposito al Ronchetto mentre il deposito ferroviario già presente a san Cristoforo lo trasformano in un parco pubblico (in omaggio al verde; bruciando verde del Ronchetto)
    è una ca..volata pazzesca che costa ai Cittadini un barca di soldi
    (perché queste scelte spendaccione le fanno prendendo i danari dalle noste tasche, non dimentichiamolo mai)

    ma i comuni del sud ovest sono stati bellamente assenti…
    consigliati probabilmente dai politici milanesi…
    questo passa il convento
    buona serata

    RE Q
  6. #6 scritto da Andrea D. il 7 agosto 2017 15:00

    Insieme a Buccinasco, per lo studio sull’eventuale prolungamento, ci sono Corsico e Trezzano.

    Corsico si estende per buona parte sulla stessa sponda del Naviglio di San Cristoforo, attuale capolinea previsto della M4,
    e Trezzano è praticamente tutta da quella parte.
    Al di qua ci sono il deposito (che è a Milano, ai confini con Buccinasco)
    e Buccinasco.

    Avrebbe senso, nel prolungamento, attraversare il Naviglio e poi attraversarlo nuovamente per servire Corsico e Trezzano?

    Sembra improbabile e sembra che i membri della cordata abbiano interessi divergenti.
    Vedremo …

    RE Q
  7. #7 scritto da Socrate Lusacca il 7 agosto 2017 18:19

    Infatti se andiamo a vedere lo sponsor politico della fermata a Ronchetto (Granelli)
    questi per rendere appetibile la fermata di fianco al deposito M4
    si fa sponsor dell’Ospedale dei due Santi
    (che dovrebbe vedere riuniti San Carlo, oggi in via Novara. e san Paolo, Via Rudinì, Famagosta)

    Ciò sicuramente porterebbe un traffico di utenti importante, non sappiamo se sufficiente a giustificare la maggior spesa.

    Si tratterebbe però non di un ospedale che incrementa gli esistenti, ma la loro sostituzione….
    Operazione molto “politica” (nel suo significato di diseconomica)
    per la quale si devono reperire 400 milioni….

    diciamo che è ben poco probabile

    buona serata Andrea

    RE Q
  8. #8 scritto da Alessandro La Spada il 8 agosto 2017 11:55

    Caro Andrea, lo studio dirà che la cosa migliore sarebbe traforare sotto Buccinasco e Corsico, fino al confine con Trezzano.

    I politici locali stanno spendendo 140.000 euro …
    per consigliare di spendere 300 milioni in un collegamento sotterraneo dove esiste già quello in superficie (ferrovia, ndr).

    No, non ti prendo in giro.
    Questi come ben sai sono i nostri miserabili politici.
    Alla fine dei loro mandati, li aspetta una candidatura alle regionali nel PD o in Forza Italia.

    Basta guardare la cartina per rendersi conto che la M4 deve proseguire sui binari esistenti,
    ormai poco trafficati e quindi pienamente utilizzabili.

    Si potrebbe fare una metrotranvia con poca spesa, transito frequente,
    fino alla fermata Ikea che prevedibilmente sarebbe un caso di costo/efficienza di livello mondiale.

    Dopo Trezzano allunghi le fermate arrivando dove vuoi: Gaggiano? Abbiategrasso?

    La M4 è in finanza di progetto, quindi chi costruisce ottiene in cambio la gestione.

    Se decide il socio privato, è evidente che seguirà il tracciato meno costoso che incrocia il maggior numero di punti di concentramento. Visto che guadagneranno dai biglietti.
    Non sono mica scemi! (fanno semplice, sana economia di gestione, ndr)

    Se decidono i politici, pagheranno coi nostri soldi il tracciato più costoso, per gestire appalti in cambio di consulenze e candidature.
    Il socio privato è a posto, scrive che nel caso (mooolto remoto!) di perdite ci penserà Pantalone,
    i politici firmano e finanziano alla vecchia maniera, tutto subito con soldi pubblici.
    La gestione successiva non ha più importanza (ottenuto il consenso per essere rieletti, non hanno interessi, ndr).

    Casi come Pedemontana e Brebemi sono lì da vedere!

    Per chiarezza, io avrò tutta la convenienza ad avere la M4 e un nuovissimo ospedale a pochi passi da casa.

    Ma poiché sono una persona seria, contrasterò sempre i progetti sballati,
    perché un Paese mal gestito va in bancarotta e
    non potrò certo mangiare i muri della casa,
    sebbene rivalutati.

    RE Q
  9. #9 scritto da Socrate Lusacca il 8 agosto 2017 12:18

    In questa analisi di Alessandro si sfiora la perfezione
    Le variabili, su un percorso del progetto ancora da definire, sono molte.
    Non è detto che tutto vada così, tuttavia le spinte sovrastanti di politici locali e non, queste sono…
    Descritte con precisione..

    Buona giornata Alessandro

    RE Q
  10. #10 scritto da Miserabile di Montecristo il 8 agosto 2017 16:21

    Eh sì, un bel centro ospedaliero nuovo di zecca alla faccia del non consumo di suolo.
    Il bello è che c’è chi in campagna elettorale ha creduto a queste favolette.

    Ottima analisi Sig. La Spada, molto triste ma molto vicina al vero.
    Speriamo che non vada così,
    ma non certo per merito di questi politici.

    RE Q
  11. #11 scritto da Uno che sa il 16 agosto 2017 19:12

    Caro La Spada, Lei ha ragione da vendere.
    Il problema è che continuate a sopravvalutare i buccinaschesi.

    Certo, in quel 20% che ha votato PD/Pruiti ci sono gli stupidotti di cui parla il Miserabile di Montecristo.

    Ma la maggioranza, quel 50% e oltre che non voleva né Pruiti, né altri,
    al Comune chiede essenzialmente due cose:
    trovare posto sotto casa, e un giro al parco la domenica.

    Se qualcuno spenderà centinaia di milioni, se verrà asfaltato l’intero Parco delle Risaie,
    il buccinaschese medio non farà una piega.
    Non se ne accorgerà neanche!

    Lui, o lei, guarderà il puntino che gli comoda.
    Buccinasco non è un luogo di grandi ideali.

    RE Q
  12. #12 scritto da Socrate Lusacca il 16 agosto 2017 21:33

    Uno che sa è tosto e motivatamente disilluso.
    Verrebbe da dargli ragione, perché l’analisi che compie è coerente.

    Il problema crediamo che sia anche (non il solo)
    come e in quali modalità si possono coinvolgere quei 30% di Cittadini che sono sostanzialmente milanesi e
    Buccinasco utilizzano come luogo gradevole nel quale vivere con la famiglia i fine settimana

    Una base elettorale moderata semplicemente lasciata nel suo brodo,
    nella sua assenza silente,
    non coinvolta nei ludi cartacei
    e disillusa pure lei
    da un far politica che speranze ne concede davvero poche.

    questo è un compito nel quale impegnarsi…

    buona giornata

    RE Q

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