Parla il Sindaco: ai Consiglieri viene tolta la parola

Si è assistito nell’ultimo Consiglio a un fatto decisamente fuori dalle regole, che va denunciato con forza. A inizio di seduta il Sindaco chiede la parola. Ne ha diritto, può farlo, è previsto dal Regolamento del Consiglio.  Argomenti che lo stesso Sindaco, con i suoi comportamenti e dichiarazioni, ha reso di attualità locale: per le reazioni diffuse dei Cittadini. Quindi esprime il suo pensiero al Consiglio. Sua libera scelta. In altri termini: se combina atti o decisioni discutibili, che lo pongono in cattiva luce, lui replica in Consiglio.

Il Consiglio tuttavia è un organo collegiale del quale il Sindaco fa parte come uno dei componenti: nulla di meno, ma neppure niente di più. Quanto ha finito di dire la sua vi sono altri sedici (16) suoi pari che possono esprimere le loro osservazioni i loro giudizi. Si chiama Consiglio Comunale, … se parla il solo Sindaco e i Consiglieri vengono obbligati al silenzio, che Consiglio è?

E’ successo nel Consiglio del  25 Luglio che il Sindaco ha raccontato la sua, replicando alle polemiche sui social e sulla stampa locale che lui ha suscitato riguardo a fatti e comportamenti suoi. Il Consiglio non è una tribuna del Sindaco! non può essere utilizzato in questo modo, soprattutto se poi sui temi sollevati, ai Consiglieri viene impedito di esprimere il loro pensiero, la loro posizione.

Il Presidente del Consiglio è alle sue prime comparse, e la posizione che ha sostenuto ha un grave difetto nella tutela dell’istituzione Consiglio, della Democrazia che il Consiglio rappresenta. Quindi facciamo pure la tara alla la posizione fantasiosa che ha illustrato: “nel regolamento non è previsto che i Consiglieri intervengano, quindi non si può aprire un dibattito, se no: il Consiglio finisce col trattare poco e male gli argomenti all’odg, quindi i Consiglieri non hanno diritto di intervento”.

Il Presidente certamente dovrebbe sapere che il Consiglio non ha un orario definito, che anzi può proseguire senza limiti di tempo, anche più giorni, Perché tutti i Consiglieri che lo vogliano hanno il diritto di parola non solo sugli argomenti trattati nel Consiglio (oltre quelli all’odg) ma anche su altri che il Consigliere ritiene di esporre. Ha assunto una decisione grave il Presidente; è alle prime armi, ma che però non si ripeta… il Consiglio e i suoi comportamenti dipendono da lei, ne è responsabile.

Non solo, ma ad affiancare il Presidente del Consiglio, non ha caso, si pone il Segretario Generale. Il quale  è si nominato dal Sindaco ma non per questo deve comportarsi come suo servente! La sua funzione è la tutela della legalità delle decisioni e dei comportamenti.  Spetta a lui in casi come questi, intervenire fornendo l’interpretazione corretta, richiamando al rispetto dell’istituzione e delle norme.

Uno svarione davvero serio, molto serio, che vede coinvolti come responsabili il Presidente del Consiglio, il Segretario e non ultimo il Sindaco, che è da presumere questo atteggiamento censorio abbia indicato o sollecitato,  su sue dichiarazioni.  Che sulle indicazioni del Presidente non ha inteso intervenire perché fossero consentite le repliche.  Non questioni personali ma sfacciatamente autogiustificatorie di sue posizioni assunte fuori dal Consiglio.

Non può essere accettata la pezza rimediata: potrete parlarne nel successivo Consiglio: un evidente escamotage, del tutto risibile, per attenuare la gravità della decisione. Circa le parole in libertà del Sindaco, proveremo a informare e chiosare noi. Qui, compiendo ciò che è stato impedito ai Consiglieri di esprimere.

LA DEMOCRAZIA NON SI TOCCA
IN OGNI MOMENTO IN OGNI FORMA
SI RISPETTINO I DIRITTI DEI CONSIGLIERI
LA DEMOCRAZIA DEL CONSIGLIO COMUNALE

  1. #1 scritto da Max il 26 luglio 2017 14:19

    Caro Luigi,
    c’ero anch’io al consiglio comunale di ieri sera ed ho assistito allibito alla scena da te descritta: la morte della democrazia andata in onda nel consiglio comunale della mia città; che pena.

    Purtroppo era una cosa preparata ma dopo esserci informati bene leggendo il regolamento comunale, abbiamo capito cosa fare perché questa scena non si ripeta mai più.

    Il sindaco ha usato le pieghe del regolamento per comunicare 3 notizie e suo parere su 3 argomenti (M4, associazione Orti e profughi) che non erano nell’OdG, senza accettare il contraddittorio, cosa che in parte il regolamento permette: ha indubbiamente approfittato del fatto che erano presenti solo 3 dei 6 consiglieri di opposizione, che alla loro prima esperienza, evidentemente non conoscevano appieno le pieghe del regolamento.

    Il regolamento permette questo tipo di azione da parte del sindaco, ma proprio per tutelare la democrazia vigente in Italia, da la possibilità di replica ai consiglieri che volessero farlo tramite la presentazione immediata al Presidente di una mozione urgente altrimenti detta OdG urgente, da consegnare firmata.
    Se fatto il consiglio è obbligato per statuto a dare la parola ai consiglieri che hanno presentato la mozione, decidendo subito il momento in cui dare questa replica, o subito o alla fine dell’OdG previsto per quella seduta.

    Ora che lo sappiamo i consiglieri dell’opposizione non si faranno trovare impreparati la prossima volta, ma è triste vedere come un Presidente di Consiglio che personalmente mi è anche simpatica, come la Martina Villa molto giovane e forse un po’ inesperta, la quale dovrebbe essere super parters per garantire la libera espressione di tutti i consiglieri, si sia fatta prendere dalla smania “dittatoriale” del Sindaco
    togliendo la parola al consigliere Romanello che voleva rispondere alle nuove comunicazioni del sindaco, giustificando la scelta perché non normata nel regolamento, ma dimenticandosi (guarda caso) di spiegare al consigliere Romanello cosa avrebbe potuto fare per replicare al sindaco in base al regolamento (vedi mozione urgente cui sopra).

    Una dimenticanza che ha tanto il sapore di colpevolezza….
    Spero che nei prossimi consigli il suo ruolo di super parters aumenti e diventi indipendente dalla maggioranza che l’ha nominata,
    perché Martina non deve dimenticare che il primo soggetto a cui risponde nel suo ruolo non è il sindaco,
    ma i Consiglieri, la democrazia ed i cittadini della sua città….

    Al prossimo consiglio
    Max

    RE Q
  2. #2 scritto da Andrea D. il 26 luglio 2017 15:32

    Il nuovo regolamento del Consiglio Comunale cita testualmente:
    Art. 21 – PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE
    1. Dopo l’apertura della seduta gli argomenti saranno di norma trattati nel seguente ordine:
    - appello;
    - approvazione dei verbali della seduta precedente;
    - eventuali comunicazioni del Presidente, del Sindaco, degli Assessori e dei consiglieri;
    - proposte di deliberazione;
    - interrogazioni e interpellanze;
    - proposte di mozione e di ordini del giorno.

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 26 luglio 2017 15:35

    E l’art. 31 recita:

    Art. 31 – COMPORTAMENTO DEI CONSIGLIERI IN AULA
    1. Nella discussione degli argomenti i Consiglieri comunali hanno il più ampio diritto di esprimere valutazioni critiche, rilievi e censure su argomenti relativi all’attività politico-amministrativa.[...]

    RE Q
  4. #4 scritto da Socrate Lusacca il 26 luglio 2017 15:50

    Non entro nelle pieghe del regolamento.
    Al Consigliere non si può impedire di replicare.
    Come questo debba farsi è questione derivata, che viene dopo.

    SI E’ CERCATO DI PIEGARE LA DEMOCRAZIA A INTERESSI DI PARTE, DEL SINDACO!

    Che non si ripeta….

    buona giornata Max

    RE Q
  5. #5 scritto da Socrate Lusacca il 26 luglio 2017 15:53

    La successione degli aventi diritto non esclude nessuno,
    giusta elencazione Andrea…

    a costoro la Democrazia, a parte il nome che spendono e spandono in ogni occasione per distinguersi,
    Come se fossero solo loro a esserne i portatori, che la rivendicano, che la tutelano,

    sul piano pratico, la Democrazia poi a loro fa venire l’orticaria…
    una volta al potere…. preferirebbero affossarla

    per fortuna sono pro tempore

    buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da Socrate Lusacca il 26 luglio 2017 16:00

    Ma per caso, il Segretario Generale,
    che è lì per garantire e praticare le procedure come previste dalla legge…

    queste cosette non le sa?

    Fosse dipendente in un’azienda,
    per come è stato assente nel caso specifico,
    meriterebbe il licenziamento per manifesta incapacità

    di chi ci si può fidare se l’elemento che dovrebbe fare da contrappeso e garanzia,
    si comporta come colui che tiene bordone?

    ma insomma….

    buona giornata

    RE Q
  7. #7 scritto da Giulia il 26 luglio 2017 16:58

    francamente non mi stupisce l’atteggiamento del sindaco
    (lo conosciamo bene no?)
    né del segretario se gli tiene corda,

    mi stupiscono molto di più i suoi consiglieri i
    n considerazione del fatto che alcuni li conosco molto bene
    e non sono esattamente alle prime armi……anzi!!

    Tipico anche l’atteggiamento del “togliere la parola”…..
    insomma ne vedremo delle belle a scapito della democrazia

    (spero di no)

    RE Q
  8. #8 scritto da Socrate Lusacca il 26 luglio 2017 20:54

    Un trappolino organizzato;
    l’impressione che tutti quelli che contano nella maggioranza
    (compreso il Segretario Generale, cooptato di fatto nel gruppo)
    erano d’accordo su quanto avvenuto:

    UNO al sindaco è stato lasciato il campo libero per replicare alle critiche diffuse sui tre argomenti che ha illustrato;

    DUE impedire che i membri della minoranza e il Consiglio in generale potesse esprimere le proprie valutazioni

    uno sconcio antidemocratico, degno di Ceausescu o qualche altro personaggino d’antan delle vetero “democrazie popolari”

    Più ci si riflette, maggiore è la vergogna che,
    a macchia d’olio,
    si diffonde man mano coinvolgendo anche i membri della maggioranza
    (di cui lei Giulia, per alcuni, conservava stima)
    Adesso può tranquillamente liberarsi degli scrupoli residui.

    buona serata

    RE Q
  9. #9 scritto da Socrate Lusacca il 31 luglio 2017 23:22

    Pervenuto il verbale del Consiglio, con le parole trascritte del Presidente del Consiglio:

    PRESIDENTE VILLA
    Grazie, sindaco. Vedo che ci sono degli interventi. Ne parlo oggi e vale per tutta la durata dei consigli comunali, il dibattito non è previsto dopo le comunicazioni del sindaco, non è regolamentato. Pertanto avete facoltà di parlare se dovete fare altre comunicazioni e non in risposta al sindaco, in questo caso, o ai consiglieri che faranno delle comunicazioni in futuro.

    Non solo il Presidente afferma il principio prima di un intervento eventuale, ancora da ascoltare.
    Stabilisce PRIMA quali sono gli argomenti permessi e quali no!!
    Per tutti i Consigli futuri!

    Una cosa evidentemente predisposta, probabilmente concordata, magari anche con il Segretario?
    Certo che il Segretario su questo argomentare insulso,
    lui che è lì, pagato da noi Cittadini per tutelare la legittimità,
    …. era distratto?
    … aveva il raziocinio già in vacanza?

    Mentre la Presidente del Consiglio tutela così i diritti dei Consiglieri?

    Che pessima figura, tutti quanti!

    RE Q
 
 

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