Delibere di Consiglio: i chiarimenti non sono graditi

Il Consiglio di ieri ha avuto momenti istruttivi su come funziona la nostra amministrazione. In particolare la questione riguarda una delibera proposta dal Sindaco, presentata per l’approvazione. Il Consigliere di BucciRinasco ing. Caterina Romanello, pone una richiesta d chiarimento su una formulazione dalla difficile comprensibilità. La proponiamo ai lettori:

Dato atto che il conto consuntivo per l’anno 2016 presenta un avanzo di amministrazione libero di € 3.226.835,63, applicato al bilancio 2017 per soli 400.000 euro, e che la variazione di bilancio all’esame di questo Consiglio Comunale fa registrare il mantenimento del saldo positivo di parte corrente di 100.000 euro e il rispetto di tutti gli equilibri complessivi del bilancio;

Ragionevole la richiesta di chiarimento del Consigliere. Semmai, c’è da chiedersi come su una formulazione del genere non ci sia nessun consigliere che si sia associato, tranne Nicolò Licata, per Forza Italia. Riportiamo i termini testuali con cui Romanello pone il quesito, circa la frase sopra riportata:

Non sono un ragioniere, chiedo che venga chiarita e riformulata questa descrizione, che sarei portato a leggere così: 1)  l’avanzo libero di amministrazione deve intendersi come Riserve disponibili (quindi accumulate negli anni trascorsi) ? 2) L’applicazione al 2017 sta a significare che delle riserve 400mila vanno a coprire ciò che diversamente sarebbe un disavanzo previsto? Se quando descritto  è corretto, la presa d’atto  proposta su cui deliberare al punto 2…non è il caso che sia resa chiara, corrispondente alla realtà,  modificandola ?

Avrebbe potuto essere ben più polemica Romanello, ricordando che il conto economico 2016 ha chiuso con una perdita di 1.400.000 euro. Da questo contrasto (3,2milioni di avanzo contro 1,4 di perdita), sorge l’incomprensione per chiunque. Non l’ha fatto, diciamo elegantemente, rimettendosi alle motivazioni che sarebbero venute.

La spiegazione viene affidata al Consigliere Capo Dottor De Maio il quale informa (tutti i presenti) che:  il termine “avanzo libero di amministrazione” nella contabilità pubblica, diversa da quella delle aziende, non viene esposta come “riserva”, anche se il suo valore non è il risultato di un solo esercizio ma comprende l’andamento degli anni precedenti. L’avanzo era arrivato a superare i sei milioni, poi ridotti agli attuali per impieghi diversi (quindi è assimilabile ad una riserva).

Tutto chiaro? Per noi si, ma per la maggioranza no. Addirittura prende la parola il vicesindaco, per sostenere che il ragioniere capo si è esposto malissimo, …. (non riportiamo un termine, diciamo ineducato). Una reazione spropositata oltre che illogica rispetto al merito della questione: stiamo parlando di un utile fantomatico (visto che i conti registrano una perdita di 1,4 milioni), mentre l’avanzo libero è il risultato di anni precedenti.

Si è avuto anche un intervento davvero fuori luogo di un’assessora la quale richiama Licata e Romanello candidati sindaci, che in questa veste secondo lei sono tenuti a studiare da Ragionieri Capo e non possono chiedere spiegazioni di questo genere. Lei garantisce che i  candidati sindaci della sua parte hanno studiato la materia …. Si è dimenticata che anche un Cittadino analfabeta può diventare sindaco, ma forse i meccanismi del suffragio universale non fanno parte delle sue conoscenze.

Romanello allora propone la riformulazione di quanto proposto dal Sindaco:  “Dato atto che lo stato patrimoniale al 31 12 2016 presenta un valore di Riserve non vincolate per euro 3.226.835,63, importo di cui si prevede l’utilizzo in bilancio 2017 limitato a  euro 400.000;….”. Non sia mai… la questione, di sostanza, viene trattata come nominalistica: il termine “riserve” non rientra nel glossario della P.A.: proposta bocciata.

La maggioranza si è votata la delibera come proposta, con il voto contrario delle minoranze (e l’ineffabile astensione del rappresentante di Lega Nord).  I presenti avranno tutti notato l’area di sorpresa, quasi di sconcerto, che ha colpito tutti i Consiglieri di maggioranza, Assessori e Sindaco compresi. La materia era evidentemente estranea a tutti.

La vicenda dimostra palesemente come l’amministrazione è strutturata perché i Cittadini non capiscano nulla dei conti, del bilancio, dei risultati. Non se ne devono interessare…. Sono affari degli amministratori e basta. Quando si fa uso di linguaggi e termini così astrusi, il sistema dimostra di escludere, di agire  come casta chiusa… affari loro. BucciRinasco con la sua domanda ha fatto emergere in che mondo vivono, una volta eletti.

Non basta, perché poi tratteremo il resto, perfino ancora più strano, se possibile:  si tratta della trasparenza e della rendicontazione cui devono essere obbligati gli atti, perché poi possano essere votati con cognizione di causa. Altro argomento che nello stagno del Consiglio si è rivelato ostico, suscitando sorprese irritate. Ne parleremo in seguito.

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