Gestione e decisioni di spesa: come è possibile migliorarle

Sindaco e esponenti della maggioranza si sono sprecati nel primo Consiglio in dichiarazioni di disponibilità e attenzione alle proposte che vengono dalle minoranze, dalle associazioni, dai Cittadini. Poi si sta andando avanti come prima, definendo gare e spese che vengono conosciute in modo già deciso e operativo, su cui non è più possibile alcuna  modalità d’intervento: un suggerimento, una proposta, un contenuto diverso, ecc.

L’unico modo con cui Cittadini e minoranze possono intervenire non può essere altro che l’analisi critica; se la decisione è ritenuta grave anche la protsta, oppure ci si può rivolgere al TAR. Non si può fare altro. Se poi le minoranze, le associazioni, i Cittadini, si permettono di esprimere e rendere pubbliche le critiche, ecco quale può essere la considerazione del sindaco:

“leggo con rammarico speculazioni politiche sul tema (74 migranti) da parte delle forze politiche di opposizione che non propongono soluzioni. Così non si fa certo il bene della città.” (Buccinasco Informazioni pag 7 n.5).

Non entreremo nella polemica cui ci invita il Sindaco, fin troppo facile replicare. Semplicemente al sindaco ricordiamo quanto indicato sopra: Prima delle decisioni, il Sindaco o l’Assessore può coinvolgere i capi gruppo sul tema, presentare gli orientamenti che sono in attuazione chiedendo pareri preventivi, proposte, discussioni.

PRIMA… poi se da questo passaggio, anche facendo uso delle Commissioni,  senza limitarsi a un atto burocratico, magari anche informando i Cittadini dal blog o in Buccinasco Informazioni. Quando  non venisse nulla di utile, la gestione può procedere come ritiene meglio. Tutto chiaro, tutti chiamati a partecipare, tutti più informati sui contenuti e sulle scelte.

Ci viene questa riflessione da una determina del 19 07 2017 n. 437 (VEDI). Giunge a compimento una gara , una delle tante messe in atto negli ultimi sei mesi, relativi alla gestione seguente: quella dell’attuale mandato.  Questa delibera riguarda “svuotamento cestini e pulizia parchi e giardini”, assegnali alla coop Spazio Aperto per 350mila euro  su due anni. 170mila circa l’anno.

Ecco, semplicemente, visto che per compiere questo servizio non sono richiesti macchinari e apparati specifici, che possono essere svolti praticamente da tutti i Cittadini. Impiegando una cifra del genere il comune potrebbe assegnare i compiti a Cittadini in difficoltà che hanno perso lavoro, potendo così tamponare una criticità più o meno temporanea, una integrazione al reddito, diciamo di 10 mila euro per 17 persone.

Un’alternativa molto, molto più dignitosa e rispettosa di piccoli contributi, saltuari e parziali, simili a una elemosina. Operazione che peggiora la situazionepersonale e intacca non poco la dignità personale. Un esempio messo lì, che richiede messe a punto e la soluzione di aspetti  di procedura e normativi. Normale gestione manageriale.

Un esempio, solo un esempio di come si possono diversamente e molto più efficac impegnare le risorse della Comunità, le nostre tasse. Aprirsi, sentire, ascoltare, confrontarsi. Invece del solito scambio di accuse fatte dalla sedia del Sindaco, che di questo non dialogo resta il principale responsabile.

Tag:

  1. #1 scritto da Cesare il 25 luglio 2017 12:38

    Parlando di spese, leggo da varie parti che
    si farà l’ospedale dei Santi,
    e che dovrebbe sorgere a Ronchetto delle rane (zona Missaglia) e si prende a pretesto questa costruzione per fare la continuazione della M4 e servire l’ospedale,
    ma Buccinasco è attaccata a Ronchetto sul Naviglio e,
    come scrivono che la fermata dovrebbe sorgere attaccata al deposito
    e quindi vedendo la mappa non può servire il futuro ospedale,
    non vorrei che l’assessore di Milano non sappia dove sono i “due” Ronchetti o, caso più grave,

    gioca e promette sul solo nome di Ronchetto.
    Buona giornata
    Cesare

    RE Q
  2. #2 scritto da Socrate Lusacca il 25 luglio 2017 20:29

    Buona sera Cesare,

    la notizia dell’unificazione di due ospedali che di per se sono già mega (San Carlo e San Paolo)
    sembra una di quelle opere pubbliche tanto per spendere milioni, più che migliorare il sistema ospedaliero a Milano
    Sarà più utile per gli appaltatori, con opere da un centinaio di milioni e passa
    (ma finora i dettagli di costi e le alternative se lo tengono ben stretto)

    Certo che, se mai si dovesse fare l’abbattimento e i sue ospedali attuali, e una città ospedaliera enorme, unificata,
    vi sarebbero i presupposti per un flusso di traffico metropolitano che aiuta a creare una fermata a sud del Naviglio…
    Sarebbe in tal caso ai confini del deposito, lato Milano.

    Insomma siamo alle ipotesi che parecchio hanno del fantasioso, molto lontano dalla realizzazione concreta.
    checché ne dica il sindaco….

    Buona serata

    RE Q
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth