Prosegue la gestione simil stalinista a Buccinasco. adesso tocca agli orti

I comunisti (quelli di basso profilo che oggi sono la quasi totalità), che siano rivestiti in varie forme: da cattolici, ulivisti, querciaioli o di che altro arbusto verde, come l’attuale neosindaco, restano quelli che sono stati dalle origini. Il pensiero unico, presupposto della dittatura stalinista. Lo applicano tuttora in modo ferreo, senza se e senza ma: stai con me o sei contro di me. Soprattutto in casa propria.

Non esistono posizioni intermedie, non vi sono spazi per chi la pensa diversamente; basta   una volta e diventi  un nemico assoluto. Da allontanare alla prima occasione, da abbattere, da espellere. Magari con chi non è del PD si possono fare accordi, ma se sei un sottoposto oppure del PD o dell’area: un nemico da abbattere in modo clamoroso, che sia da esempio. Lezione stalinista esportata per ogni dove: se i comunisti comandano tutti devono sapere che uscire dal seminato merita il gulag.

A Buccinasco non c’è il gulag, per fortuna dei Cittadini. Ma adottano comunque il sistema: chi sgarra deve pagare;  deve avvenire in modo che tutti lo possano vedere. Lezione esemplare. Lo ha dimostrato in passato la vicenda Carmela Mazzarelli:  da Consigliere di minoranza si permise di richiedere documenti sulla vicenda Buccinasco più (cui venne addiritura rifiutata la tessera, che ottenne dopo, dal PD di Milano, fuori da Buccinasco).

Adesso arriva la faccenda degli orti che va raccontata perché sia chiaro. Il presidente dell’associazione è Fulvio Benussi: persona che fa parte dell’area PD. Ha assunto incarichi anche durante il mandato Carbonera. Ci riferiscono essere persona che non stima il candidato sindaco Pruiti (certo nel PD non l’unico): è colpevole di aver ospitato Licata, per una serata conviviale durante la campagna elettorale.

La situazione normativa: l’associazione ha svolto e coinvolge attività anche con strutture e associazioni di anziani e bimbi dai problemi vari per attività e formazione  nella gestione degli orti.  Ha stipulato anche accordi con Sacra famiglia di Cesano Boscone. Opera da vent’anni, avendo iniziato nel 1997. La convenzione del comune ultima è stata rinnovata dal commissario Iacontini, scaduta nel 2013 (mandato Maiorano-Pruiti), più volte sollecitato il rinnovo: mai avvenuto (VEDI il giorno).

Con queste premesse l’associazione adesso riceve lo sfratto. Lasciare liberi i locali entro 15 giorni, senza nessun preavviso. La sollevazione dei Cittadini, indignati per il modo e i tempi, deve far correre ai ripari: la lista di Pruiti e il PD, esce con un comunicato, che definisce ufficiale(?!) (VEDI)  nel quale denuncia l’opposizione di aver dato la notizia, nel totale silenzio loro. Rivendica la legalità per tutti. Per quattro anni che hanno fatto i medesimi amministratori? vogliono autodenunciarsi?

Una manfrina per incantare i gonzi, per giustificare un comportamento vessatorio che ha una sola motivazione sostanziale:  punire l’associazione perché ha messo a disposizione i locali per una lista in campagna elettorale. La faccia di bronzo con cui richiamano la pretesa legalità, agitando il vessillo per fare le scarpe a un “compagno che ha sbagliato”:  davvero una bella faccia tosta.

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  1. #1 scritto da Uno che sa il 19 luglio 2017 12:50

    Caro Socrate, penso che la Legalità, se sapesse di essere tirata in ballo per sfrattare dei vecchietti, reagirebbe molto male.

    Fulvio Benussi, per aggiungere un dettaglio essenziale, non è solo una “persona di area PD”. E’ stato presidente del Consiglio Comunale con Carbonera.
    Credo che sappia fare le cose in regola.

    Mi sembra chiaro che lo sbattono fuori per i motivi che Lei ha indicato.

    L’associazione avrà traccia delle proposte di rinnovo inviate al Comune.
    Se questi ha continuato a usufruire del servizio, si chiama “silenzio assenso” per il passato, e “fatto concludente” per il futuro.
    Come minimo dopo 4 anni di tacito prolungamento sussiste un’aspettativa di rinnovo, che ha un valore.

    Se il proprietario di colpo cambia la serratura e vuole fare un bando, immagino che verranno chiesti i danni.
    E’ questione di Legalità.

    Comunque, caro Socrate, la sinistra agli orti vuole costruire.
    La proposta è stata fatta, Lei ne ha discusso.
    Fanno solo quello che hanno promesso.

    Per chi hanno votato i cittadini della zona?
    Sono stati a casa?

    Quello che succederà, lo hanno meritato.

    RE Q
  2. #2 scritto da Socrate Lusacca il 19 luglio 2017 17:33

    In effetti la modalità con cui hanno agito i nostri amministratori
    può sollevare più di un dubbio di regolarità, per le ragioni che lei ben descrive.

    Personalmente auguro all’associazione di riuscire a far valere le proprie ragioni…
    e Benussi dovrebbe essere in grado di farle valere, vista la competenza trascorsa.

    Lo stile del capataz è questo…: vengono alla mente altre decisioni vessatorie da cui ha dovuto poi fare marcia indietro.

    Quanto al futuro del terreno, staremo a vedere…
    No al consumo di nuovo suolo,
    No all’impiego di cubature maggiori di quelle esistenti (parola di sindaco nell’illustrare il suo programma)
    è anche vero che hanno pure parlato di un parcheggio di 1.000 auto .. come servizio alla futura M4 (che è di la da venire)

    Bisognerà seguire e attendere, prestando l’attenzione dovuta

    buona giornata

    RE Q
 
 

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