Linee generali del programma di maggioranza: i lavori pubblici

Esamineremo qualche punto topico di ciò che ha illustrato il neo sindaco sul suo programma. Diciamo subito che la valutazione fortemente negativa espressa dal Consigliere Iocca corrisponde nella sostanza al nostro pensiero, pur con qualche distinguo che potrebbe starci. La pubblicheremo anche quella, insieme a quella del sindaco, quando fra qualche giorno vi sarà la trascrizione.

La sostanza del programma in generale è: Buccinasco sta bene com’è. Non deve cambiare nulla, al massimo qualche costruzione per giovani in difficoltà. Di nuovo ci saranno 1.000 piante l’anno e un palazzetto dello sport. Se riuscirà a farlo e si proseguisse come ora, il palazzetto sarà destinato a deperire e finirà come tutte le opere pubbliche di nostra proprietà, a rifacimenti profondi e costosissimi. Cominciamo allora con i lavori pubblici (VEDI il testo integrale, a pagina 4)

Attribuire alle normative che cambiano di frequente il ritardo protratto del mandato Maiorano in tutte le opere pubbliche è una giustificazione debole, diciamo priva di logica: una scusa.  Amministrare significa fare le cose necessarie nei tempi dovuti. Le manutenzioni vanno pianificate e realizzate ogni anno. Ciò non è stato fatto e ci troviamo oggi in una condizione di grave ritardo, con opere pubbliche che sono diventate un problema molto grave.

Cominciando dalle scuole. Per fortuna abbiamo due strutture che sono paritarie, la cui cura e manutenzione non è a carico dei nostri soldi, delle nostre tasse. Queste si mantengono da sole e sono li da vedere come sono. Un esempio di sana gestione e manutenzione, se ne fa carico chi le USA. La cura di chi le strutture le amministra, la sana gestione fa da esempio;  genera scandalo? Ben vengano gli scandali dicevano i romani. Oportet ut scandala eveniant

Fra i molti altri luoghi pubblici che richiedono manutenzione sistematica e sono lasciati andare parliamo del campo sportivo Scirea, ad esempio. Vogliamo un altro caso? La piscina di via Costituzione non ha manutenzioni significative da almeno dieci anni… si aspetta anche qui che vi piova dentro; o  un crollo prima di intervenire?

Non esiste un programma delle manutenzioni ordinarie! In vent’anni si è continuato a metterci una pezza quando succedeva un intoppo. Solo una rincorsa a tamponare guasti, perdite, rotture. Dai costi singoli elevati anche per l’urgenza degli interventi. Riparazioni rimandate, anche ritardate, di anni, degradando gli immobili. Oggi siamo messi malissimo. La soluzione di inventarsi “lavori straordinari” invece di programmare e mettere a bilancio anno dopo anno le manutenzioni ordinarie, non è una soluzione. Non solo: non programmare e non mettere a costo le manutenzioni ordinarie è un falso in bilancio!

E’ cattiva amministrazione, spreco di risorse, danno per gli utenti, per i bimbi nel caso delle scuole.  Situazione che impone  una programmazione sistematica che finora non è stata fatta. L’insieme, come sostenuto nel programma di BucciRinasco deve essere ripensato: nell’esposizione del sindaco non c’è traccia. Si andrà avanti come finora, se si potrà… (“se ci saranno i soldi” è la litania), continuando nei ritardi e problemi trascorsi.

Come non c’è traccia per vie, asfaltature e marciapiedi, nelle stesse condizioni. Le manutenzioni ordinarie devono far parte delle spese previste a bilancio, OGNI ANNO!  Il patrimonio di Buccinasco lo hanno pagato i Cittadini con le loro tasse e non può essere lasciato deperire così. Il sindaco ha cinque anni per mettere ordine in questo che è disordine organizzativo, operativo e gestionale; grave.

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  1. #1 scritto da Cesare il 17 luglio 2017 11:13

    Mi scuso per la mia ignoranza, ma se come
    scrive Lei, non mettere a bilancio l’ordinarietà è falso in bilancio, perchè la magistratura non interviene?

    La rotta per gli elicotteri i magistrati la conoscono, l
    a strada per tutti i mezzi stradali anche,
    e continuo a non capire se esiste un reato
    Buona giornata
    Cesare

    RE Q
  2. #2 scritto da Socrate Lusacca il 17 luglio 2017 13:43

    Buon giorno Cesare,
    la sua domanda è più che legittima e infatti viene posta, proprio perché si tratta di una questione di principio contabile.

    La logica di una pianificazione annuale della manutenzione ordinaria di immobili e investimenti
    risale ai principi contabili d una corretta gestione, già negli anni del Rinascimento

    le soluzioni adottabili nel mondo delle imprese si basano su due concetti:
    > ridurre ogni anno di una aliquota percentuale il valore del bene (ad esempio un 3%): in questo modo l’utile di gestione distribuito è più corretto
    > pianificare le manutenzioni ordinarie mettendole a budget: in via preventiva è previsto cosa si deve fare.

    L’obiettivo di una pubblica amministrazione non è il reddito, l’avanzo di gestione.
    Dovrebbe però essere cura dei gestori la tutela dei valori amministrati, il mantenimento in efficienza.
    Ci sarebbe più lavoro, più impieghi locali.
    ma il bilancio della P.A. (per legge!!!) non prevede i valori patrimoniali ….
    non essendo in bilancio i valori patrimoniali…. chissenefrega!

    Il gestore che curasse la manutenzione annuale degli investimenti è un fesso perché
    impiega le risorse senza avere ritorni in termini di consenso; la manutenzione si nota molto meno.
    In queste condizioni conviene destinare le risorse per eventi, per i giochi nei parchi, per aiutini/elemosine a chi ha bisogno.
    In questo modo chi gestisce ha ritorni in consenso…

    Questa è la balorda (non si riesce a definirla con altro termine)
    gestione dei nostri beni (che noi cittadini di eri e di oggi) abbiamo pagato.

    Quindi: tecnicamente fare le manutenzioni ordinarie è un dovere,
    per la pubblica amministrazione, è un errore gestionale e contabile non farle
    (si trasferiscono costi agli esercizi, agli amministratori futuri)
    ma forse non è un reato (anche se certamente genera danno erariale)

    Ci vorrebbero gestori virtuosi e disinteressati…
    e i partiti che fossero estromessi dal potere, distinguendoli dalla gestione dell’esecutivo .

    Oggi un sogno, Cesare…

    buona giornata

    RE Q

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