Buccinasco: Tutti hanno delle promesse da mantenere

Riceviamo le riflessioni da una giovane Cittadina di Buccinasco. Una fra le non molte che è andata a votare. Riguardo al disinteresse dei giovani dalle vicende locali, una riflessione merita d’esser fatta. Si tratta della generazione cancellata, dimenticata dal far politica di questi tempi, anche l’impegno civico locale ne subisce le conseguenze.

Responsabilità diverse, riconducibili al sistema con cui viene gestita la Comunità, a cominciare dalle scuole, ma anche da iniziative dei gestori verso i giovani che sono esclusivamente ludiche o quasi. Soprattutto manca formazione, conoscenza e partecipazione alle vita della Comunità. una delle conseguenze è il distacco, l’astensione, il non voto.  Sia benvenuta quindi questa articolata valutazione.

(Chantal Sara Costadoni, 27 Giugno 2017) Le elezioni amministrative di Buccinasco si sono concluse con la vittoria, sul filo del rasoio, del candidato Vincenzo Pruiti il quale ha ottenuto il 51,69% dei voti; una vittoria rosicata dato che il suo avversario Nicolò Licata ha ottenuto il 48,31% di preferenze.

Nonostante lo scarto minimo tale vittoria è stata festeggiata come una vera e propria conquista militare, con tanto di champagne e video a dir poco scandalosi nei quali la banda PD festeggiava in modo “animato”, rivolgendo saluti poco cordiali agli avversari sconfitti. Ma a conti fatti cos’ha permesso al neosindaco di portare a casa la vittoria?

Sicuramente una serie di promesse che, si suppone, dovrà mantenere nei prossimi cinque anni di mandato. Il suo è stato, senza ombra di dubbio, un programma articolato, ricco di proposte e promesse per i cittadini di Buccinasco, probabilmente sono state proprio quest’ultime ad attirare l’attenzione dei cittadini; una in particolare? Prolungare il percorso della linea M4 e portare il capolinea a Buccinasco.

Pura fantascienza o realtà? Fino a prova a contraria questo sembra un progetto alquanto utopistico e di difficile realizzazione, i fondi per realizzarlo mancano e Buccinasco ha problemi ben più grandi che meritano di essere risolti al più presto, ma si sa le belle parole cariche di aspettative e speranze funzionano come gli specchi per le allodole: attirano. La sua campagna elettorale, inoltre, è stata una vera e propria “campagna militare” egli insieme ai suoi seguaci hanno occupato i social network, in primis Twitter e Facebook, con post rivolti ai propri avversari, hanno puntato tutto sull’odio e la denigrazione dell’opposizione, alimentando così tale sentimento nei cittadini.

Si dice che l’odio non porta mai lontano eppure questa volta l’ha fatta da padrone, permettendo a Pruiti&Co. di assicurarsi la poltrona in comune. Le promesse fatte sono tante e toccano svariati punti dallo sport alla cultura e società, come se avere uno spettacolo in più o in meno in Fagnana cambiasse radicalmente la vita dei cittadini di Buccinasco.

Nessuna parola sulla biblioteca, anche se forse è l’ente che più di tutti necessita di un intervento: i libri presenti sono scarsi così come la qualità dei prodotti offerti, gli studenti devono per forza far affidamento su biblioteche esterne per poter svolgere un lavoro di ricerca e non su quella della propria città, ma a quanto pare questa cosa non tocca minimamente il nuovo sindaco, il quale preferisce favorire l’intrattenimento dei suoi cittadini e non l’offerta culturale della struttura bibliotecaria.

Promette di impegnarsi in una politica per le famiglie, permettendo a chiunque di accedere alle strutture come asili nidi, grazie a contributi economici e la sperimentazione di un’apertura serale degli asili nido. Ultimo punto, ma non per importanza si spera, è dedicato alla sicurezza della città, tema che negli ultimi anni ha fatto parecchio discutere grazie ai numerosi eventi che hanno fatto diventare agli occhi di molti Buccinasco una città poco sicura.

Pruiti promette di attuare un piano di video sorveglianza e un accordo con una società di polizia privata affinché l’intervento, in caso di necessità, sia più tempestivo. Ovviamente il suo programma offre anche altri punti, ma sono questi tre quelli che, probabilmente, hanno attirato maggiormente l’attenzione degli elettori. Tutti vorrebbero una città più sicura, tutti vorrebbero un intervento tempestivo da parte della polizia in caso di necessità.

Tutti i genitori vorrebbero far frequentare l’asilo nido ai loro bambini e, possibilmente, avere qualcuno su cui fare affidamento durante le ore lavorative e, soprattutto, tutti vorrebbero la metropolitana a Buccinasco. Ma quante di queste promesse sono davvero realizzabili? Per poter realizzare tali imprese servirebbero dei fondi illimitati cosa di cui Buccinasco non dispone, dato che non può neanche permettersi un servizio di linea decente e quindi i cittadini devono accontentarsi di due autobus all’ora, massimo cinque nelle ore di punta.

La sicurezza è una parola che a Buccinasco si fatica a pronunciare: negli ultimi anni il numero di furti nelle abitazioni è aumentato a dismisura, per non parlare degli atti vandalici che riguardano le macchine lasciate nei parcheggi. Il programma dei suoi avversari era meno pretenzioso e sicuramente più facile da avverare e che soprattutto, toccava i cittadini di Buccinasco dai 0 ai 90 anni, puntando soprattutto ai giovani offrendo loro possibilità di trovare lavoro grazie alla creazione del “Portale del lavoro”, ente che avrebbe permesso un aumento della domanda e dell’offerta di lavoro, cosa che al giorno d’oggi farebbe comodo a molti giovani che non riescono a trovare un’occupazione dopo gli studi.

Ma a quanto pare l’offerta di concrete opportunità non ha attirato l’attenzione del popolo elettore che ha preferito premiare l’audacia del candidato PD. Tuttavia Pruiti non è l’unico ad avere delle promesse da mantenere; in primis sono i cittadini che devono impegnarsi e promettere di avere rispetto nei confronti della città, delle sue strutture e, cosa fondamentale, degli altri abitanti, non c’è bisogno di spargere odio, seguendo così l’esempio dell’accesa campagna elettorale del sindaco, ponendosi nei confronti del prossimo con toni accesi e sgarbati.

E dulcis in fundo anche l’opposizione deve mantenere la promessa di impegnarsi e far sentire la sua voce in quanto anche loro hanno un posto al comune e di certo non possono stare a guardare, standosene con le mani in mano, altrimenti verrebbe a meno il concetto di democrazia. Cinque anni passano in fretta e si spera che in questo lasso di tempo ognuno di noi faccia la propria parte in questo gioco di potere e di promesse (vere o fasulle non sta a noi dirlo) solamente a traguardo saremo in grado di tirare le somme e giudicare quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto.

Per il momento non ci resta che sperare che il sindaco mantenga la promessa di prendersi cura di tutti i suoi cittadini e non solamente della piccola élite formata dai suoi fedelissimi, adesso ha delle responsabilità nei confronti di 27.245 cittadini, i quali hanno bisogni e necessità differenti e che meritano di essere prese in considerazione nonostante le differenze ideologiche, in quanto non sono solamente le minoranze etniche ad avere bisogno d’aiuto ma ci sono anche tantissime famiglie italiane che vivono a Buccinasco in condizioni difficili, precarie e che hanno bisogno d’aiuto, hanno bisogno di strutture che possano prendersi cura di loro non solo a livello economico.

Ciò che dobbiamo augurarci tutti è che il sindaco prenda in considerazione tutto quello che ha detto e la quotidianità del territorio di Buccinasco, dobbiamo augurarci che le sue priorità riguardino in primis i cittadini e le loro necessità e che riesca a mantenere fede alle promesse fatte e che gli hanno permesso di salire al potere.

Il 51,69% degli aventi diritti al voto ha dato fiducia a quest’uomo, ha creduto alle promesse che ha fatto, convinto che nel suo mandato riuscirà a mantenerle, rendendo Buccinasco un comune grandioso dove i suoi cittadini vivono all’insegna del benessere, dell’armonia e della tranquillità. Il restante 48,31% non può far altro che stare a guardare nella speranza che tutto vada per il meglio in questi cinque anni e magari promettendo e impegnarsi nella vita cittadina sempre con il massimo rispetto per il comune, le autorità e tutti i cittadini di Buccinasco.

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  1. #1 scritto da Uno che sa il 1 luglio 2017 19:20

    Cara Chantal, complimenti per il tuo intervento.
    Sei giovane ma non troppo, visto come parli di promesse elettorali, degli allocchi che ancora ci cascano, dei tifosi che spargono odio.

    Non ti ingannare sui numeri: Pruiti non è stato scelto dal 51% degli aventi diritto, ma dal 51% dei votanti al secondo turno. Cioè, dalla metà di pochi.

    Per il livello di odio e denigrazione che si sono scambiati in questi anni le opposte fazioni, Pruiti non è il sindaco di tutti e difficilmente sarà accettato come tale.

    Se hai l’età per ricordartelo, l’ultimo o forse l’unico sindaco di tutti è stato Guido Lanati.
    Eletto dopo campagne elettorali dure ma ancora serie, non sguaiate come oggi. Rispettato anche da chi votava a sinistra. Soprattutto rispettato anche dopo i suoi mandati, quando le persone giudicano i fatti.

    Quando fece una sua lista civica, prese un terzo dei voti. La partecipazione allora era massiccia, non il misero 45% di oggi.
    Lanati fu talmente sindaco di tutti, che da sindaco di destra nominò assessore uno della sinistra (Mauri dei Verdi).

    Quando una città ha un sindaco di tutti, le energie si sommano e la comunità cresce.
    Oggi Buccinasco è lontanissima da quella stagione.

    Un declino secondo me inarrestabile perché, come dimostra la scarsa partecipazione al voto, è diffusamente accettato dalle persone.

    RE Q
  2. #2 scritto da Socrate Lusacca il 1 luglio 2017 20:20

    Buccinasco oggi ha un nuovo sindaco…
    con la responsabilità al primo mandato, di una gestione da sindaco che segue suoi comportamenti divisivi: in minoranza ma anche in maggioranza.

    Sarà difficile, “uno che sa” che possa costruirsi una credibilità e un’autorevolezza come Guido Lanati, che dalla sua ha avuto il vantaggio del venire dalla gavetta fino a essere imprenditore di spessore: un manager naturale passato per la verifica del far impresa.

    Le speranze non sono soverchie, tanto più che il programma è la ripetizione del deja vu: spese in “servizi cooperativi” e ludici, erogati in funzione del consenso.
    Sospendiamo il giudizio e guardiamo con analisi onesta ciò che verrà…
    saremo felici se ci smentisse (oltre che sorpresi)

    La democrazia ha un solo vantaggio, fra i non pochi limiti, ha il voto: i cittadini hanno il potere di cambiare…
    c’è la possibilità di mutare, magari dopo la verifica di una non gestione, che trascina gli aspetti critici, che non propone soluzioni, miglioramenti, che non guarda al futuro.

    C’è da sperare, c’è da lavorare perché si realizzi.
    L’alternativa è un cambiamento che segua un disastro…. lavoriamo perché si possa fermarlo prima

    buona serata a Uno che sa e grazie per il complimento alla giovane Chantal

    RE Q
 
 

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