Sindaco o chi altri? È lui oppure si tratta d’alias?

In questo blog di commenti inviati con l’alias “manolete” ne abbiamo un centinaio almeno. Che questi, o i molti altri simili, siano verosimilmente attribuibili a Rino Pruiti i nostri lettori ne sono consci, anche coloro che non sono abituali. Così come è ormai storia la sua verve verbalmente aggressiva, spesso oltre il lecito, nel lessico come nelle offese, nel disprezzo gettato a piene mani, nell’attribuire intenti denigratori. Fa parte dello stile “manolete”.

È anche opinione comune l’utilizzo di numerosi altri alias (non stiamo qui a enumerarli) che il signor Rino Pruiti adotta per commentare (entusiasti) gli articoli del suo blog, oppure in altri. Alias per la più parte noti visto che si ripetono . Abbiamo già avuto modo di considerare di questi alias la simile se non identica metodica: questa visione della discussione politica fatta di accesa, si direbbe violenta, guerra a chi non approva e apprezza il suo “pensiero”.

Un agire che divide il mondo in due: gli amici che sono coloro che lo approvano; i nemici che sono gli altri, in particolare poi coloro che hanno visioni diverse dalle sue e le criticano. Ciò che impressiona è la violenza della reazione, spropositata. Si poteva pensare questo agire come modalità criticabile di un far politica per crescere, sgomitare e farsi largo. Una volta raggiunto l’obiettivo, ottenuto l’incarico di sindaco, l’esigenza fosse venuta meno.

Non è così: prendiamo i comportamenti degli alias omologhi dopo la conquista dell’incarico. I primi tre su questo blog; i successivi su Facebook nel sito BUCCIRINASCO. Naturale che non possiamo dimostrare si tratti di una stessa persona, semplicemente vogliamo far conoscere questo modo d’agire ufficialmente incognito, ma che il buon senso fa ricondurre a un “unum” dietro il quale ieri il vicesindaco, oggi il quasi sindaco, sembrano identificarsi.

Manolete (manolete@yahoo.it) 26/06/2017 alle 10:15

Egr LusH  Non ne becca una che una!

Tutti quelli sponsorizzati da Lei, hanno perso, o sono caduti in disgrazia
Tant’è che in città si vocifera che sia un portatore di iella!
Una brutta nomea, se taluni al suo passaggio “si toccano”
Ora Lei e il “Fine dicitore” strappatevi pure i capelli e mangiate “rospi” a colazione, avete tutto un lustro per rosicare.
Una svolta mancata? O presa completamente in faccia
“ E op la curva…

”Conpermesso e “esequie” alla Romanello

Paolo (Ombretta@virgilio.it) 26/06/2017 alle 11:45

Buongiorno, dire che il voto non è democratico mi sembra alquanto strano. La democrazia si esprime anche con il non voto. Chi non ha votato ha deciso di non votare e di non scegliere.
Il resto degli elettori, comprendendo l’M5S, ha scelto il meno peggio. Ha scelto la legalità, ha scelto un sindaco privo di interessi personali e ha messo da parte un concorrente onesto che purtroppo, se eletto, sarebbe stato per Buccinasco un ritorno ai tempi di Cereda.
Perchè parliamoci chiaro, gli uomini che sostenevano Licata erano gli stessi che sostenevano Cereda.
Qualcuno li chiamerebbe impresentabili io dico coraggiosi. Coraggiosi a presentarsi come valida alternativa la cui validità sarebbe stata tutta da dimostrare. Buccinasco ha aperto gli occhi e non è più terra di conquista per chi ha costruito Buccinasco+ e Villaggio Rovido con le conseguenze che conosciamo.
Non è più la Buccinasco della ciclabile di Gudo Gambaredo creata da Green system di Guido Bicocchi.

Paolo (Ombretta@virgilio.it) 26/06/2017 alle 16:02

Bravo complimenti signor Saccavini, vorrei confrontarmi con te davanti a tutta la platea di Buccirinasco per dimostrare quanto tu non sia democratico nella gestione di questo Blog. Pubblichi solo quello che ti fa comodo.

Ser Jo Manibukinsky – 27 06 2017 A parte che sono 310 voti la differenza e non 287, manco fare i calcoli sono capaci, e ci sarebbero fior d’ ingegneri nella lista. Mah!
Ah!“La riflessione va al partito del non voto”. Che riflessione trascendentale!
Siamo avezzi a questi ritornelli, ai mantra, subito dopo elezioni da parte di chi perde.
Ma che ve frega! L’importante era amministrare!
Col 60, 50,40,30 % aventi diritto di voto
Per voi sono solo dettagli

Ser Jo Manibukinsky - 27 06 2017 Ma lasciate stare Pruiti che avrà i suoi “cazzi” nel governare, Dovevate essere il nuovo, il volto pulito di Buccinasco, e alla fine scivolate nel più becero inciucio! L’Apparentamento con Licata! Un “Rigurgito” che potevate evitare. Avete perso la faccia ( o la maschera di cui vi cingevate? Mah!) La fiducia, senz’altro di chi v’ha votato.
“Scusi.Come si fanno gli apparentamenti? -Amazon! -E come mai ci vuole solo mezza giornata ? -Spedizione “Economica”.

Ser Jo Manibukinsky - 27 06 2017 Minchiate? Chiedetelo allora ai vostri elettori che hanno disertato il ballottaggio; sulla carta con l’apparentamento, dovevate vincere. Invece!
La Romanello a tutto il diritto d’evitare il confronto.
-Può sempre bannarmi

Ser Jo Manibukinsky - 27 06 2017 La “Sciura” si scandalizza perché ho scritto un sinonimo che sta sul vocabolario ( siamo nel 2017!)
La verità ( che fa male!) è che avete la coda di paglia! E non volete ammettere d’avere sbagliato nell’apparentarvi a tutti i costi. Adesso pagate il fio.
Coraggio! Bannatemi!

Ser Jo Manibukinsky - 27 06 2017 Ma quale trasparenza Al primo turno siete partiti “in tromba” i vostri sondaggi vi davano vittoriosi. (Mai credere ai sondaggi!)
Poi a urne aperte, avete dovuto ricredervi; il mediocre 10,qualcosa% rischiavate di non aver nessun seggio. E qui la pensata dell’apparentamento! Sulla carta avreste dovuto vincere. Invece i vostri elettori non hanno apprezzato “L’inciucio,” hanno preferito andare al mare. Prendetevela con loro e non con me, se v’hanno snobbato!

Lasciamo ai lettori come interpretare il persistere di questo stile, anche dopo la nomina di Rino Pruiti a Sindaco di tutti i Cittadini, compresi quelli cui con questo stile gli alias  qui riprodotti si rivolgono. Ripetiamolo: non è possibile certificare che questi commenti siano da attribuire al neo sindaco.

Riteniamo però opportuno far conoscere il perdurare di questo agire e contemporaneamente l’assenza di reazioni, di presa di distanza da parte del sindaco medesimo. È sindaco di tutti i Cittadini, li rappresenta tutti, compresi quelli che qui vengono irrisi e disprezzati: ove li conoscesse o anche meno, gli suggeriamo almeno di procedere con diffide e opportuni esposti.

Generano un’evidente turbativa nella vita della Comunità, ma anche un’ombra che degrada credibilità e ruolo del Sindaco. Nel suo interesse agisca perché questi alias vengano messi nella condizione di non proseguire. In ogni caso ne prenda pubblicamente le distanze.

Non lo facesse, verrebbe da domandarsi da parte dei Cittadini: ma con che tipo di sindaco abbiamo a che fare? possibile che non abbia la sensibilità di  prendere le distanze e diffidare? Ritiene davvero che i Cittadini possano essere indotti a pensare di unire in una sola funzione lui e gli alias?

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