Buccinasco: una svolta mancata. Adesso una pagina bianca

Il progetto di cambiamento, la proposta di voltare pagina non ha interessato i Cittadini di Buccinasco (nella loro maggioranza). Pruiti sindaco per una manciata di voti: si conferma la gestione uscente.  Determinanti le astensioni, il non voto, i Cittadini che sono rimasti a casa: complice una stagione torrida che si aggiunge a un periodo vacanziero delle famiglie,  ma questo è il dato. Bisogna prenderne atto.

Non è questo il caso, neppure il momento per fare le analisi, le ragioni di un risultato espresso dal 40% dei Cittadini,  quindi non propriamente democratico.  Le regole sono queste e per cinque anni avremo una gestione Pruiti con un PD che può condizionarlo vista la ripartizione dei consiglieri di maggioranza, qualcosa come sette a tre.

Le mosse di bassa cucina del far politica locale, da BucciRinasco sperimentate direttamente nell’ultimo semestre, saranno da vedere: verranno alla luce del sole. Voti e non voti  in qualsiasi modo concordati poi si manifesteranno.  Basta restare seduti sulla riva del fiume…   tutto deve tornare.

Il sindaco però, con queste norme di gestione locale, è quasi un autocrate, un papa. Nomina il suo segretario, i suoi assessori (se gli equilibri di maggioranza possono condizionare il numero, la scelta delle persone e la ripartizione delle deleghe la stabilisce il sindaco). Un sindaco così è sempre una punto interrogativo; potere è anche responsabilità e i cambiamenti rispetto al passato capitano.

Il carattere della persona è dei meno rassicuranti: tende a gestire come cosa propria e si attornia di yesman, sia entro gli  eletti  che fra i funzionari.  Le prospettive sono le meno incoraggianti, ma…. È capitato più volte che persone dal carattere e comportamenti  prevedibili, una volta posti in una condizione di autonoma responsabilità, siano mutati, riuscendo a interpretare il ruolo in modo nuovo, sorprendendo.

Non ci sembra questo il caso: le premesse non sono orientate favorevolmente, ma forse la nostra impressione viene dall’essere prevenuti verso questo nostro sindaco. Ha cinque anni di attività per smentirci e sorprenderci.  Facciamo gli auguri alla nostra Buccinasco, ai suoi tanti Cittadini per bene, anche alla maggioranza: coloro  che hanno disertato la scelta non andando a votare. Che Dio ce la mandi buona.

Il programma è un vuoto tutto da scrivere; quanto presentato sono minuzie o cose estranee al suo agire, di la da venire (come M4). Le possibilità di decidere per linee interne (decisioni e risorse proprie del Comune) sono limitate dalle enormi spese pluriennali decise negli ultimi mesi. La pagina bianca è difficile che possa essere riempita di elementi che cambino  la tendenza della gestione precedente: il nulla sostanziale.

BucciRinasco contiuerà, svolgerà la sua funzione dai banchi della minoranza.  Con un’azione di stimolo e di proposta, prima ancora che di critica, come sua natura proponendo ciò che è ritenuto il bene di Buccinasco. Contiamo di essere utili: garantiamo ai Cittadini che la nostra voce e le nostre azioni continueranno, forti dei tanti sostegni e incoraggiamenti ricevuti.  Anche per Buccinasco e il suo futuro. Un impegno che, ne siamo coscienti, è il nostro dovere per coloro che ci hanno sostenuto, cui va il nostro ringraziamento.

  1. #1 scritto da Uno che sa il 26 giugno 2017 16:07

    Caro Socrate, io invece non faccio nessun augurio a Buccinasco, paesone senz’anima abitato da gente distratta.
    Gente che dimostra, con la sua massiccia astensione (già successo nel 2012) di non meritare nulla di meglio.

    “Ognuno merita il regime che sopporta”, è scritto su un muro di Milano che tanti buccinaschesi sicuramente vedono entrando ogni giorno in città.

    Se i buccinaschesi vogliono essere gestiti dal peggior politicante in circolazione, che siano accontentati.
    Avranno il piacere di pagarsi la bonifica di Buccinasco Più,
    per tacere delle vicende accertate dai magistrati e descritte nella relazione della Commissione Parlamentare…
    Ma se 4.000 buccinaschesi vogliono questo, e ad altri 10.000 non importa,
    perché augurare a costoro qualcosa di meglio?

    Ora che la gara è finita, le dico con franchezza, e senza offesa, che voi alternativi (alla maggioranza) avete fatto il possibile per perdere.

    Buccirinasco ha buttato a mare l’esperienza della Coalizione Civica, che aveva ben altro respiro come progetto.

    I Cinque Stelle hanno rifiutato di allearsi con voi, per ricreare il polo civico del 2012.
    Rimangono scioccamente da soli, in attesa di avere il 51%.

    Non ci riuscì Berlusconi, coi mezzi che aveva!
    Si sa che politicamente i 5S non sono delle aquile, ma comunque sorprende vedere gente che, messa davanti a una porta, la prende a testate invece di girare la maniglia.

    FI/Lega hanno voluto perdere rifiutando Fumagalli, il vostro candidato sindaco, che come curriculum professionale stracciava Pruiti cento a zero.

    Voi di BucciRinasco avete almeno dimostrato coraggio e concretezza nel secondo turno.
    Ragion per cui ho seguito la vostra indicazione.

    Fortunatamente per me, non verrò toccato dalle schifezze in arrivo, in quanto da anni ormai sto togliendo tutti i miei interessi da questo paesone senz’anima.
    Rimane la scuola dei miei figli, per un solo anno.
    Poi, a Buccinasco avrò solo la residenza.

    Sono contento che molti abbiano votato per il sogno della M4, come lo definiva il PD.
    Dopo avere votato per il nuovo miracolo italiano di Berlusconi, per Buccinasco riparte con Cereda, per la rottamazione con Renzi, non sono ancora stufi di votare i sogni. Che idiozia!

    Ma ormai si è sparsa la voce, e poiché il mio immobile è vicino a Milano, quando verrà il momento lo venderò prima e meglio.
    Spero che, vista la Sua lunga esperienza (ho letto la pagina “parlo di me”), prenderà questo mio ultimo intervento con il giusto distacco.

    Vi saluto cordialmente.

    RE Q
  2. #2 scritto da Socrate Lusacca il 26 giugno 2017 20:15

    Uno che sa…
    I Cittadini che disertano il voto è certo addebitabile al loro scarso senso civico e perfino al loro disinteresse per affari che li riguardano direttamente.
    Chi è impegnato nel far politica locale deve però anche dare una risposta a questa “abitudine” a-democratica:
    > come mai questo disinteresse?
    > cosa fa la politica locale per coinvolgerli, per interessarli?
    > cosa si deve fare perché questo cancro dell’attuale far politica regredisca?

    Diciamo che c’è disinteresse da parte dei vincenti: meno persone vanno a votare più possibilità di vincere con i cittadini ideologizzati, quelli del non capisco ma mi adeguo.
    Quindi più sono assenti i cittadini, maggiore la possibilità di vincere (e di gestire con minori problemi, contributi, critiche, suggerimenti, contrasti)

    Il compito di una iniziativa civica rimane in tutta la sua importanza, anzi è richiesto un impegno maggiore.
    Abbandonare sarebbe più facile, ma anche portandosi una responsabilità: un progetto generato che ha suscitato interessi, nel quale fermamente crediamo, non possiamo lasciarlo cadere.

    Ci viene richiesto impegno, perseveranza, progettualità e partecipazione (quella che fa paura ai nostri “vincitori”)

    Ne parleremo ancora e confidiamo di vederla qui, ancora con i suoi contributi.

    grazie e buona serata

    RE Q

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