Candidato sindaco della sinistra, una cronistoria del mandato passato – parte III

(Andrea Dalseno 05 Giugno 2017) Ecco a voi la terza punta della nostra cronistoria che, come anticipato, si occupa di rifiuti e verde. Iniziamo dai rifiuti, l’appalto più importante, se non altro da un punto di vista economico, per il Comune e per il quale il vicesindaco, Rino Pruiti, in campagna elettorale prometteva vistosi risparmi (300.00 euro diceva). Come è andata lo sappiamo tutti: costi elevati, risparmi nessuno (VEDI) e la raccolta differenziata, il cui obiettivo era il 65%, ferma al 58% (dato fornito direttamente dal Comune).

Obiettivi falliti su tutta la linea, ma veniamo ai dettagli. Cominciamo col dire che il Commissario aveva sottoscritto un accordo con la SUA, la Stazione Unica Appaltante, istituita dalla Prefettura di Milano con lo scopo di prevenire infiltrazioni mafiose e corruzione negli appalti. L’amministrazione, col vicesindaco in prima linea, ha fatto di tutto per rescindere tale accordo (VEDI) e gestire in prima persona questa importante gara, accampando quelle che sono sembrate solo delle barbe finite, compresa la già citata mancanza di conferma di lettura della PEC (che non arriverà mai perché la PEC non la prevede!!!).

La gara, compresa la follia amministrativa della “sponsorizzazione” che ha sterilizzato 1/6 della già risicata valutazione economica (VEDI), si è conclusa con la vittoria di AMSA, il concorrente tutt’altro che più conveniente, anzi, ma che ha stracciato tutti sul versante della qualità al punto che, paradossalmente, il terzo classificato nella parte qualitativa non avrebbe potuto vincere nemmeno facendo il lavoro gratis! Possibile? Cosa potrà mai esserci di così diverso sul piano qualitativo da valere 20 milioni di euro? Mistero. Se vi state chiedendo chi era l’assessore competente (si dice così) in materia vi accontento subito: Rino Pruiti.

Veniamo all’appalto del verde, sul cui risultato non credo valga la pena di soffermarsi ulteriormente essendo già stato scritto tantissimo in ogni dove ed essendo quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Anche in questo caso l’assessore competente era sempre il solito Rino Pruiti. L’Amministrazione, su proposta di Pruiti, sceglie di fare una gara al massimo ribasso poi, forse per trarsi d’impaccio, si cerca di scaricare la (colpa della) scelta sui tecnici (VEDI).

La realtà è che il problema non è tanto nella modalità gara, quanto nella mancanza di indirizzi chiari, di capacità di controllo e, probabilmente, di volontà di far rispettare quanto pattuito. Il risultato è che il verde, che costituiva un fiore all’occhiello di Buccinasco è diventato motivo di imbarazzo e di scherno (oltre che, comprensibilmente, di rabbia da parte dei cittadini). E pensare che, tra i sostenitori della maggioranza, c’è anche chi dice che in fondo il verde non è stato gestito male!

Se li voterete sapete cosa aspettarvi.


E’ ora di cambiare!


Tag: , ,

  1. Non vi è ancora nessun commento.
 
 

sottoscrivi il feed dei commenti

SetPageWidth