Buccinasco e antimafia davvero: BucciRinasco c’è, gli altri meno

Bene che se ne parli in questa data, del 23 Maggio, memoria di un quasi coetaneo ucciso a Capaci 25 anni fa. Ci sono le elezioni a Buccinasco, quel paese periferico con 7mila abitanti allora, quando qui vennero condotti a “soggiorno obbligato” personaggi provenienti dalla ‘ndrangheta calabrese, che qui, a quanto pare , pur senza incidere nel tessuto sociale, avrebbero fatto fortuna.

Meglio detto, hanno  cominciato a fare fortuna, sempre estranei al territorio e ai nuovi insediati, con l’epopea dei sequestri. Qualche appoggio locale lo trovarono? È possibile. Qualche aggancio con politici locali, è sempre possibile. Condizionarono imprese edili e immobiliari durante  la cresita vertiginosa che porta Buccinasco prossima ai 30mila abitanti? Questo ancor più possibile.

L’immagine mediatica di Buccinasco, enfatizzata a Platì del Nord però è falsa. Qui l’antistato non domina, qui i condizionamenti riguardano alcuni aspetti, diciamo così “commerciali”: non è qui che viene gestito lo spaccio di cocaina diffuso, che vede il pizzo pervasivo e diffuso. Non è qui che la popolazione è non vede e non sente, ostile verso carabinieri e forze dell’ordine.

La politica locale, l’elemento essenziale perché a comandare diventi l’antistato, non è stata compromessa pesantemente, anche se non sono mancate occasioni in cui ha dato segno timoroso di “rispetto”, di un lasciar fare sostanziale (non certificabile magari, ma nei fatti la soggezione c’è stata). Ad esempio nei terreni inquinati, con denunce ripetute (ricordiamo Amici di Buccinasco), cui non ha fatto seguito il tempestivo intervento. O anche qualche incredibile richiesta di variazione da uno a sette appartamenti, fatta a ridosso di elezioni, “casualmente” rimasta nel cassetto oltre i 60 giorni del silenzio assenso.

L’antimafia a Buccinasco:  si può dire che il contrasto verso la ‘ndrangheta, è stato utilizzato come argomento politico elettorale. Questo si, questo è avvenuto con riti sisematici, in particolare promossi dall’amministrazione in uscita (che si vuole ripresentare). Non ha fatto quasi nulla, ma di eventi promossi a diverso titolo, contro la mafia, forse superano la decina.

Ultimo d’adesso è la stesura delle lenzuola prevista nei prossimi giorni (sotto elezioni), richiamando un’iniziativa che Falcone promosse a Palermo in anni di pesante presenza mafiosa, con omicidi (ammazzatine) in quantità. Buccinasco è altra cosa. Non perché qui la ‘ndrangheta non c’è, non perché qui trova evidente terreno “comodo”, ma qui possiamo definirla forse una sorta di Piazza Affari della ‘ndrangheta.

Possiamo dire che nell’ultimo decennio, con la crisi dell’edilizia che ha ridotto le possibilità abituali di investimenti condizionati e riciclaggio di denaro, si è sviluppata una sorta di occupazione del territorio. Non è il caso di fare esempi: tutti sappiamo come e qualmente si è sviluppata l’appropriazione che fa capo direttamente, oppure attraverso prestanome, di immobili e terreni diversi.

Questa amministrazione non se n’è accorta finché, per iniziativa di Cittadini liberi, sono state esposte segnalazioni concrete, perché su questo pericolo sortisse l’allerta, si facesse attenzione. L’amministrazione è corsa ai ripari della dimenticanza, della disattenzione, con delibere affrettate e altre indicazioni mediatiche.

Di sostanziale nulla; non vogliamo citare qualche altro probabile favore più recente. Il rito sotto elezioni sarebbe il lenzuolo fuori dal balcone. Immaginiamo come questo faccia il solletico ai traffici illeciti, al riciclaggio di danaro; quale spavento ne verrà per l’Antistato. Qualcosa di simile come la guerra per gioco dei Balilla con i fuciletti di legno.

Noi, la  società civile, ci impegnamo invece con tutti i Cittadini perché le disposizioni di legge che riguardano la materia diventino pienamente e interamente operanti. Perché in municipio si istituisca una barriera che riduca fino a bloccare (sarebbe l’obiettivo), in ogni modo legittimo possibile, l’ulteriore espansione a Buccinasco di questa economia dell’antistato. Questo per noi è il ver ocontrasto, la nostra missione, nell’interesse della società civile, onesta, pulita.

I CITTADINI NON VOGLIONO
BUCCINASCO PIAZZA AFFARI DELLA ‘NDRANGHETA
LIBERTÀ E INCORAGGIAMENTO ALL’ECONOMIA PULITA
CONTRASTO DECISO AGLI AFFARI SPORCHI SUL NOSTRO TERRITORIO
COSÌ ONORIAMO FALCONE E BORSELLINO

CON BUCCIRINASCO SI PUÒ

  1. #1 scritto da Giambattista Maiorano il 24 maggio 2017 11:07

    Gentile signor Luigi Saccavini,

    contrariamente alle sue valutazioni apparse questa mattina sul suo sito, come Sindaco di questa città le assicuro di essere assolutamente fiero di aver posto ad architrave della mia azione amministrativa il dovere dell’educazione alla legalità …..

    la lunga lettera del sindaco viene posta come articolo:

    Il sindaco in uscita scrive a Socrate Lusacca….

    RE Q

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