Accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa, richiedenti la protezione internazionale

Che sequenza di aggettivi, nel titolo, per descrivere dove si devono mettere i richiedenti asilo, nel nostro caso concreto 74 persone giunte nel nostro paese chiedendo di rimanervi. Definire questo stato “richiesta di protezione internazionale” forse vuol richiamare il fatto che la richiesta d’asilo non riguarda l’Italia ma qualsiasi fra i paesi europei (e non solo) disposti ad accoglierli.

Naturalmente la definizione non è nostra ma presumibilmente del Ministero dell’Interno, oggi retto da Marco Minniti (PD). Inoltrata al sindaco, oggi 17 mentre scriviamo; in una comunicazione della Prefettura di Milano ai sindaci della Città Metropolitana . Una comunicazione curiosa, perché indica una procedura inusuale.

Andiamo a spiegare: dei sindaci destinatari ve ne sono 40 che hanno dato una disponibilità ad accogliere “migranti”, come sinteticamente  li chiama il nostro sindaco:  soggetti così enfaticamente descritti nel titolo. La comunicazione dice semplicemente che: i sindaci, già convocati per il giorno 18 (oggi per chi legge), devono arrivare prima, alle 11.30 “al fine di acquisire la firma dei partecipanti  prima dell’inizio dei lavori”. Una firma per partecipare che significa adesione o che altro?

O i sindaci sanno già tutto e hanno dato il loro assenso prima, e sottoscrivreranno prima, dei lavori dedicati al Protocollo per l’accoglienza, ecc. ecc., oppure viene richiesta una adesione preventiva al buio. Che il nostro sindaco firmi non ci vogliono grandi sforzi d’immaginazione per poterlo considerare. Che lo facciano tutti è dubbio; non mancheranno le assenze, probabilmente, soprattutto di Sindaci estranei al PD. Salvo sorprese.

Questo modo di far politica, che a nostro parere si può definire strampalato, è dimostrazione patente di quanto sia lontana dalla realtà, la gestione di un problema drammatico come quello  che qui si tenta di affrontare. Non diremo per l’ennesima volta come sia dannoso e pregiudizievole un sindaco di questa fatta, che si può star certi, firmerà prima, come la Prefettura informa. Cerchiamo piuttosto di esaminare la faccenda fuori dagli schemi, indicando come a nostro parere si dovrebbe agire.

Organizzazione: ecco ciò che manca. Questi 74 finora fantomatici Cittadini assegnati al nostro comune dalla Prefettura, che esegue una direttiva ministeriale, comprendono singoli diversi soggetti:

  • Minori non accompagnati, che non possono rimandarsi altrove,
  • Adulti soli
  • Adulti con altri familiari, fra cui
  • Minori accompagnati

Ciascuna di queste categorie richiede un approccio, un trattamento dedicato perché trovino un’accoglienza che sia davvero equilibrata, prima che diffusa e sostenibile (economicamente?). il ministero ha stabilito un supporto economico giornaliero di 25 euro nel caso di adulti, di 35 per i minori (intorno al 40/50%). Poi finora ha individuato coop o ONLUS cui assegnare per gara un certo numero di soggetti. Che se la cavino loro.

Un sindaco, responsabile della Comunità e dei suoi interessi dovrebbe, prima di rendersi disponibile, compiere una serie numerosa di controlli e predisposizioni. Prima ancora dovrebbe conoscere i dettagli del protocollo che saranno illustrati oggi (dopo la firma, per chi la farà). Sia pure il Ministro, quale che sia il partito, un sindaco che ha a cuore la comunità non si impegna al buio: vuole conoscere i dettagli e magari poi avere il tempo per approfondire, proporre accorgimenti o modifiche in base all’interesse della Comunità, alla situazione del Bene Comune, di Buccinasco.

Informerebbe subito la Comunità, individuando l’accoglienza potenziale, sollecitandola, ottenendo tutte le informazioni utili da girare ai Cittadini, insomma la Comunità verrebbe partecipata e parteciperebbe ad ogni passo, confrontando e condividendo ogni scelta: un sindaco che si sente investito della sua funzione di rappresentanza, che tutela il Bene Comune. Affronta lesingole questioni.

Poi le diverse categorie, i supporti professionali adeguati, la possibilità di affido familiare; condizioni e controlli nel durante. Le condizioni che rendono opportuna una sistemazione aggregata per gruppi di persone dalla provenienza omognea; l’analisi delle competenze e le esigenze formative che si richiedono per una occupazione possibile; i corsi linguistici, ecc. In pratica un settore del Municipio deve essere preparato e dedicato al problema. Bisogna risolvere anche la questione: chi lo paga?

Un sindaco di Buccinasco teorico ma coerente si opporrebbe a una gestione burocratica come quella in corso con i sei siriani in via Nearco. L’esatto contrario di un processo di integrazione, ghettizzati come sono, con 72 euro al mese di spesa personale. I 35 euro che se li piglia la coop e, ovviamente, ha quale obiettivo primario l’equilibrio dei conti (e magari gli avanzi).

Insomma l’integrazione richiede la condivisione con i Cittadini l’immersione di questi soggetti entro la Comunità, su richiesta di interessati disponibili cui assegnare il contributo giornaliero; controlli e supporti adeguati che affrontino e supportino eventuali criticità, ecc. Questo farebbe un sindaco: avrebbe già coinvolto i Cittadini, avrebeb sviluppato riunioni e richiesto dettagli pratici per rendere operante un processo di vera integrazione: accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa.

IL SINDACO DEI CITTADINI RISPONDE AI CITTADINI

È IL LORO PUNTO DI RIFERIMENTO

NE TUTELA GLI INTERESSI,
INFORMA E SCEGLIE CON LORO
RENDE VERA E ATTIVA LA COMUNITÀ
RAPPRESENTA GLI INTERESSI DI TUTTI
UN ALTRO FILM RISPETTO ALL’OGGI

BUCCIRINASCO

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  1. #1 scritto da Cesare il 18 maggio 2017 10:11

    Buongiorno, ho appena letto sul blog del vice, che Buccinasco NON sarà presente alla firma del protocollo, il sindaco lascerà la decisione al suo successore se così fosse bisogna riconoscere che si prende una scelta giusta.
    Buona giornata
    Cesare

    RE Q
  2. #2 scritto da Socrate Lusacca il 18 maggio 2017 11:47

    Mi lasci dire Cesare,
    il minimo sindacale, questa non decisione che viene dopo pubbliche dichiarazioni di adesione nei mesi scorsi.
    Buccinasco, insieme a altri comuni che sono in campagna elettorale locale, si astiene lasciando la decisione a chi verrà poi.
    Scelta di opportunità elettorale: si teme che una adesione attuale
    (che a quanto pare è al buio, perché le concrete modalità non sono conosciute ancora adesso, forse ne sapremo qualcosa dopo oggi)
    abbia effetti non positivi sul piano elettorale.
    Altre numerose decisioni che hanno impatto sulla gestione futura questa amministrazione ne ha prese, eccome.
    Se si fa la somma, saremo a circa dieci milioni di tasse future, già impegnate adesso.

    Sarà un bene per Buccinasco, che la decisione sia al futuro.
    BucciRinasco ci sta studiando. la situazione è complessa anche se i numeri girano, delle diverse categorie di richiedenti asilo.
    Quel che è certo:

    BucciRinasco si confronterà con i cittadini, impegnandosi perché l’applicazione sia la più condivisa possibile,
    facendo partecipare associazioni e singoli interessati alle decisioni e alla gestione.

    L’esatto contrario di questi qui d’oggi, che si ripropongono domani,
    i quali mai hanno informato o coinvolto i cittadini anche su decisioni rilevanti come questa.

    I cittadini devono sapere a ci dare il loro voto se intendo diventare protagonisti, anziché
    costretti a subire le decisioni che piovono dal sindaco e dalla giunta, dai partiti, dalla città metropolitana, ecc.

    buona giornata

    RE Q
  3. #3 scritto da Socrate Lusacca il 18 maggio 2017 14:23

    Vede Cesare, quale è la faccenda? ce lo spiega Palone e il candidato sindaco DS, che si muovono per ottenere dal governo i soldi che, anziché finire ai destinatari, vengono gestiti da strutture che qualdo va bene sono inefficienti e assorbono risorse (vedi facebook).

    “la partnership pubblico/privato fondata sui principi di solidarietà e legalità”…

    no, le risorse le deve gestire la comunità e la distribuzione va a chi accoglie e alla sussidiarietà locale.
    Così si integra davvero, così le risorse trovano il loro controllo minuto e il ritorno in risultati è massimo. sotto gli occhi di tutti.
    Non chiuso entor una coop di cui nessuno nulla sa, che non pubblica nulla e rendiconta ancora meno.

    Statalismo di cui non se ne può più, così non è efficiente
    (per non parlare dei casi, troppo frequenti, in cui queste risorse vanno afinire nei tribunali, con soggetti responsabili che ci fanno ribrezzo)

    buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da Andrea D. il 18 maggio 2017 15:54

    Beh, la Palone ci racconta anche che l’accoglienza genera lavoro.

    Non so se sia malafede, ignoranza o che altro,

    sembra non essere chiara la differenza tra generare lavoro e produrre ricchezza:
    assumere gente per scavare buche e poi ricoprirle genera lavoro, ma non producce ricchezza!
    Concetti adatti al XIX secolo.
    Buccinasco stanne alla larga!

    Per il resto, stando a quanto affermato dalla Palone,
    non a titolo personale, ma, a quanto pare,
    a nome del centro sinistra, loro sono pienamente favorevoli all’accoglienza

    e Pruiti, il loro candidato, parteciperà alla manifestazione del 20 maggio a Milano.

    RE Q
  5. #5 scritto da Socrate Lusacca il 18 maggio 2017 22:14

    Hai perfettamente colto il senso che, nella sua semplicità,
    il nostro presidente del consiglio comunale,
    vede come
    “occasione d’impiego”:

    le risorse europee e italiane destinate all’accoglienza e all’integrazione, interessano in quanto risorse
    Come sono concretamente impiegate quanto ad efficacia, è un altra storia…
    diciamo che interessa meno.

    Proprio il modo statalista di spreco nelle risorse,
    non la sola ma causa fra le più rilevanti che ha generato il debito pubblico!!

    Non si tratta di essere favorevoli o contrari (che pure è argomento da approfondire e merita riflessione)

    sostenendo l’impiego delle risorse, i 25/35 euro al giorno

    loro sono favorevoli …. alla gestione inciucista delle risorse
    mediante bandi, appalti, intermediazione fra chi eroga (i nostri soldi) e chi dovrebbe essere il beneficiario nei modi che Palone vuole confermati nei termini che ogni giorno
    leggiamo nelle cronache giudiziarie…

    e sfilano dicendo che loro sono favorevoli all’integrazione, mentre sostengono strumenti che consumano risorse e danno scarsi risultati

    che non integrano, che non aggregano…

    stiamo ben lontani da questi signori: ripetiamolo

    BUCCINASCO! STANNE ALLA LARGA!

    RE Q

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