Sicurezza a Buccinasco: facciamo il punto di quanto sta succedendo?

Da alcuni mesi si sta diffondendo a Buccinasco una “novità operativa” di una malavita che non può più chiamarsi “piccola”. I privati e le famiglie vengono “visitate” in casa come in passato con la variante che le intrusioni non sono più a casa chiusa e vuota, ma con le persone in casa! Prevalentemente di notte, o comunque in condizioni di scarsa visibilità.

Si hanno diverse notizie di interventi di questo genere (che non sono più furto, bensì rapina, con minacce e violenza). Le persone non si muovo sole, bensì in numero di due, tre o più, in genere quando la visibilità è ridotta o la notte. Adottano mascherature del viso (per non farsi riconoscere da eventuali telecamere o dalle vittime di questa “professione”. Sono dotati collegamento esterno con cellulare; anche con un basista in auto per andarsene.

Capita anche che minaccino con armi proprie o, più frequentemente, improprie (coltello, mazza, punteruolo o simili); si ha notizia in qualche caso anche di immobilizzo legando i malcapitati alla sedia o cose del genere.  Insomma un comportamento che avviene in paesi non europei, se non in casi eccezionali e mirati. Vien da pensare al Centro o Sud America, ad esempio.

Vien da pensare che coloro che agiscono in questo modo da bande organizzate per risultati in generale molto modesti, siano conseguenza di un impoverimento del paese e accentuate difficoltà di gruppi di recente immigrazione. Poco se ne sa concretamente, perché di notizie specifiche che riguardino questo nuovo e più pesante livello di quella che è d’uso chiamare “piccola criminalità”, che più piccola non è.

Eppure a Buccinasco (certamente non siamo l’unico comune del milanese) notizie di interventi di questa nuova natura. Se ne parla poco a noi sembra, generando una sottovalutazione seria di un fenomeno che deve riguardare la Comunità, tutte le forze dell’ordine che tutelano la legalità, buoni primi (silenti) i nostri amministratori.

Sembra lontanissima la svalutazione (per non dire il disinteresse) di alcuni mesi addietro, dei nostri esponenti della coalizione Maiorano in uscita che intende riprensentarsi con alla testa l’attuale vicesindaco.  In un paio d’anni la situazione  si è evidentemente aggravata. Nonostante l’attivazione da parte dei Cittadini della Sorveglianza di Quartiere, che certamente agisce da freno e dissuade.

Chiaro però che forme così “professionali” di delinquenza rappresentano un saldo di qualità su cui si deve intervenire in modi apporpriati. Intanto la presenza nelle strade delle forze dell’ordine, deve diventare ben più visibile e sistematica. Una presenza non solo d’auto, ma in particolare pedonale o ciclistica. Presenza assidua con assegnazione di quartiere o località.

Diventa indispensabile una copertura sistematica e estesa dei sistemi di videosorveglianza assistiti da una centrale di monitoraggio municipale. Non se ne può, non si deve farne a meno. Sono elementi dissuasivi che devono essere seri. Accompagnati da interventi sanzionatori corrispondenti alla gravità dell’agire: una rapina entro un’abitazione occupata dalla famiglia, in diversi casi composta da persone non più giovani, che subiscono una violenza così grave, deve essere perseguita seriamente.

Bisogna parlarne, farlo seriamente senza sconti circa la gravità, senza timore di generare allarme. In questi casi l’allarme è serissimo. I Cittadini tutti devono venirne a conoscenza, essere messi nella condizione di predisporre le opportune contromisure, adottare comportamenti che limitano  le possibilità di aggressione in casa. Il profilo basso non solo non giova, ma è grave comportamento omissivo.

Bisogna dire basta alla sottovalutazione di quella che sta diventando una seria emergenza. I gestori del comune devono essere presenti in tutti i modi possibili e questi sono molti. Per esempio un ufficio tecnico che municipale in grado di esprimere valutazioni e supporti sui metodi dissuasivi e di protezione, individuale e di stabili, come propone BucciRInasco nel suo Progetto Sicurezza, non a caso posto come primo punto del Programma.

SICUREZZA AL PRIMO POSTO
TUTTO PER LA PROTEZIONE NOSTRA E DELLE NOSTRE CASE

BUCCIRINASCO

CITTADINI ALLA GUIDA DELLA COMUNITA’

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