Sindaco, Municipio e Cittadini: distacco o PARTECIPAZIONE ?

Il tema della partecipazione è stato sollevato nelle elezioni del 2012. Ricordiamo tutti i manifesti del PD e di per Buccinasco (Pruiti Carbonera) oggi separati in casa (tema che fecero proprio lo slogan PARTECIPAZIONE, prendendolo dalle liste civiche). Poi l’argomento è sparito, dopo che nel mandato in chiusura non hanno combinato nulla. Anzi no: all’ultimo momento è stato approvato il Regolamento che “valorizza la partecipazione attiva dei Cittadini”.

Una cosa men che mediocre: nulla è cambiato. Per avere visione di un documento il Cittadino deve chiederlo  per iscritto e aspettare che lo avvertano quando potra venire a vederlo; non parliamo poi  di petizioni, proposte, referendum. Un intrico fra firme numerose da raccogliere, e altre amenità:

“Petizioni: devono essere sottoscritte da almeno 50 Cittadini. A seconda del tema il sindaco, sentito il segretario comunale, entro 15 giorni dalla… dichiarazione di ammissibilità (chi la farà, ndr?) dovrà inoltrarla al Presidente del Consiglio Comunale e al presidente della Commissione consiliare competente in materia che dovrà essere convocata entro 30 giorni. Toccherà alla Commissione decidere se sollecitare il Presidente del Consiglio Comunale a portare la petizione all’attenzione del Consiglio Comunale oppure archiviarla.”

Siamo coscienti che le procedure devono esserci, il rispetto dei ruoli ecc. ma non siamo nel 1861 alla nascita dell’Italia, con carta penna e calamaio! Siamo nel 2017! Vi sono nel mondo migliaia di città e paesi che tutti i documenti amministrativi li mettono a disposizione on line su un applicazione dedicata. Una consultazione facile e immediata che consente a tutti di sapere tutto. Di informare in tempo reale tutti di ogni cambiamento del giorno, di guasti, incagli, blocchi, piccola criminalità, ecc.

Perfino i progetti in corso di elaborazione prima che siano emanati sono resi noti chiedendo suggerimenti o proposte. Chiunque,  anche il singolo può interloquire con l’amministrazione.  Amministrazione che ha un ufficio dedicato per risposte, chiarimenti, rimbalzo agli uffici competenti, approfondimenti, inoltro immediato dei documenti richiesti. Tutti i Cittadini vedono tutto (naturalmente l’applicazione preserva le condizioni di privacy quando ne sussiste l’opportunità).

I documenti e le decisioni assunte vengono stilate in formalità distinte: la notizia è disponibile a tutti con i suoi contenuti sostanziali. La stesura formale dell’atto, con tutti i crismi, viene inviata a richiesta. La proposta presentata da un gruppo di Cittadini può essere fatta propria da altri in questo modo rendendo concreta la partecipazione e l’adesione alla proposta.

Con il mondo del terzo millennio, siamo in un’epoca in cui si attua la possibilità concreta di realizzare una Comunità partecipata, nella quale tutti, per ogni ambiente in cui si interfacciano e vivono, conoscono tutto in tempo reale.

L’amministrazione uscente conosce e attua norme ancora vigenti, del tutto obsolete. Invecchiano la nostra società, la nostra Comunità. Basterebbero alcuni mesi e la novità del real time  a Buccinasco, per  ciascuna categoria di settore e nella vita della Comunità saranno informatissimi e man mano partecipi sulle questioni che a ciascuno interessano.

Capaci di proporre, di interloquire in modo sempre più efficace perché le regole di una gestione amministrata aperta diventeranno conoscenza diffusa e comune. Gestione partecipata porta ad un tempo a considerare che amministra come uno di noi, riconoscendone il ruolo. Aumenta l’interesse alla cosa pubblica, al Bene Comune.

Chi amministra da un lato vedrà ridurre il proprio strapotere attuale, ma aumentare in modo esponenziale autorevolezza e rispetto. Partecipare significa anche condividere; fare le cose insieme. Amministrare diventerà sempre di più ratificare progetti e decisioni che sorgono dal basso, che ogni giorno si arricchiscono, che sono di tutti.

Un processo nel quale siamo già in ritardo, che richiede i suoi tempi e i suoi passi di crescita. Ciò che deve entusiasmare è la concreta possibilità che questo processo già oggi è possibile. SI PUÒ FARE! Il Regolamento sulla partecipazione che viene adesso illustrato certifica questo ritardo, il modo sorpassato e dannoso, superato del far politica. Sarà solo un caso che questo processo di Comunità Partecipata non fa parte dei loro programmi?

BUCCIRINASCO RAPPRESENTA L’UNICA SOLUZIONE
UN DOMANI POSSIBILE CHE RECUPERI I RITARDI
PER FARE DELLA COMUNITÀ UN MODELLO PARTECIPATO
IL FUTURO È DOMANI MATTINA..ARRIVA  CON

BUCCIRINASCO

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  1. #1 scritto da manolete il 27 aprile 2017 10:46

    Su questo percorso, con Pruiti siete in “una botte di ferro” e’ il suo lavoro, ed è nel Programma; snellire e informatizzare al parossismo la burocrazia, e non solo.
    Si vede che non avete letto o meglio, evitate di parlarne ai vostri “manichini”
    E’ stato l’antesignano il precursore!
    Già ai tempi, dando in dotazione i tablets a tutti i consiglieri. Tanto criticati da voi
    Guarda caso gli unici a rifiutarli è stata l’opposizione, (analfabeti del web?) Mah!
    Quelli che oggi si ergono a“paladini” della modernizzazione (Sic!)
    Todo esto me da vergüenza ajena.
    Conpermesso

    RE Q
  2. #2 scritto da Socrate Lusacca il 27 aprile 2017 16:22

    manolete per difendere l’indifendibile
    sembra il compare che manipola le tre carte sul tavolino nella stazione di servizio d’autostrada.

    Il suo “amato” alter ego, vicesindaco uscente è quello che ha partecipato al disfacimento funzionale
    del personale in Municipio, con tre successive “riorganizzazioni”
    che hanno avuto l’obiettivo unico di porre ai posti di loro interesse,
    persone disponibili, promettendo e attuando miglioramenti economici di vario tipo.

    Questo modo di gestire i dipendenti è danno e pericoloso.
    Circa la partecipazione dei cittadini, promessa nel 2012, non è stato fatto nulla… nulla.
    Solo articoli encomiastici e non corrispondenti al vero come l’ultimo uscito in questi giorni.

    Quanto alla spesa stratosferica (rispetto ad altre ipotesi funzionali) a favore dei consiglieri.
    Non è altro che un regalo ai suoi consiglieri di maggioranza, facendo uso delle nostre tasse,
    a spese dei cittadini

    di che sta parlando, alla mattina?
    già adesso lucidità appannata?

    RE Q
  3. #3 scritto da Andrea D. il 28 aprile 2017 00:19

    Povero manolete l’ammazzasette di verde vestito, parla a vanvera senza cognizione di causa.

    Il fatto che l’opposizione abbia svolto il proprio lavoro senza pretendere dalla collettività un tablet con piano dati dedicato, dimostra che l’iniziativa è stata più che altro un gentile cadeau alla casta e non un sintomo di progresso.

    Se ci aggiungiamo il fatto che il Comune non è stato in grado di fornire le caselle PEC ai Consiglieri, a mio modesto avviso la dice lunga sulle competenze e le capacità dell’Assessore all’innovazione tecnologica, tal Pruiti, o sbaglio?

    Assessore all’innovazione tecnologica capace di perle come quella per la quale “non si possono pubblicare gli allegati perché manca lo spazio disco”!!!!
    oppure la lamentela per “il mancato ricevimento della conferma di lettura della PEC “(funzione che notoriamente la PEC non ha)!

    Sarebbe meglio per il povero manolete l’ammazzasette di verde vestito, rimettersi a fare le ronde con la sua camicia verde evitando di sparare castronerie.

    RE Q

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