Buccinasco cosa fare per crescere: i fondi europei

Le elezioni sono il periodo nel quale fare bilanci e soprattutto disegnare i piani del prossimo quinquennio. Circa il bilancio con cui chiude questa amministrazione la situazione è chiara nella sua oscurità: zero al quoto. Nessuna opera, nessuna nuova iniziativa che generi lavoro, crescita, sviluppo. Difficoltà nel reperire capitali anche per fare manutenzioni.

Manutenzioni trascurate per anni, che richiedono cifre importanti. Mascherate con la qualificazione di “straordinarie”. Rimandate di anno in anno fino ad ora. Condizione che fotografa uno stato di impotenza, che magari riveste carenza di capacità progettuale, disattenzione alle risorse disponibili e a quelle cui si potrebbe ricorrere.  Non si è visto nulla. proviamo allora a parlare dei fondi europei?

FERS Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Non il solo, ma è uno dei diversi  fondi strutturali dell’UE. Nel piano 2014-2020 si concentra e agisce:

Innovazione e ricerca;
Agenda digitale;
sostegno alle piccole e medie imprese;
Economia a basse emissioni di carbonio

Buccinasco può coinvolgere il tessuto imprenditoriale e costruire progetti corrispondenti. Attivarsi nelle sedi  opportune per promuovere l’iter, per sostenerne l’importanza e l’urgenza. L’Europa ci darebbe il 60% del valore dei progetti in co-finanziamento. Il rimanente richiede risposte che si devono dare per tempo e seriamente. Si può fare? certo che si può. Perché nessuno ne parla?

Oltre al FERS, l’Europa mette a disposizione altri fondi dedicati a contenuti specifici pure di interesse per Buccinasco. Ad esempio FSE Fondo Sociale Europeo, concentrato su occupazione, istruzione, formazione, inclusione sociale. Inoltre il FC Fondo di Coesione, dedicato a trasporti e tutela dell’ambiente (dedicato però agli stati meno sviluppati).

Ancora: Buccinasco ha un territorio importante dedicato all’agricoltura. Il Parco Sud. È operante il fondo FEARS Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Nel complesso l’Italia si distingue per essere il meno attivo fra i paesi importanti per sviluppo e popolazione: solo 880 milioni impiegati su 42,7 miliardi nel piano 2014- 2020. Diciamo che il rapporto Lombardia sia un decimo di queste cifre.

Un periodo particolarmente coincidente con il nuovo mandato. Assodato che chi sta uscendo oggi  si è dimostrato disattento o incapace, se non del tutto inadatto. Questo resta uno dei focus su cui il Municipio deve essere attrezzato, assegnando compiti assessorili adeguati, tecnici dalle competenze appropriate. Un sindaco e una giunta in grado di rendere credibili e concreti i progetti per una Buccinasco che riparta.

Facile dirlo. Per compierlo occorre una mezza rivoluzione in Municipio. Oggi  su questo tema (la ricerca, lo stimolo per approvvigionare risorse su temi utili per lo sviluppo)  vi sono tecnicalità e competenze? Solo a citare questo tema, si dimostra l’estraneità del far politica locale a Buccinasco rispetto a ciò che è necessario, indispensabile compiere per il Bene Comune.

BUCCIRINASCO
E BUCCINASCO TORNA A CRESCERE
TORNA A SVILUPPARSI
PER IL LAVORO E IL BENESSERE DI TUTTI

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