Rozzano e Buccinasco: il disastro ha qualcosa di Comune

La vicenda API Rozzano di cui ci siamo già più volte occupati, sembra giunta (di nuovo) alla svolta traumatica di un fallimento.  Doveva già succedere agl’inizi del 2015: un progetto rivelatosi strampalato di rete riscaldamento, finanziato da MPS, che poi si è coperta con contratti swap a interessi robusti, si aggiunge a mancati versamenti ai dipendenti, che promuovono l’istanza di fallimento. Ferma da tre anni, con un cambio di tre liquidatori, che hanno lasciato.

Ne abbiamo parlato all’epoca (VEDI, VEDI). Ne parliamo ora perché a Rozzano siamo a un’ulteriore svolta traumatica. Nei due anni trascorsi i diversi tentativi di trovare una soluzione non hanno avuto successo. La situazione si è trascinata fino al possibile, senza risultati. La condizione di MPS non può in questo periodo trovare appoggi più o meno politici. Si è rifiutata di accettare una proposta di concordato preventivo (VEDI).

Ma il bello è appena venuto (13 Aprile): con lo scopo di scaricare le responsabilità sulla gestione precedente (D’Avolio, un pezzo grosso del PD), l’attuale sindaco (Barbara Agogliati) ha presentato una proposta di iniziativa di nullità del contratto originario con la banca sia per il mutuo che per gli swap (premi e oneri su differenze negli interessi passivi alla banca). Il che poteva anche andare, ma nella proposta viene richiesto anche (VEDI)

Al suo interno, chiedeva anche l’accertamento di “eventuali responsabilità degli amministratori e degli organi di controllo precedentemente in carica e destinatari degli atti di diffida.”

La conseguenza? Spiega l’articolo che è venuto a mancare il numero legale per le assenze entro il PD…. La proposta evidentemente andava di traverso. Resta però il fatto che, in assenza di novità significative il tribunale di Milano ha difficoltà a continuare  nell’attesa, prolungatasi oltre ogni logica. Quindi? Fallimento della società comunale ApiRozzano alle porte. Con serissime conseguenze per il patrimonio del municipio.

Riguarda Rozzano ciò che può derivare dalle conseguenze economiche e patrimoniali per il comune. Buccinasco non c’entra… Almeno sotto quel profilo. Importa però per un altro verso: …. Le “eventuali responsabilità …degli organi di controllo precedentemente in carica” vedono in una veste non secondaria il presidente del collegio sindacale. Salvo improbabili casi di omonimia si tratta di Ottavio Baldassarre, Assessore al bilancio. Non una responsabilità, ma qualcosa di simile a un infortunio, a un errore di percorso.

Lo stesso dell’operazione Buccinasco più: prima con il mettere a costo 5 milioni preliminari per coprire i costi di ripulitura della discarica a cielo aperto. Con un secondo tentativo di farsi “regalare” dal fallimento FINMAN il terreno della piazza (la discarica a cielo aperto, da sistemare), inserito di straforo nelle note al bilancio 2014. Operazioni entrambe tramontate perché da noi scoperte e rese pubbliche.

Una bella squadra quella dei nostri pro tempore in uscita, che adesso intendono riproporsi. Dopo il nulla realizzato i 135 milioni spesi, lasciando che Buccinasco scivolasse, deperisse. Dobbiamo cambiare squadra, i Cittadini devono riprendere nelle proprie mani la gestione del Municipio: basta con le deleghe a “politici” di questa fatta.

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