M4, altro argomento elettorale fatto di fumo. Senza arrosto

Arrivano le elezioni e il sistema dei partiti si muove per ventilare aspettative da “paese dei balocchi”. Far sognare gli elettori, con ipotesi (IPOTESI!) su cui si dà comunicazione. L’obiettivo è la comunicazione, giocando sull’equivoco che si genera fra un incontro propedeutico in ipotesi e la percezione (sperata) di attribuire l’esito concreto dell’ipotesi l al candidato che ne parla.

Qualsiasi progetto che richieda milionate di euro resta un’ipotesi finché non vengono i soldi (le chiamano risorse). Per decenni i nostri pubblici amministratori hanno fatto da pompieri aspiratori di soldi dagli enti che stanno sopra: Provincia, Regione, Ministeri vari, da destinare a opere pubbliche che portano voti. Voti che vengono perché le opere pubbliche portano lavoro, portano strade, portano servizi, portano M4.

Per decenni la catena dei partiti ha funzionato in diversi casi (diciamo un 50%?) e la cinghia di trasmissione ha fatto pervenire i soldi per ottenere le opere, mantenere il consenso locale al partito. Altrettante volte le promesse, anche in passato, si sono rivelate da marinaio. Essendo l’obiettivo,  vero e solo,  il consenso nell’elezione, basta promettere, fare in modo che il Cittadino creda. Preso il voto: finita la festa, gabbato lo santo. Proverbio perenne di tutte le culture.

Questo negli anni passati, quando  fare debito pubblico emettendo bond non era ritenuto un problema. Non c’era ancora l’euro (ma anche dopo si è continuato): giù a stampare moneta, a indebitaree il paese (cioè tutti noi) per conquistare o conservare la sedia. Adesso non si può più, non per colpa dell’Europa (come racconta qualche sprovveduto, politico o giornalista) ma a causa di un debito, burrone enorme, nel quale l’Italia rischia il precipizio. Adesso per avere i soldi con cui fare opere pubbliche, bisogna toglierli da qualche altra parte.

Quindi andare col cappello in mano a chiedere opere pubbliche per raccogliere voti è molto, molto più problematico. Però di candidati disposti a ripetere  il giochino del promettere il “paese dei balocchi” acchiappavoti lo provano in molti, a cominciare dal nostro vicesindaco (candidato PD per Buccinasco). Ecco che avviene un incontro al comune di Milano nel quale un Assessore promette una buona parola verso la società M4 (società mista a capitali anche privati, che pure gestiscono).

Un incontro nel quale sono presenti i sindaci di Buccinasco, Corsico e Trezzano.  Da leggere la chiara esposizione presa da Mi-Lorenteggio (VEDI)  Qui si dice che l’Assessore di Milano ha dichiarato di impegnarsi, anche con la Regione, a:

UNO stendere con i comuni un protocollo di intesa (che i comuni dovranno sottoscrivere: in sostanza quanto sono disposti a metterci di soldi dei Cittadini, in base a ciò che vogliono);
DUE consegnarlo a M4 perché stenda un piano costi/benefici delle diverse soluzioni;
TRE perché su questa base si possano richiedere i finanziamenti  per il prolungamento della M4 (alla Regione?)

Quindi? Siamo alla fase ipotetica, prima ancora che progettuale, con una serie di intoppi e variabili che fanno di questa scelta solo un sogno (non è ancora stato dichiarato che sia possibile) di prolungamento. Che l’incontro avvenga adesso è un caso, rispetto alle elezioni e alla campagna elettorale? Non è un caso; ci sembra evidente.  Il fatto che sia avvenuto cambia qualcosa per Buccinasco? Niente. Sarebbe stato meglio realizzare in proprio lo studio per il prolungamento e presentarlo a M4 chiedendo i costi e considerando i benefici di traffico.

Ricevuta la disponibilità scritta del rapporto costi benefici, una seria amministrazione potrebbe presentare il conto ai Cittadini elettori chiedendo loro il parere. Fare ammuina associando gli altri comuni, per ipotesi ancora più complesse e costose, anziché la semplice ipotesi della sola Buccinasco, non ci pare un’dea intelligente. Anche il Maiorano in uscita esprime scetticismo perché dichiara:

….. Coglieremo l’opportunità della prima ipotesi per riconsiderare il complesso delle politiche di mobilità all’interno dei nostri territori, senza rincorrere necessariamente la domanda, ma programmando per tempo la revisione e il potenziamento del trasporto su gomma che faciliti i nostri cittadini a raggiungere le nuove stazioni della metropolitana….

Quindi l’argomento è molto prematuro, pieno di dubbi. …”senza rincorrere la domanda” dice Maiorano, lavoriamo per i potesi serie che oggi, adesso, abbiano i piedi per terra. Poi M4 verrà. Con buona pace dei Dulcamara che si vantano di essere unici possessori della boccetta di elisir che che risolve ogni problema, che ci porta domani mattina la M4 sottocasa…. Passata la festa, gabbato lo santo.

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  1. #1 scritto da Giulia il 9 aprile 2017 22:10

    ….già sottocasa come doveva essere circa 15….o forse più anni…..
    ho perso il conto…..della 47…o 74….
    mi ricordassi mai….

    che doveva arrivare alla Chiesetta, a lei risulta che sia mai arrivata?
    l’ATM disse no allora invece oggi per per compiacere qualcuno dovrebbe dire di sì….
    non prendiamoci in giro

    RE Q
  2. #2 scritto da Socrate Lusacca il 9 aprile 2017 22:39

    Un altro disastro Giulia…
    In cinque anni ATM dovrebbe aver incassato l’equivalente di 3 milioni
    TRE MILIONI

    oltre i biglietti di costo extraurbano
    oltre i 100mila euro che i viaggiatori pagano in abbonamento studenti
    che il comuni rimborsa ai medesimi

    per avere il servizio che abbiamo….

    Contratto che ha firmato il vicesindaco (allora civico)
    adesso candidato PD (che però lui non segnala: si vede che ha ritegno)
    perché con questo disastro i cittadini riconoscenti lo rimettano in sella…

    anche qui la vediamo in salita…
    nonostante il suo impegno perché si parli d’altro

    RE Q

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