Ciclabile Gudo–Buccinasco: si determina il rifacimento, costoso e poco coerente

I lettori conosceranno la vicenda: un appalto che regge su un finanziamento regionale inferiore a 200mila euro, strutturato con sede propria e separata dal percorso stradale, modificato per disposizioni della Polizia Locale che ha deciso l’annullamento della sede propria, limitando la distinzione a catarifrangenti, in poco tempo scomparsi per un serie di successivi eventi lavorativi.

Il percorso ciclabile/pedonale è naturalmente stato progettato con un carico di fondo decisamente inferiore alla parte destinata a veicoli, anche di lavoro. L’assenza di una distinzione vincolante del traffico ha inevitabilmente causato il degrado della sede ciclabile. Non ci voleva molto a comprenderlo, ma volontariamente o no questo è poi successo.

Adesso arrivano, sempre da enti sovraordinati, fondi per realizzare piste ciclabili, che questi pro tempore in uscita utilizzano per rimediare al danno realizzato. Vista la situazione compiono uno studio più approfondito, e adesso ne esce la determina (n. 186 del 27 03 2017) sull’Albo Pretorio. Lo studio contiene la non evitabile correzione dell’impostazione precedente: il progetto infatti recita:

……. successivamente sono state condotte le calcolazioni in conformità alle vigenti Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC 2008) considerando per il loro dimensionamento i carichi che dovranno effettivamente sopportare e cioè di tipo stradale anziché pedonale, data l’assenza di una barriera fisica tra la carreggiate destinata ai veicoli e la pista stessa, se non in alcuni limitati tratti del percorso.

L’effetto di questo progetto porta a una crescita considerevole del costo, che viene previsto con un importo doppio (in via preliminare). Ciò dimostra che il progetto precedente, con le modificazioni introdotte che eliminano il percorso dedicato alla pista ciclabile (senza disporre il cambiamento della capacità di carico sulla parte ciclabile), è stato un errore. Di chi la responsabilità?  I pro tempore la attribuiscono all’impresa (che ha solo eseguito le opere come da progetto, approvate e pagate); sembra evidente che le responsabilità sono altre.

Non basta però, perché questo nuovo importo di 400mila euro o giù di lì, è speso male. Il collegamento ciclabile Gudo Buccinasco deve avere un doppio senso e in sede distinta e protetta. Rifarla in questo modo è spesa poco utile (soldi buttati, anche se vengono da fuori). Come e quando potrà poi realizzarsi il raddoppio in sede propria? Non si sa e finora rimane come prima, con i rischi per la circolazione ciclabile.

Ciò che si intende realizzare non è opera definita, conclusiva e permanente. Sono 400mila euro cui bisognerà poi aggiungere altre decisioni di spesa per compiere un’opera che le caratteristiche compiute le abbia davvero, rendendo fruibile il Parco Sud in sicurezza ai nostri concittadini e non solo. Buccinasco è vocata per queste fruizioni, le infrastrutture devono essere ben fatte. Prima e meglio ancora pensate. Agendo in questo modo non si ottengono risultati.

Per finire poi con l’ennesima spesa fatta in zona cesarini: ormai al termine del mandato, impiegando cifre che riguardano un’altra amministrazione (che sperabilmente sarà più efficace nel determinare decisioni di spesa). Un finale di gestione affrettato e approssimativo. Forse venduto come notizia elettorale? Davvero li considerano così poco avvertiti i Cittadini?    bye bye, senza ripetizioni, ci auguriamo tutti.

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  1. #1 scritto da Alessandro La Spada il 30 marzo 2017 10:27

    E siamo arrivati a 600.000 euro…

    Per un pezzettino di ciclabile in una zona con traffico che definire “minimo” è già una sovrastima.

    Nel frattempo, la ciclabile di via degli Alpini, ‘leggermente’ più importante, nella sezione principale tra Garibaldi e piscina Azzurra risulta impraticabile, tanto il fondo è malmesso. Si rischia di cadere.

    La manutenzione della ciclabile di via degli Alpini, vista da cittadino, è un film di Fantozzi. Con la situazione che ho descritto, sono venuti a rifare… la parte terminale in via Mantegna, che non usa nessuno.

    Tempo fa un’impresa scavò all’incrocio con via Garibaldi. Chiesi agli operai se al termine avrebbero sistemato anche la parte di ciclabile interessata dal cantiere. Risposero di sì… e lasciarono un fondo peggiore di prima.

    Io, che la bicicletta la uso molto, semplicemente in via degli Alpini esco dalla ciclabile e percorro la carreggiata stradale.

    Presumo che il Comune mi ringrazi, perché in caso di caduta, sarebbe facile documentare lo stato del fondo ai fini del risarcimento (spero di non dare l’idea a qualche malintenzionato).

    Fa rabbia avere una pista ciclabile primaria, in sede propria in una via ad alto traffico al confine con Milano, così malmessa, mentre i soldi vengono sperperati in lavori secondari.

    RE Q
  2. #2 scritto da Cesare il 30 marzo 2017 10:49

    E vero che ormai le Leggi i giudici le interpretano,
    ma scrivendo una determina del genere, personalmente la “interpreto” come
    (io comune devo trovare un colpevole ed è sempre l’ultima ruota del carro, con il progetto attuale ammetto l’errore)

    e credo che la difesa dell’azienda che ha effettuato i lavori porterà quest’ultimo progetto come prova a favore, poi come detto prima, ci sono i giudici e ………
    Cordiali saluti
    Cesare

    RE Q
  3. #3 scritto da Miserabile di Montecristo il 30 marzo 2017 11:02

    Scusi Sig. Saccavini, ma stando così le cose,
    mi sembra evidente il danno erariale, a Lei no?

    Possibile che in Italia gli unici a dover sempre pagare sono i cittadini e soltanto quelli?

    Non sto puntando il dito contro i politici o contro i tecnici (o forse contro tutti e due), ma mi chiedo

    perché quando questi sbagliano non debbano mai rispondere degli errori fatti!
    Perché deve esistere in Italia una sorta di esenzione dalla responsabilità, una specie di impunibilità assoluta
    (salvo forse, ma molto raramente, se interviene la procura, provando con sentenza definitiva l’azione criminale e anche lì …).

    L’inettitudine, l’incapacità nella PA sono esenti da qualsivoglia responsabilità?
    Non hanno conseguenze?

    Scusate, abbiamo buttato dalla finestra duecentomila dei vostri euro per fare un progetto sbagliato, abbiamo commesso un errore, ma adesso faremo meglio con un progetto da quattrocentomila!
    Posso dire no grazie?

    Anche perché visto che sono sempre gli stessi di prima vorrei evitare di trovarmi tra qualche anno a sentirmi dire, scusate ci siamo sbagliati, ma adesso rimediamo con un progetto da ottocentomila e poi uno da un milione e seicentomila e via dicendo, tanto non solo soldi loro.

    RE Q
  4. #4 scritto da Socrate Lusacca il 30 marzo 2017 17:49

    Quanto descrive Alessandro è purtroppo corrispondente alla situazione complessiva.
    Parla della sua esperienza diretta e quindi del luogo che più frequentemente utilizza.
    Si potrebbe dire altrettanto (o forse peggio) per il tratto ciclabile che da Rovido porta alla chiesetta San Biagio, per via Emilia…

    Chissà quali e quante altre sono le condizioni simili.
    in tutta evidenza è assente un piano organico, dei percorsi ciclabili a Buccinasco,
    il PGT ne parla, anzi ne scrive…. ma è carta, purtroppo

    Poi si fa uso di possibilità che in modo ricorrente arrivano da Europa o regione,
    oggi un pezzetto lì, domano un altro là, e via così…
    (la ciclabile con fondi europei fatta da via Lavoratori fino a Trezzano, fa piangere..)

    cambiamo aria, per carità, diamo la nostra fiducia di cittadini a persone che hanno competenze manageriali
    senza aspirazioni di carriera politica…. per far rinascere Buccinasco…

    buona serata

    RE Q
  5. #5 scritto da Socrate Lusacca il 30 marzo 2017 17:52

    Si cesare, ma a questi pro tempore in uscita non interessa quanto spendono,
    loro curano che quando lasciano sia tutto a posto….

    Processi non ce ne saranno; hanno fatto finta….
    sarebbe laborioso e noioso spiegare, ma questo è.

    buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da Socrate Lusacca il 30 marzo 2017 18:10

    Certificato, Miserabile di Montecristo….

    il sistema è messo con un intreccio di de-responsabilità che s’incrocia
    e tutto finisce che non c’è colpevole…

    Il sistema esistente è purtroppo cosi strutturato…
    non solo a Buccinasco….
    la misura l’abbiamo anche dalla dimensione del debito pubblico….

    buona serata

    RE Q
  7. #7 scritto da Giulia il 31 marzo 2017 09:35

    buongiorno…..insomma anche per questa storia finirà tutta a tarallucci e vino…..
    come tante altre storie italiane.

    Ricordo che durante un incontro di anni fa dove qualcuno denunciò che una persona si fece male su quella ciclabile,

    il “sig” Pruiti dichiarò che la persona in questione non avrebbe dovuto percorrerla perchè non era stata ancora collaudata, domandai come mai era aperta se ancora non collaudata
    mi rispose che non aveva rispettato il cartello di non percorrenza…..
    peccato che il cartello era stato messo solo da una parte…..

    a lei la conclusione

    RE Q
  8. #8 scritto da Giulia il 31 marzo 2017 09:40

    domanda che non riguarda questo argomento ma x la seconda volta tento di aprire…quando-mai-pruti-sindaco….o qualcosa di simile e non si apre? non voglio passare perfida quindi mi chiedo se sono io che sbaglio qualcosa…..grazie

    RE Q
  9. #9 scritto da Socrate Lusacca il 31 marzo 2017 09:46

    Bella la vicenda che ci fa conoscere Giulia….

    speriamo tutti senza conseguenze significative per il cittadino malcapitato,
    lezione su un modo di rapportarsi di certo modo di amministrare con i cittadini

    RE Q
  10. #10 scritto da Socrate Lusacca il 31 marzo 2017 09:49

    Buon giorno Giulia,
    si tratta, in questo caso, di articoli che sono in elaborazione, che appaiono e scompaiono quando pubblicati per errore..

    tempo al tempo e tutto sarà chiaro e pubblicato

    RE Q
  11. #11 scritto da Roberto DM il 1 aprile 2017 11:06

    Scusate ma il progetto della pista ciclabile di Gudo Gambaredo è stato progettato e approvato durante la amministrazione CEREDA ??

    O ricordo male ??

    RE Q
  12. #12 scritto da Socrate Lusacca il 1 aprile 2017 12:05

    Sentiremo ma è da credere che non fosse così.

    Per quanto riferitoci, si tratta di una stesura fatta un po’ di corsa per non perdere un’opportunità di finanziamento regionale che scadeva a fine anno.
    Il progetto sarebbe stato riadattato perché rientrasse nell’importo concedibile.
    Alla gestione Cereda può attribuire tutto, che sia origine di tutti i danni venuti poi, sette anni dopo,
    sembra davvero poco probabile.

    Il problema del cattivo rifacimento è nato da una modifica che ha reso la strada ciclabile non esclusiva…
    come certifica il tecnico che ha progettato questo rifacimento.

    Resta comunque un’opera fatta a metà, che non si sa come potrà essere adeguata facendola diventare un percorso ciclabile decente.

    buona giornata Roberto

    RE Q
  13. #13 scritto da Roberto DM il 1 aprile 2017 14:37

    Ecco , bravissimo Socrate Lusacca…si informi bene perchè

    per come la so io il progetto è proprio dell’Amministrazione Cereda….
    che conteneva oltre alla ciclabile anche i gazebo in legno in vari punti di Buccinasco ed il rifacimento delle sponde del laghetto Spina Azzurra nello stesso progetto/percorso…

    poi sono arrivati i soldi dalla Regione Lombardia e vi era l’attuale amministrazione che
    anziché rimandare i soldi indietro come avrei fatto io…..
    hanno deciso di tenere i soldi e far attuare le opere….
    pagate in parte anche da noi cittadini….

    ma a quel punto con il senno di poi qualsiasi loro scelta era criticabile….
    se restituivano i soldi li si criticava di incapacità nel fare…..

    adesso che li hanno tenuti e ne hanno aggiunti di “nostri ” e la ciclabile è stata realizzata male ….si dà loro la colpa invece di darla a chi l’ha realizzata male e non si è rifiutato di attuare un progetto quanto meno insulso…!!!

    Si proprio insulso…
    senza senso …
    e pericoloso per chi percorre la ciclabile che attraversa da un lato all’altro ben 4 volte la carreggiata…!

    RE Q
  14. #14 scritto da Socrate Lusacca il 1 aprile 2017 17:41

    Concordiamo sull’opera, Roberto

    su come è progettata,
    su come è stata realizzata
    ancora di più su come adesso la ripetono spendendo il doppio.

    quanto all’origine:
    Durante il mandato Cereda, possiamo star certi che il percorso non era quello che
    è stato realizzato da questa amministrazione in uscita (sindaco e vicesindaco …)
    raccoglieremo informazioni e ci documenteremo.

    Quel che è ancora certo:
    chi decide le spese è responsabile di ciò che decide.
    Dare la colpa agli amministratori precedenti è da bambini (puerile, roba da asilo)
    chi è subentrato ha avuto gli stessi poteri
    chi sta deliberando adesso sono sempre i nostri pro tempore in uscita
    che stanno buttando soldi

    buona serata

    RE Q

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