Il cambiamento è fatica: la nuova vita viene da un parto

Se si torna all’epoca della Roma repubblicana , due secoli prima di Cesare, con la guerra di movimento dei Cartaginesi, i latini dovettero subire una serie clamorosa di sconfitte che attraversarono tutta l’Italia, per concludersi con una disfatta a Canne. Da lì il Senato (consesso composto dalle  gens, le famiglie storiche latine) ebbe l’umiltà di apprendere la lezione, rimodulare forma e strutture dello stato, dell’organizzazione militare, della selezione dei comandanti. Si rischiò il tracollo. Ma superato,  generò cinque secoli di invincibilità in tutto il mondo antico.

Buccinasco ha in essere un’evoluzione semplice, lineare per chi ci sta lavorando e la sta vivendo. La Comunità civile ancorata al Bene Comune che propone una ricombinazione nella quale tutti sono Cittadini, nessuno è escluso. Dopo decenni nei quali i partiti hanno vissuto  sulla divisione, giocando l’appartenenza di parte come lo scopo della scelta, arriva la proposta che pone in secondo piano le divisioni. Fatta sulle cose, sul programma, sullo sviluppo, sui risultati. Con chi ci sta, nessuno è fuori.

La novità della proposta è inevitabile che generi perplessità, dubbi, perfino sconcerto. L’abitudine, l’agire consolidato da anni, porta a scelte automatiche, percorrendo un terreno conosciuto, che sembra più sicuro. L’abitudine a dividere, a dividersi è lo schema consolidato nel quale trovare la soluzione. Scopo è un ritorno fatto di piccoli vantaggi di gruppo, spesso a scapito dell’altro. Si perde di vista l’obiettivo del Bene Comune. Davvero dobbiamo procedere ancora così?

Il potere come obiettivo, una parcella di potere, un potere disunito, che ha l’effetto di rendere immobile la gestione della Comunità. Gestione incerta, basata su equilibri più o meno stabili. Più meno che più (l’abbiamo già visto).  Non sembra ancora chiara l’alternativa: mettersi insieme per lo sviluppo sotto una guida di garanzia, riferimento autorevole, quindi non condizionabile. Si teme una spoliazione del micro potere.  Quindi?  meglio tanti e divisi,ciascuno con la sua tessera di potere, piuttosto che un parte organica di un insieme che sviluppa e genera davvero risultati, molto maggiori,  per tutti.

Per tutti i partecipanti, senza preclusioni, nessuno escluso. È possibile, è vincente, una possibile nuova vita si apre nella quale la Comunità ha possibilità accresciute. Oltre alle ricadute vincenti per i partecipanti che hanno un riferimento nazionale: tutti i partecipanti ne avranno ritorno; un ritorno maggiore. Si può! Yes we can (se si preferisce lo slogan). I moderati lo possono conseguire nelle elezioni locali alla condizione di aver preso coscienza, la certezza, che l’unità dei Cittadini è la soluzione giusta per la Comunità.

Comprensibili gli ondeggiamenti, i cambiamenti, quell’agitarsi perché del nuovo che sta venendo si teme l’incognito, ciò che non si conosce o non si è capito. La società civile di Buccinasco sta compiendo un salto di qualità che non ha contenuti competitivi. Non vuole vincere per escludere gli altri: vuole con gli altri proporre alla Comunità dei Cittadini elettori una scelta fatta insieme, in accordo fra tutti, tutti insieme.

Come nel 216 avanti Cristo, dopo le macerie di Canne (di questo infelice mandato Maiorano), bisogna cambiare per affrontare i problemi della Comunità mettendo ordine. Facendola crescere di nuovo, nell’interesse di tutti i Cittadini. Le battaglie fra elefanti e cavalieri non servono più, conta molto di più un insieme coeso che non si propone di vincere una battaglia sconfiggendo “gli altri”, ma marciare, muoversi uniti.

Deporre le armi perché fra Cittadini non vi sono nemici. Non esistono! È un falso problema. L’alternativa correre ciascuno con la propria bandierina come si è fatto per troppo tempo, gli uni contro gli altri.  Così, da soli, il sistema di ieri perde. Dobbiamo invece, uniti, lavorare duro per fare il meglio nella gestione di Buccinasco: 135 milioni di tasse in cinque anni che devono dare risultati veri, per tutti i Cittadini, per tutti i legittimi portatori di interessi. Per la nostra Buccinasco.

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