PGT, modifiche attuative e comunicazioni al Consiglio: non va bene

Questi pro tempore in uscita, ogni volta riescono a definire comportamenti improbabili.  Che ingenerano domande, cui non rispondono, che ingenerano perplessità. Cominciamo dalla descrizione che ne fa direttamente il sindaco, di una modalità di agire quando si è di fronte a modifiche urbanistiche. Lo prendiamo dal punto 2 del Consiglio ultimo del sei Marzo:

Comunicazioni del Sindaco  riguardanti “Piano di recupero immobile via Emilia 24 – angolo via resistenza” Ricorderete che queste sono materie non di competenza del Consiglio. Ricorderete tuttavia che questa maggioranza si è presa l’obbligo per sé di presentare comunque in Consiglio Comunale Piano Attuativo e Piano di Recupero, perché rientrano comunque nell’ambito della politica urbanistica.

Tradotto in termini basic: se vi sono modifiche rispetto all’esistente (con piani attuativi e piani di recupero) la Giunta decide in proprio; è autonoma. Dice il sindaco che in questi casi ha deciso di informare il Consiglio in via preventiva alla decisione.  Si tratta di una informazione, fatta al momento, su cui un Consigliere può… cosa può?  Ammesso che sia già informato (il che però non è) da una descrizione tecnica del municipio che illustri le problematiche, può chiedere spiegazioni.

Potrebbe anche, qualche Consigliere, esprimere il suo disaccordo. Se fosse un sorta di eta beta delle norme edilizieç. motivare le irregolarità che ravvisa, sollevare ciò che non  ritiene congruo. Perché questa possibilità sia concretamente realizzabile però, tutto il contenuto, con descrizioni e riflessioni tecniche, dovrebbe essere messe a disposizione dei Consiglieri. Se questo non viene fatto, a cosa serve, a cosa può servire la comunicazione del sindaco?

Forse, soprattutto, nel caso di decisioni che possono contenere qualcosa di discutibile, questo passaggio preventivo in Consiglio può servire, nel caso di problematiche a seguire, del tipo di favori particolari, a dimostrazione della buona fede della Giunta,… a poter dire: “…abbiamo perfino  informato precedentemente il Consiglio…”. Nel modo come viene fatto adesso l’impressione che sia così, l’abbiamo per la delibera che stiamo esaminando.

Non staremo a riportare la descrizione del sindaco, nota e pubblicata (VEDI la pagina della trascrizione). Abbiamo però chiesto un opportuno parere tecnico, che su questa deliberazione fa emergere criticità:

Ai sensi delle norme previste dal PGT vigente approvato nel 2013, BURL n. 42 del 16/10/2013, l’area è soggetta a pianificazione attuattiva ai sensi del Documento di Piano, come ambito di trasformazione n. 19. Le norme sono quelle indicate dall’art. 6 delle Norme Tecniche di Attuazione del Documento di Piano e non poteva essere fatto un piano di recupero a destinazione commerciale.  Pertanto l’intervento non era ammissibile, perchè dovevano essere applicati gli indici previsti dal PGT qui sopra richiamati.

Ma non basta; il parere tecnico aggiunge dell’altro (VEDI). Ora un parere tecnico non è legge e può essere oggetto di valutazione diversa, che aggiusta che chiarisce, che modifica, ma può consentire di essere adottato. Perché questo possa aversi in tempo utile, occorre che i Consiglieri vengano messi nella condizione di avvalersene. Invece avviene dopo, da parte di Città Ideale (anch’essa in uscita):

……..si aggiunge che probabilmente anche nel calcolo degli oneri è stata fatta una forzatura, riconoscendo l’intero immobile come già commerciale invece l’immobile è autorizzato con una pratica commerciale per oggetti ingombranti (mobili, auto, e affini) che pagano gli oneri solo su un decimo di slp.

Conclusione? La deliberazione è per lo meno da approfondire. L’informazione del sindaco al Consiglio non è servita a nulla e ai Consiglieri non si può far carico del loro silenzio, per le ragioni già sopra dette. Allora: o la Giunta modificherà opportunamente dopo aver approfondito questo parere tecnico, o se ne assume l’intera responsabilità (questa volta non ha “preso atto”).

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  1. #1 scritto da Socrate Lusacca il 19 marzo 2017 09:53

    Ieri è resa pubblica l’adozione sull’albo pretorio.
    Disponibili in visione presso gli uffici (segreteria generale), fino al 01 aprile.
    Possibile inoltrare osservazioni da parte dei Cittadini (e dei Consiglieri) fino al

    16 aprile 2017

    attendiamo fiduciosi

    RE Q
  2. #2 scritto da Marco il 20 marzo 2017 09:37

    Appare strano che proprio sul finire del mandato elettorale si proceda a dar vita a questi errori, ma
    fa pensare, e non bene, che i soggetti in questione siano i soliti nomi.

    Ricordo infatti che l’unica grossa operazione immobiliare fatta fare da questa Amministrazione sia “l’area Pasin”,
    con grossi vantaggi per un operatore che sembra essere legato allo stesso soggetto di questo Piano di Recupero.

    Inoltre non dimentichiamoci che:
    - l’area su citata era di proprietà di un familiare di un grosso esponente politico del PD locale;

    - lo studio che si legge nelle tavole del Piano di Recupero sia stato coinvolto con le vicissitudini del PGT di questa Amministrazione.

    RE Q
  3. #3 scritto da Socrate Lusacca il 20 marzo 2017 11:42

    Buon giorno Marco,
    non è il nostro mestiere l’analisi tecnica di queste decisioni.
    Non crediamo sia neppure mestiere, né faccia parte di competenze specifiche per i nostri pro tempore in uscita o i membri del consiglio.

    Questa è una decisione della Giunta, unica responsabile.
    La comunicazione in Consiglio, fatta in questo modo solo formale, a quel che sembra senza una adeguata illustrazione precedente ai Consiglieri, la troviamo strumentale (come minimo inutile)

    Quanto agli aspetti che lei illustra: ci sono e fanno parte della storia della nostra amministrazione.

    RE Q
  4. #4 scritto da Cesare il 21 marzo 2017 10:12

    Buongiorno,

    a Buccinasco prima si costruisce, si preparano i locali
    insomma prima si fa tutto e se le regole
    (valide solo per i comuni mortali) non lo prevedono,

    si cambiano le regole (solo per gli eletti)
    Buona giornata
    Cesare

    RE Q
  5. #5 scritto da Socrate Lusacca il 21 marzo 2017 14:05

    Vero è Cesare riguardo a lavori e opere:
    sono state fatte, è visibile.

    che questi abbiano riguardato le aree a modifica di destinazione e quanto altro, non possiamo attestarlo.

    Confidiamo sempre che almeno un Consigliere si rechi in comune e chieda documenti e spiegazioni scritte sui quesiti posti qui in Città Ideale

    grazie e buona giornata

    RE Q

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