Le primarie in generale, del PD e coalizzati in particolare

L’istituto delle primarie è di origine americana; le prime primarie avvennero in Pennsylvania nel 1847 (170 anni fa). Senza rifare la storia, negli USA le primarie sono un’istituzione alle quali possono partecipare non solo gli aderenti al partito, ma alla condizione di iscriversi in una specifica lista di “vicini”.  Regolate per legge. Il rischio delle primarie “aperte” porta con sé anomalie e distorsioni che è bene tenere sotto controllo. Negli USA i concetti che vengono descritti sono così sintetizzati in wikipedia:

…. le primarie di tipo “aperto”, consentono il voto a tutti i cittadini. In un sistema bipartitico (o bipolare) la primaria aperta tende a selezionare candidati più centristi rispetto all’elettorato (non rispetto ai militanti ) e a favorire maggiormente la partecipazione alle elezioni, ma è aperta al rischio di “inquinamento” da parte dei sostenitori del partito avversario.

In Italia notoriamente non c’è un sistema bipolare consolidato, ma la tendenza delle primarie si può ritenere che abbiano gli stessi effetti descritti: la presentazione delle candidature (in qualche modo il partito, nel nostro caso il PD), condiziona/prefigura la scelta, il risultato voluto. Quindi la votazione successiva dei candidati ha un effetto di “colore”, che di democratico ha le parvenze. Propaganda: soprattutto  favorisce il lancio del candidato vincitore e del partito.

Se andiamo a leggere la presentazione dei candidati, in un articolo dell’ormai ex sindaco Maiorano, si erano trovati con quattro candidati. Oltre ai tre che partecipano anche l’ex Carbonera. Il quale non solo “ha rinunciato”, ma dalla sua lista per Buccinasco, che ha contribuito a fondare, transita contestualmente entro il PD e diventa sostenitore di Arboit. Come se avendo in squadra Messi, oltre a Tizio, Caio e Sempronio, l’allenatore lasciasse in panchina Messi….

Oltre tutto questi nostri politici “progressisti” di casa, forzano la mano con una comunicazione insistita del termine “elezioni” (che non sono), con l’apertura di seggi allargata e simili alle elezioni effettive, in luoghi pubblici, perfino nell’Aula Consiliare. Gestione tutta condotta all’interno del proprio sistema, dai controlli sempre interni. Invito a votare rivolto a tutti senza alcuna neppure generica indicazione d’orientamento.

Insomma un prodotto di casa, già largamente definito nei suoi esiti, su cui i risultati possono essere soggetti a un moltiplicatore: votanti 1000: 200 a Tizio, 300 a Caio, 500 a Sempronio, possono diventare con l’accordo di tutti. Votanti   2500 con le medesime proporzioni … Un effetto che dovrebbe catalizzare l’elettorato vero, quello dei voti davvero concreti e misurabili, ove certi giochini sono molto più difficili da realizzare.

Quindi per sintetizzare: le elezioni primarie non sono sorrette da nessuna legge (a differenza di altri paesi), nessuna regola che non sia interna al singolo partito o gruppo che l’organizza. Quindi non sono legali e non generano risultati significativi, se non la recita di una consacrazione dall’effetto mediatico. Con la naturale pretesa di sostenere una “democraticità” d’apparenza.

Questi signori sono dieci anni che fanno primarie. Almeno sei anni che hanno la maggioranza per  rendere le primarie parte di un processo normativo per la manifestazione del voto. Non lo hanno fatto e non hanno intenzione di farlo (non si sa nulla di proposte di legge al riguardo): gli va bene così. Pubblicità, solo pubblicità che galleggia su auto normative, auto controlli, auto scrutini, auto risultati.

Certo, le dichiarazioni di trasparenza, di serietà, di veridicità assoluta, si sprecheranno. La realtà fattuale è quella e quella resta. La credibilità di questo modo del far politica ha fatto il suo tempo e non incanta più. Per gestire i 135milioni di nostre tasse, non è di costoro e di questi giochini che possiamo fidarci.  Questo il motivo per cui altri partiti e gruppi (nel merito più seri) non la praticano: non è una cosa seria.

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  1. #1 scritto da citta ideale il 12 marzo 2017 22:25

    Sorpresa dalle primarie…
    da prime indicazioni….(ancora in attesa di conferma ufficiale)

    Vince Pruiti 539 voti (48,6% dei votanti)

    il PD si trova in minoranza nella maggioranza….?

    RE Q

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