Polemiche pre elettorali: la solita solfa. Vogliamo entrare nel concreto?

Il M5S ha codificato la sua proposta di candidatura a sindaco, con la relativa lista, Domenica scorsa. Domenica 12 si ufficializzerà attraverso il rito delle primarie la candidatura PD/sinistre nella persona di Arboit. Lo strumento più utilizzato sono i social network, che vengono bene per le sintesi a battute. Strumento che nel 2017 è molto più seguito rispetto a cinque anni addietro; sicuramente utile alla bisogna.

I social network però sono uno strumento, danno visibilità a chi si propone e a chi commenta; ai contenuti. I contenuti: qui cominciano i problemi, il limite che ancora oggi è palese nel comunicare dei social network. In genere si deve essere sintetici, diretti, arrivare al nocciolo in modo efficace. Non è facile; ci si deve applicare, impegnarsi; spesso manca tempo e l’abitudine di ridursi alla battuta superficiale, l’uso della denigrazione, il clima del sospetto verso l’avversario tende a prevalere.

Già il far politica dei partiti nazionali, nelle modalità tradizionali passate, ha fatto scuola. Polemica personale, denigrazione degli uni contro gli altri. Squalificare la proposta  dell’avversario. Distribuire diffidenza: qualcosa di simile al tifo. Il partito che diventa come la squadra del cuore. Difesa a prescindere e condanna all’ultimo sangue  dell’avversario. Una penosa farsa che con la nostra Comunità nulla ha a che vedere.

Social network che diventano simili a tanti bar sport. Subito scatenati i piddini nello squalificare il candidato sindaco del nuovo arrivato (M5S). Nuovo nelle elezioni comunali ma che fa paura, perché il riverbero nazionale del movimento da credibilità popolare, ma anche perché da un paio d’anni, lasciato il vicesindaco e per Buccinasco, il candidato sindaco ha promosso iniziative che hanno avuto successo.

Tutti che fanno finta di dimenticarsi il contenuto delle elezioni: ai Cittadini, nella condizione di UNO VALE UNO, tutti eguali, è dato il potere di nominare il sindaco, di scegliere la lista cui affidare la gestione della Comunità per cinque anni. Chi ottiene più consenso ha il potere di amministrare i soldi che noi Cittadini versiamo nelle nostre tasse.

SINDACO DI BUCCINASCO – GLI CONSEGNIAMO

135  MILIONI DI NOSTRE TASSE! CHE LUI SPENDE

Il tema quindi, con tutta evidenza, non riguarda la caserma dei carabinieri, il taglio e la cura del verde, le strade da tenere in ordine, la sicurezza e la piccola criminalità, cosa succederà di M4, i trasporti pubblici, Buccinasco più e quant’altro. Queste sono una parte, un dettaglio di ciò che comporta gestire tutta la macchina comunale: si tratta certo di saper fare bene, fare scelte giuste.

I candidati finora presentati sono per esperienza e competenza estranei, del tutto estranei o quasi alle competenze che sono richieste per gestire un’impresa da 135milioni. I pro tempore in uscita ci hanno dato la dimostrazione del nulla, pur avendo speso tutti i 135 milioni in cinque anni, senza realizzare niente di concreto. Pensano di cavarsela perché hanno speso in “cultura”; ufficio comunale ridotto a qualcosa di somigliante a una agenzia che promuove eventi. Proprio non ci siamo.

Il problema che i Cittadini si trovano a dover risolvere, con il loro voto, è scegliere  la persona giusta, affiancato da un gruppo rappresentativo della Comunità. affidiamo loro 135 milioni e ci vogliono persone che con queste dimensioni hanno dimestichezza. Che nella vita, per la loro professione hanno dato buona prova di sé, che attraverso le questioni e i contratti di lavoro e fornitura sono passati. Fa parte quotidiana delle decisioni.

Lasciamo stare le banalità, l’antimafia come pubblicità quando invece questa è cosa serissima che va affrontata davvero, sul terreno della trasparenza e della correttezza. Oggi il problema di gran lunga più importante è realizzare una barriera al riciclaggio di danaro sporco (o che gronda sangue, o entrambi). Un sindaco che deve impegnarsi a realizzare una Buccinasco, rinnovata, in sviluppo, in crescita.

L’elezione del sindaco è un fatto maledettamente concreto. Noi Cittadini dobbiamo essere informati, conoscere le capacità di conduzione di una struttura complessa, difficile; guidare 120 funzionari. Occorre competenza di gestione, esperienza e dimestichezza con scelte che richiedono chiarezza di idee e soprattutto nessun interesse personale. Chi può garantire tutto ciò?

NB l’articolo era già scritto da due giorni, programmato per oggi. L’argomento è stato anticipato da una riflessione su fb a firma Giorgio Brunello. Una condivisione dei temi che davvero gratifica, oltre la sorpresa per una identità di vedute davvero inusuale. Ma probabilmente no: i temi e i modi con cui affrontare e prepararci al nostro dovere di Cittadini stanno maturando. Non sono solo di Giorgio Brunello e Città Ideale: siamo in una compagnia che cresce e che alle elezioni potrà essere davvero fattore di autentica sorpresa. Pubblicheremo il testo di Giorgio con le riflessioni che la sua vicenda personale sta registrando.

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