Lavoro nel terzo millennio e le elezioni a Buccinasco

Chi legge Città Ideale con sufficiente continuità avrà chiara l’immagine che ha per tema il lavoro in questi anni (e nei prossimi a venire). Una serie di temi, purtroppo poco trattati nei media, genera scarsa informazione e per conseguenza sviluppa tematiche esterne al nocciolo delle questioni. Diffusione di cui a Buccinasco si ha prova da come questo inizio di campagna elettorale li affronta.

Il lavoro lo fa la crescita dell’economia, delle attività complessive nel paese, che generano sviluppo, occcupazione e sviluppo. L’art.1 della costituzione che lo pone come diritto, non può generare lavoro di per sé. Quindi la politica, anche la politica locale: deve preoccuparsi e avere come obiettivo agire perché il lavoro aumenti a Buccinasco perché si riducano le condizioni di criticità che invece sono aumentate e aumentato ancora.

Il lavoro temporaneo non è una disgrazia provocata dalle imprese o dalle norme. Deriva da processi industriali, dalle innovazioni, dall’allargamento delle basi produttive a tutto il globo. I cicli economici non sono più decennali, ma ben più brevi, anche inferiori a un anno. L’impresa non ha margini e si regge su un costo del lavoro sempre più su misura delle esigenze minime oggettive.

La rete che agevola il mettere in comunicazione imprese e chi il lavoro lo cerca, aiuta il tutti e abbrevia i posti vacanti. È di aiuto ai singoli, giusto impegnarsi, ma avendo ben chiaro che questa azione non è assolutamente risolutiva del problema. Il problema è il paese fermo; le spese esagerate che producono tasse, che non consentono investimenti. Alle imprese e all’area pubblica, locale e nazionale: spende il doppio o il triplo rispetto agli altri paesi europei.

Da qui la nostra Comunità deve partire se vuole davvero, seriamente affrontare il tema lavoro. Star fermi, far uso di 135 milioni in cinque anni senza compiere un investimento degno di questo nome, significa peggiorare le situazioni, impoverire lentamente la Comunità. Non ha merito alcuno l’erogazione di aiuti minimi: se questi aumentano, certificano che si sta sbagliando. Continuando così si starà sempre peggio.

Vale per tutti: per i pro tempore in uscita che in cinque anni hanno speso all’incirca 400mila euro per un ufficio lavoro che di posti non ne ha creato neanche uno. Ha solo combinato, burocraticamente, una mediazione virtuale buttando soldi, agevolando i contatti. Meglio allora ciò che ha messo in essere M5S con rete lavoro: uguale negli intenti e nei risultati, ma a costo zero, senza spreco delle nostre tasse.

Riguardo al lavoro, al lavoro nuovo, al proporre progetti e realizzare realtà che creano lavoro vero e dignità per chi ne ha bisogno, quando se ne parla (pochissimo) finora siamo al nulla. Solo BucciRInasco dimostra di avere concretamente a cuore il tema. Si sta proponendo uno sviluppo che dia i suoi ritorni in crescita, lavoro e benessere.  Solo così si fa il bene di Buccinasco, per tutti.

LAVORO È DIGNITÀ DELL’UOMO
DIRITTO DI AVERNE L’OPPORTUNITÀ PER IL CITTADINO
OBBLIGO PRIMARIO PER CHI SI PROPONE ALLA GUIDA
CON PROGRAMMA VERO
PERSONE CHE FANNO
IMPEGNANDO 135 MILIONI DI TASSE
PERCHÉ IL LAVORO AUMENTI DAVVERO

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