Orti della mafia vengono chiamati: ci vuole l’esercito per controllare il territorio?

Una decina d’anni fa, sempre con amministratori “progressisti” del tipo Maiorano e Pruiti (chi più progressisti di loro?), per scoprire cosa c’era a Sud dell’ambiente sinti, è stato necessario far intervenire magistrati, forze dell’ordine ecc. Allora trovarono perfino armi. Passano gli anni, finiti i controlli, abbattuti capanne e costruzioni più o meno solide (più meno, che più), nessuno sembra aver più fatto controlli dell’ambiente, di cosa lì fosse presente, ecc. Intanto trovarono il tempo per inserire l’area sinti entro il “quartiere Terradeo”.

Subito a Nord oggi esiste ancora l’ambiente sinti, con le costruzioni illegali (rispetto al Parco Sud), costruite a servizio del campo sinti. Non si sa con quale utilità per la Comunità, realizzate a spese dei Cittadini, parimenti illecite delle casette che, trascorso i decennio, altri lì vicino hanno in qualche modo e nel tempo costruito. Si arriva sotto elezioni e prima di liberare le sedie, i pro tempore devono dimostrare che fanno qualcosa.

Trascorsi cinque anni che sono su, adesso ordinano l’abbattimento. Potevano farlo nel 2012, perché già allora era presente quanto c’è adesso. Ma erano appena eletti e si sarebbero trovati una rogna da grattare senza avere alcun ritorno. Adesso lo fanno per gli orti, che ilgiorno (VEDI) definisce “appezzamenti di terreno chiamati orti della mafia”. Dimenticandosi, i pro tempore, di agire nello stesso modo su quanto da loro costruito in precedenza nel campo sinti (ma forse sarebbe un’auto-accusa).

Qualcosa di normale “acchiappa consenso” pre elettorale, se non fosse che, andando lì, si scoprono cose trascurate per anni. Non sarebbero intervenute verifiche e controlli con un minimo di efficacia, da parte della Polizia Locale, se coloro che oggi sono incaricati trovano quantità industriali di amianto, messe in condizioni precarie e anche visibili, di cui prima nulla si sapeva.

C’è qualcuno che fra i nostri pro tempore in uscita si assume l’incarico, l’onere di chiedere spiegazioni ai funzionari preposti? Che spiega ai Cittadini come sia potuta capitare questa illegalità territoriale diffusa? Quali sono i compiti che riguardo al parco Sud sono assegnati alla Polizia Locale? Come sono temporizzati e definiti? Ogni quale periodo i responsabili sono tenuti a relazionare sulle verifiche svolte?

Niente. Nulla di nulla, a quanto informano. Sembra non un Municipio ma il regno dell’irresponsabilità fatta sistema. Eppure la nostra sede municipale, con tutte le sue strutture, apparecchi mezzi, personale e quanto altro si mantiene perché noi Cittadini a questo scopo versiamo le nostre tasse.

Davvero non se ne può più di assistere  a questa gestione lasciata andare senza costrutto alcuno, senza una organizzazione degna di questo nome. una montagna di carte e disposizioni che non generano risultati. Prive di sistemi di monitoraggio, controllo, indirizzo concreto, verifica dell’esistente. Una macchina che ci costa ogni anno 27 milioni di nostri soldi, lasciata andare nel disinteresse di tutti, a quanto attesta l’evidenza. Poi riconoscono premi di produzione per 122mila euro (saranno meritati, ma sono uscite extra).

Pro tempore che, nel più eroico sprezzo del ridicolo ne fanno un titolo di merito, senza aver nulla da dire sul loro personale operato, sullo zero che emerge dalla loro funzione, dalla loro azione. Le magagne sembrano uscire quasi per una combinazione del caso, fra loro sorpresa, la preoccupazione, l’allarme e l’eroica affermazione di fermezza (da miles gloriosus).

Se sono lì e tutto va avanti così,  che ci stanno a fare? La funzione di indirizzo e controllo della macchina comunale è loro primario compito. Scoprire per intervento esterno che vi sono aree così trascurate, è un atto d’accusa nei loro confronti. Possibile che non se ne rendano conto? Se ce n’era bisogno, ecco una certificazione delle necessità concrete, urgenti, che impongono il cambiamento.

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