Pro tempore in uscita che si rimescolano (sviluppi da seguire)

Ciò che, si fa per dire, passerà alla storia come mandato Maiorano, si può dire archiviato: con gli ultimi contratti continuano a spendere, impegnando la futura amministrazione a subire scelte e costi da questa compagine decisi, relativi agli anni 2017, 2018, 2019. Non gli è bastato il consumo integrale delle nostre tasse senza nulla fare oltre l’ordinario (quello fatto, perché ce n’è parecchio rimasto indietro)…

Archiviato non solo il sindaco, che non si ripresenta (lui dice per ragioni d’età), ma anche l’intera compagine si sta archiviando. Si sta assistendo ad un sorta di “liberi tutti”, sciolti i legami e ciascuno se ne va per conto proprio. Questo aspetto ci sembra passato quasi sotto silenzio e crediamo sia bene renderne edotti i lettori, per una riflessione sulle ragioni e sul dopo.

Torniamo alle origini, il 2012. L’ex sindaco Carbonera che esce dal PD e si allea con la “lista civica” per Buccinasco, anzi ne partecipa alla fondazione, subentrando alla precedente Noi di Buccinasco da qualche mese promossa da Pruiti. Dal PD alla lista civica, mentre entro il PD si presenta il figlio (che infatti ottiene un posto come consigliere).

L’ex sindaco, poco dopo aver ottenuto i voti per la lista civica, si dimette pur partecipando attivamente a riunioni di maggiorana diverse. In quale veste, se come esponente della lista civica o del PD, non è cosa che importi. Quel che sembra certo è la partecipazione alla scelta del candidato sindaco.

Fatto sta che il PD locale non lo considera quale possibile candidato sindaco per il PD, che sceglie  Arboit  (scrive Maiorano: la scelta di David ha avuto un carattere unitario. Unito, pur con qualche legittimo dubbio e perplessità mai diventata opposizione). Mentre la situazione che si pone entro per Buccinasco viene descritta così, sempre da Maiorano (VEDI):

Seconda perplessità. Fallito il progetto di definire un’unica candidatura, la Lista Per Buccinasco si pronuncia per un “liberi tutti”. Quindi la Lista, a un certo punto, sembra proporre non una, ma ben tre autocandidature: Rosa Palone, Maurizio Carbonera, Rino Pruiti….. la situazione sembra sottolineare più le differenze che le ragioni dello stare insieme. Si fatica molto a individuare le ragioni politiche di queste differenze che non hanno trovato una sintesi. La sensazione poco gradevole è molto semplice: troppi galli nel pollaio e l’evidenza di qualche ego di troppo

Secco Maiorano: che si incarica del compito di spiegare fin dal titolo la posizione di Carbonera, a lui sostituendosi.  Afferma di seguito il sindaco d’oggi, facendo il preveggente, con qualche presumibile soddisfazione personale:

Maurizio Carbonera ha allora ritenuto di rinunciare alla sua candidatura decidendo di sostenere quella del candidato David Arboit espresso dal PD. Sono rimasti in campo Rosa Palone e Rino Pruiti. Il simbolo della lista Per Buccinasco quindi non sarà molto probabilmente presente alle elezioni.

Quindi? Pruiti perderà (molto probabilmente) e cosa succederà dopo è ancora da definire. Il PD ha già visto porsi fuori rispetto alle primarie, le aree di sinistra (Rifondazione). Vuoi vedere che il PD si presenterà da solo, mentre l’attuale vicesindaco rispolvera Noi per Buccinasco? Oppure no? Questo dà la pentola che bolle, come per ogni dove, finché non sarà decisa la data delle elezioni dal Ministero degli Interni.

Intanto le primarie si faranno mentre l’ex sindaco (e partner di per Buccinasco) fa girare comunicati di sostegno (endorsement, come si dice ora) verso il candidato PD, dimentico dei cinque anni di sodalizio (VEDI). Un poco sottovoce, forse perché non si palesi troppo il cambio di cavallo…. Il programma? Promette di continuare a fare elemosine invece dei posti di lavoro….

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