Bilancio rifiuti e raccolta differenziata: riciclaggio zero

Il filo rosso che lega in modo indissolubile le ormai dieci puntate di analisi di questo bilancio è… il nulla. Non fare nulla, subire gli eventi, pagare. Se qualche modifica si arriva a fare, è l’invenzione di qualche nuova spesa per eventi. Spese piccole ma mica sempre. Ad esempio la scuola civica di musica: l’ultima gara per oltre 100mila euro in tre anni contro lo zero (ZERO) che si spendeva prima.

L’argomento dei rifiuti parte da un assunto, da una prerogativa assoluta: la raccolta differenziata non deve in alcun modo generare un ritorno per i Cittadini di Buccinasco. VIETATO GUADAGNARE! Brave le famiglie a differenziare, a far crescere nella raccolta che genera ritorni di materiali che hanno valore, tutto per un omaggio disinteressato all’AMSA.

Nonostante noi Cittadini si sia trattati a pesci in faccia in questo modo, insistiamo nel differenziare, nel dividere i rifiuti in modo sempre più efficace. Perché da questa condizione paranoica si riesca a uscire e finalmente si inizi a vedere concretamente  i risparmi tornare nelle tasche del comune e quindi si riduca la TARI, la tassa sui rifiuti, c’è un modo solo.

Mandare a casa i pro tempore in uscita, mettendo al loro posto Cittadini che abbiano al riguardo progetti di sviluppo. Capacità e determinazione sugli obiettivi, che conta di più moolto di pù del colore verde della camicia. Dopo questa riflessione leggiamo come si vanta della raccolta differenziata in aumento (che va nelle tasche di AMSA) cosa è stato trascritto al riguardo dal vicesindaco (verde d’un tempo, responsabile nella seduta del Consiglio che illustra il bilancio):

Per quanto riguarda la raccolta rifiuti, si è calcolata un’ipotesi di aumento della raccolta differenziata, in maniera prudenziale è stata appostata una cifra poco diversa da quella del 2016, però sicuramente la tendenza è quella di un aumento della raccolta differenziata che fa diminuire gli smaltimenti. Noi abbiamo rinnovato, con l’attuale appaltatore, con Ansa, per un anno, come prevede la legge, si può rinnovare fino a tre anni partendo su base annua, cioè non possiamo fare altri tre anni, ma anno per anno. Quindi anche lì, la nuova Amministrazione potrà nel 2018 decidere, altrimenti facendo una gara.

Dopo aver descritto l’ineluttabilità di un ulteriore anno nulla facendo (se basterà) ma pagando il vuoto per pieno, alle richieste di motivare venute dai Consiglieri (Serena Cortinovi, per citare una) ecco cosga ci viene a raccontare  l’ineffabile vicesindaco:

Vicesindaco Pag 62 Sul discorso AMSA è un po’ il contrario di quello che dici, cioè il costo dell’AMSA attuale è per una gara del 2014, non so se vi ricordate, ma siamo venuti in questo Consiglio Comunale nel 2012 e nel 2013 terrorizzati, ne abbiamo discusso, ci sono i filmati, perché avevamo AIMERI che ci lasciava concretamente i rifiuti in strada. Avevamo avuto una fase di emergenza che siamo riusciti a gestire, ma che soprattutto abbiamo risolto perché è arrivata AMSA. Si è fatta carico dei dipendenti di questi qui, molti sono stati trasferiti, nessuno è stato licenziato e ha attivato. Ora se noi avessimo previsto una nuova gara adesso, sicuramente i costi sarebbero maggiori, quindi noi stiamo risparmiando. AMSA è obbligata ad andare avanti per altri tre anni laddove il contratto, il capitolato non viene cambiato e noi non l’abbiamo cambiato, abbiamo rinnovato. Però non per tre anni, ma anno per anno.

Non fa altro che ripetere, con l’aggiunta di un’inventata motivazione: salvataggio posti di lavoro. Che non è un regalo di AMSA (cui non è costato nulla, anzi è venuto bene perché per eseguire l’appalto avrebbe dovuto assumerli). Proprio una decisione priva di argomenti. Insomma, a leggere fra le righe si percepisce l’imbarazzo, l’assenza di qualsiasi alternativa al modo odierno, costosissimo.

Anche qui, spese ordinarie ma sistematiche, nessun progetto, neppure un’ipotesi alternativa che prenda in esame una gestione del riciclo, del riuso. Riduzione massiccia della discarica accompagnata dalla autonoma gestione delle varie frazioni da riciclare, trasformate in danaro. Per ridurre la tassa dei rifiuti, la TARI. Non si capisce quanto dipenda da impreparazione e incapacità, quanto da condizionamenti politici per trasferire entrate a AMSA, società municipale del capoluogo, che fa capo a CAP HOLDING.

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