Bilancio e partite che pesano: il vicesindaco (ancora per poco) ci racconta la sua

Ce ne sarà da dire su quanto ha illustrato il vicesindaco commentando il bilancio nel Consiglio Comunale. Prendiamo adesso l’argomento dell’illuminazione pubblica, su cui lui personamente si è speso durante tutto il mandato. Fattore che è esploso dopo il PRIC (piano regolatore illuminazione comunale) da cui sono emerse novità sorprendenti (una quantità rilevante di pali in proprietà comunale di cui sembra non si avezze contezza).

Forse dal PRIC è venuta l’idea sorprendente di acquistare i pali da ENEL Sole. Pali che avranno venti o trent’anni , il cui noleggio ci è costato uno sproposito. Se ben mantenuti e verniciati, se l’impianto elettrico sia stato ben gestito e mantenuto non e lo dice il mirabolante vicesindaco. Lui ha acquistato con una operazione impositiva, usando 130mila euro dei nostri soldi. Adesso sentite cosa racconta al Consiglio:

…. sempre legato a cavallo tra economico finanziario e lavori pubblici, c’è finalmente l’affidamento ad una ditta, sempre Consip, della gestione dei pali dell’illuminazione. Quindi dei 3700 pali, più quelli del Comune, arriviamo ad oltre 4000 corpi illuminanti. Nei prossimi giorni sottoscriveremo questo contratto, da quello utilizzando l’attuale canone che altro non è, i 90.000 euro che pagavamo a Enel, più la bolletta dell’energia, pacheremo un canone inferiore, già dal primo anno pagheremo meno a questa società, che non abbiamo scelto noi, che è stata scelta a Roma per tutto il nord Italia.

La stessa società, oltre ad avere la manutenzione, comincerà con l’efficientamento. La convenzione sarà di diversi anni, perché anche lì non si può intervenire immediatamente, perché non ci sono solo i colpi illuminati da cambiare, ma in molti casi i cavi, tutto quello che è il cablaggio degli oggetti sul territorio.

Anche quello sono contento, finalmente siamo arrivati una conclusione di quel percorso, Enel sicuramente non gradisce, ma è giusto anche che un’azienda che è sul mercato ci voglia restare, però a questo punto non può più fare niente, con l’ordinanza che è stata fatta, i pali sono stati consegnati, c’è un verbale, sono nostra, è di nostra proprietà.

Enel li dovrà gestire fino a quando non ci sarà un nuovo manutentore. Per questo li stiamo sollecitando, perché in certe situazioni escono con meno velocità di prima, non che prima brillassero, ma adesso ancora meno, quindi vanno sollecitati costantemente.

Da questo racconto risulta che un’analisi preventiva dei costi cui saremmo dovuti incappare con l’acquisto non sembra ancora oggi fatta! Una comparazione fra le alternative possibili, in modo da motivare la scelta che ha raccontato in Consiglio: nulla. E’ così e deve bastare, a chi paga….

Non ce lo dice, ma la conseguenza sono costi per noi! Si sarebbe potuta trasferire la proprietà al nuovo gestore; ne avrebbe tenuto conto nel fare l’offerta e noi Cittadini non avremmo dovuto spendere. Non lo ha fatto, ha deciso lui ed ecco le conseguenze che ci descrive,  adesso….

Scopriamo una cosa che ha dell’incredibile: a quanto dice il vicesindaco,  il nuovo gestore dell’illuminazione che subentra a ENEL è un’impresa sostanzialmente monopolistica “imposta da Roma”. Prendere o lasciare? Le nostre ricerche non hanno avuto riscontri, mentre si possono trovare nella rete decine di offerte da imprese che si fanno carico di tutto e si propongono, risparmiando .

Un fornitore monopolista imposto da Roma, ha sostenuto al Consiglio il vicesindaco. D’accordo che il governo nazionale è statalista e se potesse tornerebbe a gestire panettoni, aziende tessili, alimentari, ecc. Siamo in Europa e quanto dice il vicesindaco (pro tempore in zona Cesarini) ha dell’incredibile. Ma è credibile il vicesindaco? Ecco come chiede spiegazioni Serena Cortinovi:

Abbiamo fatto una gara del Ministero vinta da un ente francese. e da maggio prenderà in mano la manutenzione e finora c’è ENEL Sole. Questa fornitura avrà la responsabilità della manutenzione e della fornitura dell’energia per nove anni. Gli anni sono nove e si prenderà anche in carico il fatto di mettere a led tutti i pali della luce…..

Poi c’è la conseguenza dell’acquisto dei pali, nelle condizioni in cui sono: chi gliel’ha fatto fare al vicesindaco? Sono soldi nostri.  Non sarebbe stato più efficace e più semplice proporre un paio di bandi dividendo i 4000 lampioni in due lotti, nello stato in cui si trovano, mettendo in competizione i concorrenti? Ma poi, ripetiamolo, cos’è questa storia di una gara  del Ministero che impegna il comune per nove anni? NOVE ANNI?

Nei prossimi giorni si firma il contratto dice il vicesindaco al Consiglio. Forse qualche Consigliere ha chiesto e ricevuto una bozza. Il contenuto che descrive… dire che è nebuloso è poco. CONSIP, una società del Ministero dell’Economia specializzata nel selezionare fornitori della P.A. è un base che può essere interessante, ma non sono state fatte comparazioni, suddivisioni in lotti. Forniture preliminari che consentano di valutare, scegliere a ragion veduta. Come si fa a amministrare in questo modo il danaro pubblico, i nostri soldi?

Bisogna essere semplici, efficienti, veloci: (altro che nove anni,”ci vuole tempo”…. Il tempo è denaro). Risparmi misurabili subito. Dimostrazione di capacità, di dimestichezza nelle trattative con il mondo delle imprese, con i contratti, …. Purtroppo non possiamo pretendere ciò da una squadra di personaggi senza dimestichezza con la gestione di strutture complesse. Per adesso mette le mani avanti sui lampioni spenti che aumentano… colpa dell’ENEL; del fornitore.  Chi ha la responsabilità di gestire? Il tecnico, dice lui.

A CASA! A CASA IL PRIMA POSSIBILE
SENZA CHE COMBININO ULTERIORI SPESE
CON DANNI CERTI AI CITTADINI, ALLA COMUNITÀ
BISOGNA CAMBIARE ….
BUCCIRINASCO È LA RISPOSTA POSSIBILE

  1. #1 scritto da Cesare il 14 febbraio 2017 10:52

    Sig. Saccavini, se vuole un elenco dettagliato, può andare sul blog del vice del sindaco
    e troverà punto per punto le specie delle 60 piante
    (per chiarezza, sono contento della piantumazione, un pò meno quando le abbattono senza motivare)
    che con squilli di tromba stanno effettuando,
    e poi non dica che l’amministrazione attuale non è trasparente.
    Buona giornata

    RE Q
  2. #2 scritto da citta ideale il 14 febbraio 2017 15:47

    Gli alberi abbattuti sono nella quasi totalità posti a lato dei viali.
    Circa la condizione id Alberi “pericolosi o malati”
    la definizione è di tipo estemporaneo (fatta a spanna):
    Il controllo delle piantumazioni deve essere svolto con regolarità fornendo una classificazione per ciascuno di essi:
    ecco cosa ci risulterebe, da quanto riferito_
    classe D: da abbattere o sostituire:
    Gli alberi abbattuti in via Rosselli sarebbero di classe A (perfetti, quanto a stabilità e salute)

    Quanto alle 1500 piante: oltre 1000 sono state messe giù gratis per una iniziativa di associazione benefica a matrice religiosa.
    se si scontano quelle abbattute che si devono sostituire….

    da sostituire perché in classe D finora senza interventi:
    tigli e due cedri, del parcheggio del comune
    pioppi di spina azzurra (come quello che si è schiantato)
    pioppi di via Marzabotto
    liquidambar di via Romagna
    tutte le piante di via Trieste, Piazza libertà, via Lario
    Platani di via Salieri

    Propaganda elettorale?
    dubbio lecito

    RE Q

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