Bilancio 2017 e rendiconti. Semplicemente mancano: spendono senza rendicontare

La questione che emerge dalla trascrizione sul bilancio, fa rilevare in modo evidente la modalità di spesa di questi amministratori. Pura burocrazia priva di attenzioni al concreto ritorno, agli effetti di un capitolo di spesa in termini di risultati. Il settore esaminato riguarda i servizi alla persona (Assessore Clara De Clario).

Stiamo parlando del settore che ha inventato lo Sportello del Lavoro. Affidato a terzi, una copia dei numerosi uffici e agenzie;  costo non lontano dalle sei cifre, anche qui senza alcun rendiconto sull’efficacia, sui risultati. Deve essere un metodo, quello di prendere le decisioni in base alle “belle” intenzioni. Intenzioni che da sole giustificano la spesa… poi come va a finire interessa poco.

Il Consigliere Luigi Iocca, ricevuti i documenti il pomeriggio (una quindicina di allegati) ha posto richieste di chiarimento su cifre che aumentano o diminuiscono da un anno all’altro, prive di prospetti e chiarimenti conseguenti. Fra queste, ecco cosa chiede:

Non ho sentito nessuno parlare del discorso dei voucher, soprattutto non ho sentito nessun numero relativo all’anno scorso. Semplicemente notiamo che il capitolo 12700 dei voucher passa da 63.000 a 55.000 euro, però nessuno ci ha detto, rispetto allo stanziamento del 2016 che cosa è successo, quanti sono stati erogati, quanti ne hanno beneficiato, quanto invece è rimasto non speso? Questo è un dato interessante.

Ci ripetiamo, instancabili: per ogni titolo di spesa chi amministra HA L’OBBLIGO DI PRESENTARE IL PROSPETTO DEL SUO IMPIEGO. I risultati conseguiti, nei due anni precedenti e nei tre che si proiettano dal 2016. Ad esempio, nel caso richiesto: quante ore, per che incarichi, quanti Cittadini, la media individuale, il range qualitativo, la differenza di costo rispetto a soluzioni alternative, ecc. piano prospettico sul prima e sul dopo, con le motivazioni delle cifre che si impiegano. Fantascienza? … ecco la risposta dell’Assessore:

Per i voucher, in realtà lei trova la descrizione del punto 7, interventi economici, nella mia relazione, se vuole gliela leggo: “L’Amministrazione comunale ha approvato anche per l’anno 2017, l’utilizzo dei voucher, buoni lavoro, come pagamento di prestazioni lavorative accessorie ed utile per far fronte ad esigenze lavorative, occasionali ed urgenti. Gli enti locali possono ricorrere a questo istituto”. Qui non ho il dato, rispetto al servizio, ve lo posso… sicuramente quelli è stato uno dei settori che li ha attivati, ha avuto anche un riscontro positivo, quindi il fatto di rimettere… …(Intervento fuori microfono)… Se vuole un dettaglio preciso, diciamo che una buona parte di quanto era stato messo… altrimenti non avremmo riproposto la cifra. …(Intervento fuori microfono)… Il numero no, mi dispiace. ….. quindi quello che è in previsione nel 2017, corrisponde, e presumibilmente si avvicina a quanto è stato realmente speso nel 2016. Più o meno diciamo che è quello. .. prendo l’impegno di farle avere la risposta precisa di quanto è stato utilizzato per i vouchers.

Dalla “spiegazione” un poco confusa e interrotta, si capisce una cosa di come funziona: uno dei settori che ha necessità, richiede i voucher, finché ce n’è il settore servizi alla persona distribuisce. Di come siano utilizzati non se ne interessa perché burocraticamente la spesa è approvata, la richiesta e giustificata a prescindere, e stop. Mancano rendiconti specifici, controlli qualitativi. L’Assessore al bilancio approva e registra….i numeri l’assessore non li ha!  farà sapere le spese del 2016, ma gli impieghi?  I Cittadini pagano le tasse perché siano comprati e distribuiti.

Come è possibile che si possa gestire in questo modo i soldi che noi versiamo per la Comunità? Non riescono a chiedersi mai, a chi devono relazionare e giustificare i loro impieghi, le spese, se non a coloro che questi soldi mettono a disposizione? AI CITTADINI! Possibile che non si rendano conto che gestire gli incarichi in questo modo li pone fuori posto? Che facilmente così si impiegano male le nostre risorse?

GLI AMMINISTRATORI DEVONO RENDICONTARE
FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO
NON SOLO DOVE SONO ANDATI A FINIRE I NOSTRI SOLDI
MA SOPRATTUTTO QUALI RISULTATI HA AVUTO
OGNI CATEGORIA DI SPESA
QUALI CI SI ASPETTA NEL PROSSIMO ANNO E PERCHÉ

  1. #1 scritto da citta ideale il 13 febbraio 2017 08:23

    Una integrazione è dovuta, che viene dalle lettura della trascizione del Consiglio (pag 62) ove l’Assessore risponde a Cortinovi.
    Riguarda lo Sportello Lavoro e testualmente ecco:

    Sportello lavoro. Noi abbiamo fatto una Commissione dove purtroppo tu non eri presenti e forse c’è stato anche un errore noi a non mandarti i documenti in cartaceo, comunque i documenti, e di questo ne abbiamo discusso in Commissione, visto che vuoi dei dati te li do, i dati rispetto all’anno di gestione, l’ultimo anno, dei contratti – parliamo di contratti – tra marzo 2015 ed ottobre 2016, contratti a tempo indeterminato cinque, tempo determinato quindici, apprendistato tre, stage cinque, borse – lavoro nove, collaborazioni occasionali dieci, servizio civile uno.
    Da un confronto, da un paragone con qualunque altra … (intervento fuori microfono)… ma poi te lo mando, perché è un documento pubblico, ma lei ora voleva delle risposte. La risposta, la conclusione politica è che a confronto con qualunque altra agenzia del lavoro le percentuali superano quelle nazionali. Questo era il dato politico da restituirvi.

    precisiamo nel commento che segue:

    RE Q
  2. #2 scritto da citta ideale il 13 febbraio 2017 08:30

    Prima viene lo stile: l’irritazione per la richiesta di un Consigliere, di dati che dovrebbero far parte degli allegati al bilancio.

    Cari assessori tutti, state consumando nostri soldi e DOVETE RENDICONTARE!
    Dati e modalità esaustive (non in questo modo), ma presentate prima, col bilancio. fanno parte del bilancio questi dati.
    Non su richiesta specifica, ma per ogni cifra che il bilancio contiene!

    Nel perito poi…
    i dati riportati sono di 18 mesi, con una spesa che quindi supera abbondantemente i 100mila euro.
    Non sappiamo a quali documenti, quali paragoni assume e a cosa faccia riferimento l’assessore per giustificare questa spesa.

    Quasi nulla per un investimento così elevato, a parte il fatto che bisognerà poi vedere come il risultato è venuto.
    (ad esempio potrà essere stato sufficiente segnalare l’esigenza a un’agenzia, che ha dato la risposta e risolto il problema… insomma… passa parola a spese nostre)

    RE Q

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