Bilancio e i futuro di Buccinasco: avanti così?

Questa volta tocca al candidato sindaco del PD che, per la improvvisa indisponibilità del sindaco, a lui si sostituisce nel descrivere il bilancio consuntivo del quinquennio. Anche lui sente l’impegno di dover rispondere alle osservazioni, alle analisi critiche che Città Ideale ha posto in passato, più frequentemente negli ultimi mesi. Adesso commentiamo la tracrizione di  quanto dichiarato.

I temi di Maiorano/Arboit cominciano dal personale in municipio. Non viene espressa alcuna considerazione sulle procedure, sulla razionalizzazione dei lavori, sul’incremento dell’efficienza, l’adozione più intensa e sistematica che dovrebbe realizzarsi nell’esecuzione dei lavori. Manca del tutto questa analisi. In un qualsiasi organico, la preoccupazione sui costi e benefici per il sistema è prevalente su tutto. Per questi amministratori no.

la pianta organica del Comune di Buccinasco prevede, complessivamente da norma di legge, 177 dipendenti. Dopo avere vinto le elezioni, quando siamo entrati in Comune, abbiamo trovato dipendenti a tempo indeterminato, 127 persone. Quindi meno 40 rispetto alla pianta organica. Alla data del primo gennaio 2017, cioè ad oggi, i dipendenti sono 114. Di cui 4 sono destinati altrove, perché sono in comando. Operativi dentro il Comune di Buccinasco ci sono 6 comandi, quindi in questo momento il totale dei dipendenti è 116, quindi meno 11 persone rispetto alla quantità di dipendenti che noi abbiamo trovato entrando ad amministrare nel 2012. Sono numeri che ci dicono chiaramente il potenziale operativo del Comune e ci dicono chiaramente che il potenziare operativo del Comune è limitato.

Non cita la norma di legge, Arboit. Ci sarà: siamo andati a vedere e troviamo un guazzabuglio di regole che si susseguono e cambiano quasi ogni anno. Un pasticcio da cui dovrebbe uscire il numero miracoloso 177. Qualche dubbio è legittimo, ma a noi che il personale dobbiamo pagare non interessa. A parità di struttura (non contando esternalizzazioni e assunzioni temporanee) conta il programma di efficientamento: non è stato fatto e non viene indicato.

Per assurdo sono state decise 14 (quattordici) assunzioni a tempo indeterminato (il 12% in più) che portano a un incremento di circa 400mila euro l’anno, per tutti gli anni a venire. Ne abbimo già parlato, vedremo questa storia come andrà a finire. Oltre tutto si giustificano con un potenziale operativo limitato….

Ma a giustificare l’inazione, il non fatto ecco che si ripete per l’ennesima volta la favola, del personale, dei decisori, che non hanno lavorato perché intimoriti dal clima di paura instaurato dalle indagini in corso. Una favora che si sarebbe protratta perdue anni. Per due anni nei quali hanno rifatto per tre volte l’organizzazione del personale.

. In un ambiente di lavoro dove fioccano le denunce, la paura determina pesantemente i comportamenti dei dipendenti. Induce ad una prudenza eccezionale, una prudenza che rallenta tutto il lavoro. Ogni pratica viene controllata e ricontrollata, anche quando non è necessario. Per paura di sbagliare o di finire nei guai. Si può sbagliare, tutti possono sbagliare, in un ambiente di lavoro normale, si rimedia e basta. In un ambiente di lavoro anormale, partono le denunce e ci sono le irruzioni della Guardia di Finanza ed il fascicolo va a Milano in Procura.

Questa favola noi la consideriamo un’autodenuncia. Le persone poste in quei ruoli devono per legge procedere a compiere gli atti che il ruolo loro impone. Ciò che l’indirizzo politico ha nel bilancio determinato è loro pertinenza e loro responsabilità. Sanno che è così e così devono procedere, sapendolo fare. Se vi sono blocchi, titubanze, rischi o timori di irregolarità ciò può dipendere da una cosa sola: gli amministratori elettivi propongono modalità che, queste sì, sono rischiose e rendono titubanti. Sono loro che hanno provocato il blocco delle decisioni programmate!

Infine la giustificazione (analoga a quella dell’Assessore al bilancio) sul non aver fatto nulla per cinque anni. L’aver lasciato deperire Buccinasco. Usando il medesimo non argomento: le cose che si autodichiarano non fatte vengono sminuite a poca cosa. E si esalta la distribuzione di soldi nostri per le persone. Le elemosine, le iniziative “culturali” più o meno. L’investimento in cultura che arriva a 3,5 milioni l’anno!

So già che in campagna elettorale ci diranno: “Ma voi che cosa avete fatto? Voi avete fatto niente”. A chi in campagna elettorale ci verrà a dire che non abbiamo fatto niente risponderemo: “Scusateci tanto ci siamo occupati poco, forse troppo poco è vero, di piani di lottizzazione, strade, marciapiedi e rotonde. Sicuramente troppo poco di manutenzione delle scuole” questo devo dire mi dispiace molto “ma ci siamo occupati delle persone, abbiamo avuto cura delle persone.

È mancato un progetto di città, un futuro delineato nel quale iscrivere le cose da fare. Questa la grave, imperdonabile responsabilità di questa amministrazione. Il deperimento, visibile pressoché in ogni aspetto della nostra Buccinasco, è conseguenza di un progetto che non c’è stato e non c’è! 135 milioni di nostre tasse consumate senza risultati, Aumentano le condizioni di criticità dei Cittadini, dei bisogni. Bisogna davvero voltare pagina: diciamolo a tutte lettere al candidato sindaco del PD. Cambi interessi e lasci fare a chi capacità e impegno li possiede.

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