Bilancio: le considerazioni di chi ci amministra dimostrano l’incapacità

Finalmente è possibile analizzare la trascrizione di quanto i nostri amministratori illustrano sul bilancio che prensentano. Già in precedenza Città Ideale ha denunciato un bilancio illeggibile. Pieno di numeri ma privo di cose e del loro modificarsi nel tempo. Soprattutto come intendono procedere nel triennio che abbiamo davanti. Che idea hanno della Buccinasco da costruire. Nulla… quache cifra che si sposta giustificata da eventi “naturali”.

Buccinasco la vogliono così com’è, deve restare così. Deve procedere nel degrado, lento e costante, verso una periferia milanese sempre più povera, fatta di realtà sociali più critiche, con le inevitabili elemosine… Un percorso che rifiutiamo, un agire che subisce la situazione, incapace di reazione efficace perché Buccinasco torni a crescere, a sperare nel futuro.

Vero che il paese ne ha diverse di queste situazioni: oggi il compito di chi amministra, primario, è impegnarsi con tutte le sue forze perché le tendenze si invertano, cominciando da casa propria. La nostra Buccinasco, appunto. Di tutto questo i nostri attuali rappresentanti nulla hanno in programma; nulla. Questo è ciò che si può dire dalle prime dichiarazioni del verbale di Consiglio. Cominciamo con l’Assessore al bilancio:

la virtuosità (dell’amministrazione, ndr) nasce nell’ambito dell’incidenza del costo lavoro interno rispetto alle entrate, confrontandole con altri Comuni.  L’altro detto sono gli oneri finanziari, l’altro detto è l’indebitamento, la copertura dei servizi a domanda individuale, quindi le aliquote, le aliquote applicate in sede tributaria. Quindi questi sono i parametri veri, che danno corpo e sostanza all’Amministrazione.

Un ragioniere che quadra i numeri, può dire così. Chi amministra invece deve cogliere l’esigenza primaria, stendere un progetto, calcolare e valutare il ritorno dall’investimento dandosi i parametri che lo giustificano, magari facendolo approvare dai cittadini (visto che sono loro a pagare). Poi, su questo piano fa i conti. L’amministrazione può anche essersi  indebitata, per questo pagando interessi. Sarebbe per questo meno virtuosa?

Se da questo piano ottiene un incremento delle entrate, una maggiore erogazione di beni e servizi, una valorizzazione del luogo con ritorni economici per le imprese e i commerci che vi risiedono, questo modo di  amministrare con efficacia avrà realizzato l’interesse della Comunità con soddisfazione di tutti. Avrà fatto crescere lavoro, generando ricchezza. Così si è davvero virtuosi! Questo è amministrare bene: far uso ottimale delle risorse.  Lo sa l’Assessore tanto è vero che:

…. perché la critica che verrà fatta a questa Amministrazione stasera, da qui è stata fatta, stasera, domani, da qui alle prossime elezioni, sarà fatta, su: “Non hanno fatto nulla” in termini di opere. Niente di visibile, tipo le piazze, le fontane. Queste cose qua. Ma perché non è nel nostro DNA. Il visibile , non è nel nostro DNA, noi siamo più sul concreto.

Legge Città Ideale il nostro Assessore, e cerca di parare il colpo sui prevedibili elementi macro di questo mandato, i temi elettorali forti. 135 milioni spesi in cinque anni al solo scopo di non fare niente. Le nostre tasse sono servite per stare in piedi, fermi. Immobili come un metro cubo di granito. Dura realtà, che resta. quando poi viene l’ora di affrontarla ….

Ma chi l’ha detto che le uniche cose da fare sono piazze e fontane? Troppo comodo sminuire buttandola in farsa! Si poteva agire per attrarre le imprese, impegnare risorse per aumentare le richieste di nuove residenze, agevolando la crisi degli immobili. Agevolare i traffici rendendoli efficienti, separando il traffico di transito dal residenziale, ecc.

C’è un mondo di cose da fare sul piano urbanistico: un progetto di città da portare a termine!  Ma l’assessore al bilancio si trastulla con il nulla fatto, non aver aumentato i debiti, visto che nulla ha fatto. Siamo fuori da un ragionare serio sulle cose da fare, sulle esigenze della Comunità. Zero idee e iniziative su come promuovere lavoro, crescita, sviluppo…. Seguiranno le analisi…. c’è perfino di peggio

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