Spese illogiche sul verde: il sindaco fa il burocrate raccontando favole

Ne abbiamo parlato noi di questa spesa ulteriore del verde, relativo a opere tutte previste nell’appalto: potature di alberi e sistemazione di alberi abbattuti da eventi naturali. Non faremo elenchi e non citeremo gli estremi del capitolato d’appalto che al riguardo sono chiarissimi. Su una spesa ulteriore di 140mila euro il Consigliere Domenico De Palo ha presentato un’interpellanza della quale pure abbiamo già parlato.

Pubblicata (nella serata tarda del 03 Febbraio) l’interpellanza in Albo Pretorio (non prima) unitamente alla risposta del sindaco con atto n. 7 delle Delibere di Consiglio; i lettori possono farsene la loro valutazione. Non facciamo polemiche sul contenuto, ma intendiamo affrontare il metodo sostanzialmente irritato, offensivo distorto; in una parola non democratico con cui il sindaco affronta questioni poste dai Cittadini e dai Consiglieri che li rappresentano.

Ne faremo una disanima essenziale, perché quasi ogni parola trasuda aggiustamenti e ricostruzioni ex post (cioè fatte dopo). Se ne è parlato all’una e mezza, in fondo alla lunghissima seduta sul bilancio. Se le interpellanze, strumenti minimali, quelli obbligati per legge cui l’amministrazione deve far fronte, sono vanificati in questo modo, ciò non ha nulla a che vedere con la democrazia e il sindaco se ne vergogni. L’incipit della risposta del sindaco:

Rispondo invitando i consiglieri ad una lettura più puntuale ed attenta delle determine alfine di non incorrere in errori plateali utili a chi si prodiga a sollevare polveroni attraverso informazioni spazzatura per screditare l’operato di questa amministrazione.

Come prova queste affermazioni offensive il sindaco? semplicemente negando che si tratti di un regalo all’appaltatore. Se lo dice lui….., l’affermazione non è sorretta da alcuna prova. Come si dice una affermazione tautologica. Far conoscere queste decisioni ai Cittadini significa “spazzatura”.  Cittadini e Consiglieri non devono mettere in discussione ciò che fa l’amministrazione (che però è irresponsabile perché la denuncia dell’interpellanza metterebbe di mezzo solo il tecnico):

Non si ravvisa alcuna ragione per l’immediato ritiro dell’atto ne tantomeno la necessità di segnalare alla Corte dei Conti il tecnico incaricato…

Per il sindaco  la decisione è l’indirizzo dell’operazione è solo del tecnico, i nostri amministratori non hanno alcuna responsabilità(?). Però si rende conto il sindaco che in questo modo la risposta all’interrogazione non regge, ed ecco allora che, estraendo il coniglio dal cilindro,  allega (adesso, bontà sua) l’elenco di opere svolte dall’appaltatore indicando negli anni il numero di manutenzioni e potature.

Per il sindaco è naturale che sia fatta una delibera di spesa priva di giustificazioni e motivazioni di dettaglio: prendere o lasciare. Se poi si deve dare conto a Consiglieri visto che la delibera non parla e non dimostra nulla, ecco che dopo (ex post, appunto) arrivano tre prospetti

anonimi, privi di alcun codice, data, firma o altro, che ne certifichi l’originalità

In qualsiasi amministrazione documenti del genere sarebbero carta straccia che non dimostra nulla, l’autore verrebbe mandato a casa. Non si sa chi li ha generati, quando e a che titolo, se su richiesta dell’ufficio. Oppure dall’ufficio alberi controllati specificamente uno a uno. o infine si è preso per buono ciò che ha dichiarato l’appaltatore. In base a questa carta straccia il sindaco si permette anche di concludere così:

.. pregherei gli interpellanti di lasciar perdere chiacchiere ed eccessi di condizionamenti esterni che, in questa particolare circostanza, hanno dimostrato come sia possibile portare fuori pista persone solitamente attente a non debordare trattando materie non del tutto funzionali alle proprie competenze.

Così i Consiglieri si sono presi anche dell’ignorante, credulone e incompetente. Una giustificazione assurda, che non rendiconta niente (RENDERE CONTO SINDACO, non presentare tabelle che possono tranquillamente essere autocostruite, non si sa quando). Naturalmente all’una e mezza di notte…. Un amministratore deve  (è un obbligo!) rendicontare presentando documenti certificati che attestano ciò che dice: con tempi, autori e modalità di controllo.

DAVVERO UN PERSONAGGIO INATTENDIBILE
CERCA DI SALVARSI MEDIANTE METODI FURBASTRI
INADATTO A SVOLGERE IL RUOLO
SE NE VADA E TOLGA IL DISTURBO
LA SMETTA DI SPERPERARE DENARI DEI CITTADINI

LUI E LA SUA SQUADRA CHE QUESTO AGIRE HA SOSTENUTO

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  1. #1 scritto da Cesare il 6 febbraio 2017 12:47

    Buongiorno,
    da quello che leggo, affermate che sul capitolato della gara di appalto le voci potatura e smaltimento alberi abbattuti è presente, il comune di Buccinasco ha delibarato altri 140.000 euro
    per la potatura e lo smaltimento.
    A Corsico per un pezzo di merluzzo rischia o cade l’amministrazione,
    mi è sfuggito qualche passaggio o come riportato dai giornali se sono un parente di un pregiudicato,
    sono cattivo e non posso vivere del mio lavoro
    perché mi pare di capire che la colpa di questo signore è la parentela,
    oppure c’è dell’altro che non si conosce.

    Invece se spendo altri soldi già deliberati, della comunità, spese che fanno già parte di una gara vinta dall’appaltatore, non paga nessuno,
    ma quando hanno fatto la gara e decretato il vincitore, chi ha firmato i documenti ha letto cosa firmava o gli hanno estorto la firma con le minacce.

    Perchè almeno chi ha firmato deve pagare altrimenti lo spreco nella P.A.
    come letto ieri sui giornali non si fermerà mai.
    Ho la sensazione (ma anche la certezza) che se uno appartiene ad uno schieramento non paga mai
    se appartiene ad un altro schieramento paga comunque.
    Cordiali saluti

    RE Q
  2. #2 scritto da citta ideale il 7 febbraio 2017 00:35

    Buona giornata Cesare,

    Il ragionamento sembra semplice, qualcuno potrà storcere il naso,
    ma stiamo parlando di amministrazioni pubbliche
    i cui amministratori determinano soprattutto e su tutto
    il corretto impiego dei soldi che il comune raccoglie dalle tasche dei propri cittadini.

    Affrontare la gestione delle comunità locali
    su basi economiche e razionali conta molto meno della “sagra dello stocco”
    e fa muovere Commissioni parlamentari che si peritano di far conoscere ai giornalisti rischi di commissariamento.
    Mentre prendere decisioni di dubbia regolarità, o più che dubbia, perfino nel bilancio comunale,
    oppure sperperare soldi delle gestioni future stipulando contratti triennali a pochi mesi da fine mandato
    sembra che non interessi questo sistema…

    mala tempora currunt
    e lo diciamo con cognizione di causa, in questi giorni

    RE Q
  3. #3 scritto da Cittadino che sa il 7 febbraio 2017 01:03

    riceviamo e pubblichiamo….

    Più del sindaco,
    grande maestro di favole
    è l’assessore all’ambiente.

    Il sindaco semplicemente si adegua o imita.
    In campagna elettorale ne elencherò alcune. Documentate.

    Proprio di chi intende candidarsi a “futuro sindaco”

    RE Q
  4. #4 scritto da Saccavini il 7 febbraio 2017 01:09

    Come si giochi il potere entro quest’amministrazione può essere interessante.

    le responsabilità poi restano
    Se il sindaco firma la risposa a un’interpellanza mettendoci la firma,
    lui è responsabile formale del contenuto,
    così come dei “documenti” carta straccia senza paternità che allega come “argomenti” a sostegno della sua tesi.

    Se davvero il responsabile reale è altro amministratore eletto
    (non si fa fatica a credere, purtroppo)
    l’intero collettivo degli amministratori eletti deve intendersi corresponsabile

    buona serata

    RE Q

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