Imposta Unica Comunale: serve a finanziare Città Metropolitana e Provincia

Una legge europea obbliga gli stati membri a rendere autonoma la capacità amministrativa degli enti locali. In Italia si arrivò addirittura, con una approvazione che superò il 75% dei voti, a inserire il principio in Costituzione (ART.119) ECCO IL COMMA UNO:

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea.

Il principio che l’Europa impone agli stati membri è intuibile: se il comune trae solo dai suoi Cittadini amministrati i proventi per gestire le sue funzioni, si genera un sistema virtuoso che fa prevalere coloro che nel mix qualità dei servizi / tasse sono più efficienti e validi. I meno capaci sarebbero destinati allo scarto. Gli amministratori obbligati all’efficienza, se vogliono consenso.

La sostanza sappiamo benissimo che in Italia è un’altra. Dopo vari cambiamenti, dall’IMU, si è arrivati all’IUC che comprende le tasse: IMU (immobili seconda casa), TARI (rifiuti), TASI (servizi indivisibili). Le imposte non coprono le spese del Municipio, e sono integrate con addizionali IRPEF e altre modalità, che consentono di andare come prima: a gestire i soldi ai comuni è un mix che consente al sistema di distribuire le tasse come i partiti al comando vogliono, agevolando dove fa comodo sul piano del consenso.

Fra i pasticci che generano un va e vieni delle nostre tasse, per cui si finisce per non capir nulla su come esattamente stia la situazione, arriva una delibera comunale che farà inalberare tutti i lettori e i Cittadini che verranno a saperlo (VEDI) determina 35 del 01 Febbraio 2017.

Riepiloghiamo e semplifichiamo: La tassa dei rifiuti nel 2016 ha raccolto nostre tasse per euro  2.761.078,39. Di queste tasse, guarda un po’ , il 0,30% è devoluto lla Provincia alla quale è assegnato, per chissà quale legge, il compito di svolgere la “funzione impositrice” pari al 0,30% dell’importo. Come la Provincia svolga la funzione di imporre, mentre il comune fa l’esattore, fa parte dei misteri incomprensibili a noi privati Cittadini. si tratta di 8.230 euro.

Quindi di ciò che rimane, il 5%  (già dovuto alla provincia, oggi è devoluto alla Città Metropolitana). TARI, tassa rifiuti di Buccinasco, che versa con la motivazione:  Tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente.Come si esplichi questa funzione, che oggi non si sa bene se gestita dalla Provincia o dalla Città Metropolitana, dopo il No al referendum che le province le aboliva, non è dato sapere.

Città Ideale con questa spiegazione informa i Cittadini che 131mila euro dei nostri versamenti per la gestione dei rifiuti, finisce alla Provincia/Città Metropolitana. Si dirà che è il solito modo complicato per estorcere risorse ai Cittadini, in questo caso per mantenere istituti più volte considerati obsoleti. Che però hanno la funzione essenziale di mantenere posti e incarichi politici o para-politici.

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