Municipio; gestione da ribaltare. Cose da non fare sul personale

Non parliamo della struttura disorganizzata, oltre misura, che quest’amministrazione Maiorano ci sta lasciando.   È lì da vedere e lo denunciano anche loro, in ogni occasione utile: in Consiglio, nei blog, su Buccinasco (dis)informazioni. Ultimo, ecco il neo candidato sindaco PD (dichiarato a ilgiorno 18 Gennaio) nel descrivere il suo programma

“dare spazio alle realtà associative sportive, penalizzate in questi anni da una troppo farraginosa macchina burocratica, come le manutenzioni”

Come è facile per i partitocrati attribuire colpe ai sottoposti!… Lo ripeteremo fino alla noia: la responsabilità delle eventuali inefficienze o organizzazioni pasticciate della struttura, è tutta integralmente del manager, soprattutto al termine di un quinquennio di gestione. Firmano le loro colpe, le loro responsabilità.

Il personale  trattato e gestito con pericolosa incapacità, come massa da manovrare a proprio piacimento, secondo convenienza: se ne ha  dimostrazione nelle reiterate riorganizzazioni spannometriche, orientate a porre nei ruoli di  interesse persone dall’orientamento favorevole (reale o supposto); dando segnali evidenti di strapotere con trasferimenti, spostamenti o espulsioni dagli effetti ammonitivi o punitivi. In questo modo hanno impoverito il contenuto qualitativo dei singoli reparti e dei ruoli; si è demotivato, generata rassegnazione.

Un’ennesima dimostrazione di comportamenti personalistici più o meno di favore, senza riguardo ai costi:  spese pubbliche indeterminate (nostre tasse). Volutamente (o forse non se ne rendono conto) creando problemi alla amministrazione che fra qualche mese dovrà subentrare. Si aggiunge ora la deliberazione operativa che riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di sette nuovi dipendenti che troviamo sull’Albo Pretorio il 19 Gennaio.

Pubblicazione d’ordine 2017/31 relativa alle graduatorie per selezione di 4 agenti di Polizia Locale, più tre posizioni amministrative fra cui una di categoria D posizione D3 (l’equivalente di un quadro). Mancano tre mesi a fine mandato, ma.. sebbene sia da ritenere probabile che di queste figure vi sia bisogno (a meno di volontà distruttiva di risorse economiche, che siamo obbligati a non considerare quale ipotesi).

Tuttavia, avviati al termine del mandato, l’assunzione di costi rilevanti (stimabili in 35mila euro medi, per un totale di 245mila euro l’anno) relativi a personale. Dipendenti destinati a operare con mandati e amministratori diverse, successive. Non si tratta di un impegno di spesa logico. Più coerente e prudente che queste spese (e scelte) siano in capo a chi subentra. Le assunzioni avvengono ora, ma i costi che si trascinano saranno in capo alle gestioni future.

Quale può essere la logica che mette a spesa costi indeterminati, tutti in capo ai futuri amministratori? Il sindaco ha rivendicato in Consiglio a Dicembre,  i suoi pieni poteri fino all’ultimo giorno, per ogni futura delibera. Pieni poteri indiscutibili ma ciò non gli consente di andare a piene mani a pescare denari nostri su personale che a lui non serve più, che non gestirà. In un’azienda sarebbe considerato uno spreco, sicuramente censurato.

Perché poi, la prima cosa che viene alla mente a un analista, è la ricerca delle ragioni che possono spingere amministratori in uscita nel determinare e scegliere queste assunzioni a tempo indeterminato. Ovvia l’ipotesi di una selezione per “affinità elettive” o perfino relative a scambi di favore. Tanto più che fra le posizioni selezionate per il colloquio definitivo appare un nome che ha che fare con un comune limitrofo.

Non tanto e non solo il comune limitrofo ma anche una convenzione con il medesimo comune nella quale questa candidata e stata coinvolta, una convenzione di cui sarebbe stata parte, oggetto di denunce per irregolarità su cui non intendiamo entrare nel merito. Se però si sommano le vicinanze, le contiguità con queste selezioni e assunzioni, l’imbarazzo è evidente, anche per l’interessata, che può esserne magari ingiustamente, oggetto di decisioni favorevoli ma anche sfavorevoli.

Quindi per concludere. Una decisione di spesa impropria, da cui la Comunità non trae benefici, con probabili situazioni di fatto che chi subentrerà si troverà a dover subire in termini economici o di efficienza nella gestione del personale. Un timbro con ceralacca che dimostra incapacità. Come minimo incapacità, non volendo pensar male.

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