Buccinasco, il verde (tanto), la trasparenza (manca), i costi (non finiscono mai)

Dobbiamo ancora tornare sul verde, un tema che questa amministrazione pro tempore ha gestito in modo per lo meno sfortunato. Ormai siamo alla conclusione sia dei pro tempore che dell’appalto (finisce il 31 Marzo). In questo periodo per entrambi conclusivo, si rende evidente il tentativo di “sistemazione” della condizione precaria, sposata con l’esigenza di più o meno piccoli favori elettorali.

Nonostante le problematiche denunciate, l’appalto ulteriore per opere già spesate parte della convenzione in corso procede a tappe forzate. Il 9 Gennaio si è proceduto all’invito delle aziende selezionate dall’amministrazione, ma anche a opere di ordinaria pulizia e manutenzione del verde, che vengono affidate a persone mediante voucher (altre spese per decine di migliaia di euro).

Quanto alla prima spesa relativa a sistemazioni di alberi schiantati e potature, oltre alla spesa fuori logica, l’amministrazione è ricorsa a una codifica dei lavori da eseguire curiosa, impropria, che adesso illustreremo. La scelta di un ramo di attività strano è uno dei metodi per aggirare la legge: si utilizza una codifica strana, che automaticamente esclude un mare di potenziali imprese candidabili; l’impresa che si intende favorire viene avvertita e provvede a iscriversi per quel ramo strano di attività. Casualmente diventa un candidato in pole position per vincere.

Vediamo allora di che si tratta: il capitolato descrive chiaramente i lavori e indica i 14 luoghi di intervento. Parchi  e luoghi verdi residenziali o comunque dell’ambiente Cittadino, per sistemazione e asportazione di alberi caduti o dalla potatura. Le codifiche utilizzate (VEDI cui i candidati devono essere iscritti), riguardano sivicoltura e attività forestale, e opere di ingegneria naturalistica. Imprese ve ne saranno senz’altro in Alto Adige, Valle d’Aosta o anche nell’alta bergmasca: foreste o parchi naturali boschivi.

Riguado invece all’uso di voucher per lavori di manutenzione ordinaria di pulia e manutenzione del verde (VEDI) sempre deliberati il 9 Gennaio. Per dichiarazione stessa del bando, si tratta di opere ordinarie che per definizione non possono far parte di lavori affidabili facendo uso del voucher, dedicato a lavori occasionali e esterni all’attività ordinaria del datore di lavoro.

Insomma, siamo a un agire border line, se non oltre. La  conseguenza di questo modo d’agire sono risorse delle nostre tasse che vengono buttate, a beneficio di chi dovrebbe eseguirle essendo già per questo retribuito; a beneficio di coloro che questi lavori vedono assegnati doppiamente; a beneficio ancora, elettorale,  dei gruppi che della attuale amministrazione sono parte.

Per parte nostra, Città Ideale e BucciRInasco, provvederemo a inoltrare al responsabile ANAC  Raffaele Cantone, le modalità con cui viene declinata e messa in essere la procedura emanata. L’anticorruzione la consideriamo una cosa seria non una passerella per proseguire con le modalità  che qui abbiamo descritto. Il nostro dovere, trasparente, di Cittadini proattivi   nell’interesse del nostro Bene Comune e della legalità, lo compiamo con costanza, senza animosità.

UN MONDO VECCHIO E DECREPITO

UN MODO DEL GESTIRE 135 MILIONI

SOSTANZIALE IMPEGO E SPRECO DI RISORSE

DI NOSTRE TASSE

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