Duecento metri di strada: in 5 anni non risolto e lasciato a metà

Parliamo della famosa congiunzione Meucci – Lomellina che, secondo il sindaco è opera “strategica” per agevolare la circolazione e viabilità di Buccinasco, quindi in cima ai suoi pensieri (e di tutta la giunta) per la sua realizzazione. L’ultimo Consiglio ha trattato la materia, per l’ultima volta in questo mandato, nella quale è stato proposto (e approvato all’unanimità VEDI delibera consiglio 63  del 19 12 2016 pubblicata il 04 01 2017) l’esproprio di una porzione di terreno.

La delibera lo chiama completamento, mentre poi in Consiglio è venuto fuori che si tratta di una parte consistente (forse la maggiore o comunque …. circa il 50% o il 30% dice il sindaco) che però era già pacifica acquisizione, per l’affermazione indicata nella stessa delibera. Manca la parte rimanente del terreno per la quale sono in corso trattative con l’architetto della proprietà. Ne abbiamo già parlato (VEDI).

Finalmente gli atti approvati sono stati pubblicati in questi primi giorni dell’anno e i Cittadini, i comuni Cittadini hanno potuto vedere disponibilità della pianta catastale allegata alla delibera, con l’indicazione in perimetro rosso delle parcelle di terreno interessate (VEDI). Depurata di tutte le parti circostanti che riguardano l’operazione; per cui la piantina non illustra una bella fava di nulla, nessuno è un grado di capire  l’operazione.

Domanda ai nostri trasparenti amministratori vessilliferi del Protocollo della Legalità (a parole): qual’è la logica per cui la legge obbliga a pubblicare gli atti?  Forse quella di renderli incomprensibili? O forse l’obbligo si propone di rendere edotti tutti i Cittadini perché possano comprendere l’operazione ed eventualmente porre le opportune osservazioni? Oppure ciò è riservato alla Giunta che delibera, al Consiglio che approva?

Cosa è richiesto perché un allegato che riguarda l’operazione di 200mt dettagli la pianta dell’area, con l’indicazione distinta degli spazi già pubblici, dell’area privata complessiva interessata, di quella che distintamente è oggetto d iquesta delibera? Quale motivo ci sarà mai per un allegato nel quale quasi metà della piantina è cancellata?

Città Ideale cerca sempre di darsi una ragione: perché mai nel proporre il documento catastale che riguarda la porzione di terreno, tutta la parte (dovrebbe essere a Sud Ovest della piantina, perché non riporta neppure l’orientamento del nord, forse cancellato anche quello), è stato ritenuto necessario cancellarla?  (colpa del tecnico ovviamente, Assessore e Giunta non c’entrano…)

Siamo andati allora a vedere come la situazione di presenta in Google Maps (si veda): si scopre che il tratto riguarda 220 mt, considerato che il tratto iniziato dalla rotonda verso Via Meucci è già a doppie corsie con aiuola che divide. Non si può comprendere dall’allegato all’atto della delibera  quale sia la porzione stradale oggetto dell’acquisizione, che sembrerebbe esterna, non recintata, alla delimitazione in cemento dello stabilimento.

Come deduzione ad sensum la parte acquisita dovrebbe essere ben inferiore a quella da acquisire, con la cui proprietà il sindaco e l’assessore dicono di aver instaurato una trattativa, anziché procedere in modo univoco per entrambe le porzioni interessate. In questo modo si realizza un trattamento diverso, fra le parti coinvolte. Questa delibera parziale in pratica va a complicare una soluzione, che poteva essere semplice.

Questi pro tempore è da intuire che non riescano neppure a presentare un quasiasi accordo sotto elezioni, perché dimostrerebbero un modo di procedere in un caso positivo, nell’altro favorevole alla proprietà “lasciata fuori”. Sarà un adempimento che toccherà ai nuovi eletti; una bella prova di serietà e coerenza spetterà a loro, lascito delle incongruità di questa decisione, di cui si sono gloriati.

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