Buccinasco: 2017 si programma il nostro futuro

La primavera prossima sono in programma le elezioni per il rinnovo del sindaco e del Consiglio Comunale. Finora nessuno ne parla, tranne Città Ideale e BucciRInasco. Quanto meno del progetto; una discussione sulle diverse visioni di Buccinasco: quali prospettive dare, quali le urgenze e le criticità da superare e come portarle avanti, ecc. Peccato: sarebbe cosa utile in ogni caso, individuare le tematiche che i Cittadini sentono come importanti e urgenti.

Un trascorrere del tempo che sembrerebbe una totale disattenzione da parte delle realtà locali di partiti nazionali e associazioni. Tutti tacciono e tengono le carte coperte, soprattutto nel PD, che oggi esprime i pro tempore in scadenza, che dovrebbe mettere in cantiere le primarie per scegliere il sindaco.

Non che non si discuta, entro le “segrete stanze”, che poi tanto segrete non sono, svolgendo una recita già conosciuta fatta di una specie di partita a scacchi paesana. Più che scacchi, che richiede strategia e capacità di previsione e sviluppi nelle mosse e contromosse, si fanno girare  racconti curiosi basati sull’emotività del momento, oppure una sorta di assaggi per percepire le reazioni, per scoprire coloro che si ritengono competitor e/o avversari.

Non basta la situazione di partenza, ma si arriva a progettare e pianificare anche il secondo turno. Insomma un film che adesso dovrebbe già avere protagonisti, comprimari e comparse, già tutto definito con alleanze di primo o secondo turno. Come trattare l’appoggio successivo al ballottaggio, quindi come prepararsi già ora per non essere troppo esposti verso un competitor con cui poi si può essere costretti a fare un accordo.

Giochini che ai Cittadini proprio non interessano. Eppure sarebbe davvero interessante che fossero conosciuti, declamati,volta per volta, giravolta per giravolta. Così tutti capirebbero la misera pasta di cui è fatto quasi tutto ciò che intende presentarsi   per gestire 135 milioni di nostri soldi, di nostre tasse. Questa situazione, queste condizioni, queste aspettative bisogna che siano fatte conoscere, a tutti.

Quanto è importante infatti che coloro che manovrano e si propongono siano messi nella condizione di presentarsi nudi, con dettaglio di interessi personali o indiretti. I Cittadini devono sapere e noi puntualmente provvederemo a informare. La verità è rivoluzionaria, non è sempre vero ma nel caso ci siamo vicino.

Non basta però, perché uno degli effetti a caduta del NO sul referendum ha la molto probabile conseguenza che sempre nella primavera prossima si vada alle elezioni anche per eleggere il Parlamento. Con la ricaduta inevitabile che elezioni nazionali e elezioni per la nostra Comunità avverranno in contemporanea. Alleanze e combinazioni locali ne possono essere stravolte.

Un altro dei fattori che deve far riflettere sull’esigenza che la votazione per i nostri amministratori locali sia marcatamente distinta da scelte e orientamenti politici nazionali. Il ruolo della società civile , quella per definizione distinta dai partiti, legata alla Comunità e al Bene Comune, diventa se possibile l’alternativa ancora più importante.

SCEGLIAMO FRA I NOSTRI CITTADINI
QUELLI CHE RITENIAMO MERITEVOLI
PER GESTIRE 135 MILIONI DELLE NOSTRE TASSE
PERCHÉ SIANO AMINISTRATE BENE E CON CURA
NEL SOLO INTERESSE DEL BENE COMUNE

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