Buccinasco : gestione e pubblicazione dei dati (di noi Cittadini)

Riteniamo valga la pena tornare sulla vicenda della presa d’atto circa il preconsuntivo di cassa, presentato dal Tesoriere (chi altri può essere?) alla giunta, perché la giunta compia un atto con il quale prende atto (non ha altra responsabilità che il conoscerlo). Atto che è urgente approssimandosi la fine d’anno, con tanto di richiamo a una legge del 2011 entrata in vigore nel 2016.

Non sta a noi e non andremo a vedere dove è scritto questo adempimento in un testo composto da una decina di capitoli. Intendiamo riflettere sull’utilità, sulla logica di un atto amministrativo  come questo, sul perché si debba renderlo pubblico  in questo modo. Se, come vanno sostenendo interpreti vicini all’amministrazione, si tratta della semplice fotografia dello stato di cassa alla data del rilevamento, utilità non c’è.

Far conoscere la cassa approssimandosi la fine anno, senza il preconsuntivo che determini l’incassabile preventivato non ha significato. A meno che, non si intenda adempiere a un atto dovuto, con il proposito di non renderlo leggibile. Qualcosa come: sono obbligato a rendere pubblica la situazione ma lo faccio in modo che non si riveli qualcosa che è meglio lasciare in ombra, magari border line.

In effetti: l’Assessore che ha preparato la proposta di delibera, poi non partecipa alla decisione di giunta. La motivazione contenuta, da lui scritta, si limita a descrivere (in modo per noi ambiguo) senza dare la minima ragione tecnica di questo adempimento chiesto da un decreto legge del 2011 sperimentato in diversi comuni, entrato in vigore con il 2015? La Ragioneria Generale dello Stato dice qualcosa (VEDI).

Si scopre, per quanto ne capiamo, che fino a ieri era possibile inserire entrate future o impegni inesistenti a causa del mancato allineamento fra la competenza di cassa e quella economica. Adesso cassa e economia, dice la RGS  “si avvicinano”…. Ma cosa cavolo mai impedisce alla P.A. italiane di applicare i principi di bilancio di tutte le aziende di tutto il mondo ?

In un bilancio (si chiama apposta così: deve bilanciare) la differenza fra cassa e competenza non deve generare scostamenti. Si chiamano partite di rettifica che riducono ad unum il bilancio del periodo. La competenza di cassa entro il periodo va segmentata alla chiusura iscrivendo  tutte le partite perfezionate in anticipo o che chiuderanno in futuro. I revisori queste rettifiche controllano minutamente (o dovrebbero).

Avvicinandosi la chiusura i nostri esimi “prenditori d’atto” (non responsabili), invece di pubblicare documenti insulsi (stando a ciò che dicono loro), dovendo rendere pubblico l’andamento delle entrate avvicinandosi la chiusura d’esercizio, compiano le rettifiche del caso, indicando le operazioni prevedibili inerenti il periodo, in modo da aggiornare la situazione di cassa  rendendola molto vicina a quanto poi emergerà dal bilancio presentato, revisionato e approvato dal Consiglio.

L’adempimento degli obblighi normativi, con la pubblicazione di quanto richiesto, non si esaurisce con la messa sull’Albo Pretorio di un insieme privo di logica, senza motivazioni. Ancor meno in assenza dell’Assessore che ne ha la responsabilità; i membri della giunta che si limitano a “prendere atto”, rigirando pari pari il documento originato in amministrazione, al Tecnico che lo ha redatto.  Così facendo si allontanano i Cittadini dalla politica, lasciandoli disinformati. Al bar sport, un agire del genere adotta termini qui non esponibili, ci limitiamo alla versione toscana di “presa per i fondelli”.

QUINDI OGGI RISULTA A BUCCINASCO
MINORI ENTRATE 2016
PER 13MILIONI 500MILA

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