Bilancio di Buccinasco: la cassa non è una cosa seria, purtroppo

Il bilancio di previsione è un atto politico. Determina gli indirizzi che gli amministratori intendono dare ogni anno che va a iniziare, indicando entrate e uscite: quali gli impegni che la Comunità deve affrontare e dove va a prendere le risorse necessarie per assumerli. Se in corso d’anno vi sono scostamenti significativi, si procede a rettifiche.

Non si tratta di una stima qualsiasi. Gli amministratori pro tempore con il bilancio di previsione esprimono la volontà politica, la cui realizzazione compiuta dimostra la serietà del programma e del progetto di gestione. Cominciamo a rendere noto cosa la giunta ha determinato il 21 Dicembre (a fine anno, quale rettifica di bilancio). Già il titolo dato  a questa delibera è un “programma”

PRESA D’ATTO STANZIAMENTI DI CASSA BILANCIO 2016

Dato atto che, nel corso dell’esercizio, sono state effettuate diverse variazioni al bilancio di cassa, e che è emersa la necessità di determinare, con apposito atto amministrativo, l’esatto stanziamento attuale di cassa, risultante dalla variazioni suddette, in modo da consentire al tesoriere di adeguare le proprie risultanze contabili ai dati trasmessi dal Comune;

SI PROPONE ALLA GIUNTA COMUNALE DI DELIBERARE 1) di dare atto che gli stanziamenti di cassa del bilancio di previsione 2016 sono, alla data di oggi, quelli risultanti dalle stampe di cui agli allegati A e B, riferiti rispettivamente al preconsuntivo entrate e al preconsuntivo spese: ….

L’Assessore al bilancio, proponente la delibera, è però assente nella seduta di giunta che la deve trattare. Giustificato, senz’altro ma la coincidenza, in un atto di questa rilevanza, è per lo meno “poco lineare”.  Tanto più che il medesimo, non più tardi di dieci giorni prima, nel Consiglio che delibera la terza rettifica di bilancio, ecco cosa dice:

…..l’intendimento è quello che poi è l’intendimento ….. di adeguare ed avvicinare sempre più dei momenti previsionali a dei momenti di consuntivo ….. Pensiamo che questa è la terza variazione che noi abbiamo proposto nel corso dell’anno al Bilancio di Previsione iniziale e, se vi ricordate, le precedenti variazioni sono di dimensione di importanza di contenuto molto modeste rispetto alla dimensione complessiva del nostro Bilancio di Previsione. La stessa cosa è stata fatta per questa terza variazione. Sono variazioni che complessivamente hanno una dimensione molto modesta, ma si è ritenuto opportuno tecnicamente presentarle ed utilizzare lo strumento della ratifica in Consiglio, che è previsto poi ai sensi di legge, affinché si possa sempre di più allineare il Bilancio di Previsione a quella che è la comparazione col consuntivo, che poi sarà approvato entro aprile, col consuntivo 2016….. le variazioni sono al quanto modeste e sono ben commentate.

Ma, diranno i lettori poco avvezzi ai bilanci, questi vengono chiamati “stanziamenti di cassa”…  sempre dato di bilancio è, così scritto nell’allegato A (VEDI) , prendendo in considerazione la riga finale delle entrate:

32.719.024,24     Totale delle entrate – previsione 01 01 2016

19.136.586,88      Totale generale delle riscossioni preconsuntivo 2016

-13.582.437,36     Differenza fra previsione e preconsuntivo

Ma, si dirà ancora, possibile che di questa situazione che andava maturando non si sia in precedenza  informata la Commissione Bilancio? Oppure nel Consiglio del 12 Dicembre? L’ultima commissione bilancio è del 22 Settembre. Non abbiamo notizie che se ne sia parlato. Zitti Assessore e sindaco anche nel Consiglio sopra richiamato. Anzi la stessa presa d’atto motiva con l’esigenza del tesoriere di adeguare al reale le sue risultanze “ai dati trasmessi dal Comune”

Ciò che non depone a favore, per questi pro tempore, ulteriormente, è la motivazione che l’assessore al bilancio esprime come causa della necessità di correzione: è riportata anche sopra la parte della “presa d’atto”: la necessità di determinare … l’esatto stanziamento attuale di cassa risultante dalle variazioni suddette (le tre che il medesimo ha dieci giorni prima dichiarato di importanza di contenuto molto modeste, non di 19 milioni!): motivo per lo meno fantasioso. Se lo dice lui, il vicesindaco che potrebbe star zitto, perde il senno su facebook e riesce a fare la frittata (solita).

Forse si riesce a capire perché dicono che non ci sono soldi (tranne che per iniziative evitabili o spese sbagliate). Ci sarà qualcuno responsabile di questa non buona notizia? Qualcuno che si assuma la responsabilità e prenda le decisioni conseguenti, visto che il divario è di un meno 41,5% ? Il sindaco non può richiamarsi a scuse: ha previsto entrate 100, ne ha realizzate meno di 60! O  scarica tutto sull’assessore  oppure… non può rimanere al suo posto, non sarebbe decente.

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  1. #1 scritto da Andrea D. il 28 dicembre 2016 14:18

    Scusa Luigi, ma non mi trovo:
    è un bilancio di cassa, la differenza, a mio avviso, sono soldi che mi spettano ma che non ho ancora incassato (non soldi che non vedrò mai, cosa che sarebbe grave e che porterebbe il Comune sull’orlo del dissesto, ma non mi sembra il caso).

    Parallelamente sul versante delle uscite ho la stessa differenza in positivo (spese che ho sostenuto e che non ho ancora pagato).

    Una parte consistente del differenziale sono le multe, l’altra le entrate tributarie sulle quali può aver influito, presumo, la soppressione della TASI sulla prima casa che verrà pagata dallo Stato più avanti.

    Lo sfasamento temporale mi sembra normale, sbaglio?

    RE Q
  2. #2 scritto da citta ideale il 28 dicembre 2016 16:22

    La presa d’atto della situazione, per come è scritta la delibera,
    determina lo stato dell’esercizio a fine anno.
    Quindi che comprende le entrate (le entrate, come titola il prospetto allegato, non gli incassi)
    Ragionevolmente prevedibili al 31 Dicembre.
    Il termine utilizzato: “preconsuntivo”, in questo contesto assume un significato preciso.

    Non si tratta (non si dovrebbe trattare) quindi,
    della situazione del giorno ma di ciò che è da prevedersi a fine esercizio.
    Del resto quale è il senso di una comparazione fra le entrate previste a inizio anno e la cassa emergente a una data xxx?

    che senso ha esporre con un atto amministrativo,
    il dato di un momento,
    reso urgente avvicinandosi il termine del periodo?

    La delibera, com’è costume di questa amministrazione,
    non fornisce spiegazioni esaustive, ed è “migliorabile”

    qualcun altro segnala che mancano dal prospetto entrate prevedibili come lMU e altro (che maturano entro l’anno).
    Se così, e non è stato detto nella delibera,
    non se ne capisce l’utilità e l’atto amministrativo appare confuso.

    Le minori entrate rispetto al bilancio preventivo restano un fatto:
    100 il 01 01 2016 — quelle che certifica l’atto amministrativo sono 13,5 milioni in meno.

     Errore esageratamente ottimistico a inizio anno?
     Mediocri capacità di rendere concrete le aspettative di entrata?
     Deliberazione errata per difetto o eccesso?
     Comunicazione insufficiente?

    Probabilmente di tutto un po’.
    La scelta ai lettori, Andrea

    RE Q

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