Buccinasco: finalmente “conosciamo” il nostro patrimonio! Era ora

Fino a ieri i bilancio del comune non prevedeva lo stato patrimoniale. Cioè non erano valorizzati i beni immobili e demaniali, terreni attrezzature, crediti e debiti, patrimonio netto, ratei e risconti. Il bilancio dei comuni (tutti) hanno fatto per chissà quanto tempo, il bilancio del conto economico e basta. Una curiosità, è da credere, di cui l’Italia ha potuto vantare l’esclusiva.

Con il criterio, altrettanto assurdo, che rendere pubblica la condizione dello stato patrimoniale, non era obbligato, coloro che si sono succeduti, funzionari e amministratori, hanno bellamente agito come se dicessero ai Cittadini: “ciò che è vostro, ciò che avete pagato e costruito nel tempo, voi e le generazioni precedenti, non siamo obbligati dalla legge a farlo sapere e non lo pubblichiamo”.

Con delibera pubblicata il 16 la Giunta, fa conoscereo lo stato patrimoniale del Comune di Buccinasco (VEDI la delibera di giunta 219 del 14/12/2016). Siamo alle prime mosse di un sistema che dovendosi rendere pubblico, obbligherà a una serie di motivazioni per ciascuna voce, circa il contenuto. Ad esempio gli immobili funzionali dovranno (o dovrebbero) prevedere il prospetto con l’elenco distinto degli immobili e il singolo valore attribuito, con ammortamenti e manutenzioni straordinarie.

Scopriremo infine il valore complessivo (cumulato negli anni) che deriva dagli oneri di urbanizzazione. Giustamente posto tra le riserve poiché questi oneri dovrebbero (dovevano) generare la crescita patrimoniale delle spese e manutenzione che deriva dall’urbanizzazione per ogni licenza (ora indicato in 27 milioni). Interviene inoltre l’esposizione dei crediti e debiti divisi per categorie, al netto del fondo svalutazione (1,4 milioni nel 2016 su 3milioni di multe emanate…).

Nell’essenziale, il bilancio patrimoniale ha un totale di quasi 60milioni; con 50 milioni di capitale e riserve e un debito di 1 milione per un mutuo acceso in corso 2015, salvo errore. Sarà davvero interessante il bilancio e soprattutto la sua rappresentazione, che dopo queste normalizzazioni che lo parificano a un bilancio comprensibile, diventerà conseguenza necessaria per ciascuna voce la descrizione, la scomposizione, anche fra costi e ricavi del conto economico.

Come si diceva, siamo agli inizi, ma finalmente i Cittadini possono fare come gli azionisti: altrettanti San Tommaso a puntare il dito e vedere nella piaga la reale consistenza, a conoscere le cose, l’effetto di ogni spesa sul conto economico, l’entità e l’utilità delle spese sul piano della solidità e riguardo al futuro. Intanto per ora, al primo Dicembre, risultano spese già deliberate che riguardano gli esercizi futuri, per 2,4 milioni. Adesso almeno lo sappiamo.

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