Scuola Materna Romano Banco: gli iscritti aumentano? Il sindaco riduce i contributi

Sulla cervellotica struttura della convenzione imposta dalla giunta abbiamo già avuto modo di parlare quando è stato approvato il rinnovo (VEDI). Cominciamo a scusarci per il titolo, perché oggi l’istituzione che ha sede nella Parrocchia è, a tutto titolo SCUOLA D’INFANZIA PUBBLICA PARIFICATA: Pubblica, a tutti gli effetti. Svolge un servizio sociale primario, fondamentale, che il sindaco non è in grado di offrire.

Una scuola parificata, gestita al di fuori dello Stato, che si pone liberamente a confronto con le analoghe strutture, che assume a proprio carico il rischio della gestione, che deve richiedere ben di più in rette ai genitori. Ciononostante  rappresenta una condizione inaccettabile: genera  un raffronto che tutta la struttura pubblica non accetta. Non deve vedersi  l’inefficienza: questo è lo scandalo.

Potessero farlo la  chiuderebbero domattina,  anche se dovessero spendere milionate in più per costruire un’altra scuola.  Senza doversi confrontare, tutte che vanno allo stesso modo, tutte con un costo eguale per tutti. I Cittadini che pagherebbero molto di più in tasse.  Lo scandalo, l’anomalia, è la paura di  una struttura libera, che rispetta tutte le regole ma che lavora meglio, con maggiore soddisfazione per famiglie e bambini.

Lo dimostra la situazione di questo esercizio 2016/17: le iscrizioni nella Scuola d’infanzia parrocchiale non sono obbligate, lo si fa liberamente, anche sapendo che si deve pagare di più.  Ma la giunta ha preteso di stabilire il numero chiuso (come all’università!). Se gli iscritti superano un numero massimo stabilito nella convenzione, riduco il contributo!

Infatti il funzionario responsabile ha dovuto verificare il numero degli iscritti, rispetto al massimo “concesso di 234 (VEDI la determina). Le famiglie di Buccinasco amano la SCUOLA D’INFANZIA PUBBLICA PARIFICATA si trovano meglio. Giunte le iscrizioni a 234, la scuola avrebbe dovuto respingere altre iscrizioni, scontentando famiglie e bimbi, facendo una selezione fra chi tenere e coloro cui si doveva chiudere la porta in faccia.

Naturale che la SCUOLA D’INFANZIA PUBBLICA PARIFICATA abbia accolto tutte le domande. Coloro che si iscrivono sono già penalizzati dal dover affrontare un costo maggiore. Se si iscrivono significa che hanno più fiducia,  riconoscono maggiore qualità e presenza proattiva, in una parola un servizio migliore. Lo statalismo vetusto e inefficiente, invece di accettare di confrontarsi, impegnarsi a far meglio, vuole impedirlo con una regola assurda.

Ecco il risultato: siccome le iscrizioni complessive accolte sono 278, allora il contributo riconosciuto alla SCUOLA D’INFANZIA PUBBLICA PARIFICATA si riduce: 27mila euro in meno! Come dire ai genitori: volete mandare i bimbi lì invece che nei “nostri” asili pubblici, allora vi punisco, obbligandovi a pagare rette più alte. Timbro e firma, Comune di Buccinasco, amministrazione Maiorano, Pruiti, Arboit, Carbonera e via di seguito.

Senza vergogna, felici di far spendere di più ai Cittadini, a tutti i Cittadini, perché i maggiori costi che hanno gli asili d’infanzia statali, a pagarli, a mantenerli, siamo noi con le nostre tasse. Un grazie per la testimonianza di libertà che esprime la libera scelta, assunta nonostante il sacrificio. Un grazie alla SCUOLA D’INFANZIA PUBBLICA PARIFICATA, ai genitori, agli alunni.

  1. #1 scritto da Pierluca il 24 novembre 2016 11:46

    Ben detto. Se abitassi a Buccinasco: non voterei più per la giunta in carica.

    Secondo se fossi la giunta in carica penserei:

    42 famiglie che sono iscritte in più del numero chiuso imposto dal comune
    che non voteranno per la attuale maggioranza.

    Quindi 84 voti in meno….
    se poi contiamo anche i nonni…..

    Attuali amministratori di Buccinasco: PENSATECI!

    RE Q
  2. #2 scritto da Miserabile di Montecristo il 24 novembre 2016 13:59

    Purtroppo è il concetto dello Stato quale unico garante del bene comune,
    omologato e uguale per tutti.

    La concorrenza, la differenziazione, il tentativo degli operatori di offrire un servizio sempre migliore e in linea con le preferenze dei consumatori è visto negativamente, ostacolato e punito.

    Sfortunatamente non è solo un problema di Buccinasco, che in quanto ente locale sul punto ha grosse limitazioni, riguarda l’intero paese.
    Questo vale per la scuola, la sanità, i servizi, l’acqua che grazie (???) a uno sciagurato referendum è rimasta”pubblica” (??? nessuno l’aveva mai privatizzata!).

    Non importa la qualità del servizio offerto e il costo sostenuto,
    (secondo gli statalisti come la attuale amministrazione, ndr)
    l’importante è che lo faccia lo Stato, buono per definizione,
    e non il mercato, fonte di ogni male e nefandezza.

    Perdonate il pessimismo, o forse il realismo, ma le cose non miglioreranno,
    non in un futuro ragionevolmente prossimo.

    Speriamo almeno che a Buccinasco con le prossime elezioni
    i cittadini si attivino per un vero cambiamento,
    magari piccolo, ma significativo.

    RE Q
  3. #3 scritto da citta ideale il 24 novembre 2016 14:45

    Grazie Pierluca,
    anche a nome della SCUOLA D’INFANZIA PUBBLICA PARIFICATA
    (che riesce sempre a fare miracoli)

    per i genitori che praticando il diritto di scegliere,
    consapevoli,
    partecipano e contribuiscono al miracolo

    Quanto ai nostri amministratori…

    Impegniamoci a costruire una alternativa valida
    che riceva il consenso dei Cittadini

    Votare è l’unico potere che abbiamo;
    non dobbiamo sprecarlo

    Buona giornata

    RE Q
  4. #4 scritto da citta ideale il 24 novembre 2016 15:02

    Ben trovato Miserabile di Montecristo,

    l’assurdità di un numero chiuso,
    per cui la SCUOLA D’INFANZIA PUBBLICA PARIFICATA
    sarebbe stata “premiata” con 27mila euro
    se avesse lasciato a casa quasi cinquanta richieste d’asilo!

    grida vendetta al buon senso…
    una vergogna che i cittadini dovranno punire

    mandando a casa questi mestieranti
    che decidono bacati dal cancro dell’ideologia statalista

    “A Mosca, A Mosca”.. le tre sorelle di Cechov scritto oltre un secolo fa.
    Una frase che ben si attaglia a questi avventurosi amministratori

    Impegniamoci a che il richiamo si avveri e
    Buccinasco possa ripartire

    RE Q
  5. #5 scritto da Max il 25 novembre 2016 13:57

    Siamo all’assurdo di uno statalismo imperante che uccide il welfare:
    roba da URSS anni ’50, pazzesco!

    Spero che i miei concittadini di Bucci se ne ricordino alle prossime elezioni!

    Questi 5anni sono stati tutti così:
    statalismo che schiaccia l’interesse pubblico dei cittadini,
    una vergogna….
    Max

    RE Q
  6. #6 scritto da citta ideale il 25 novembre 2016 15:01

    Non si può che condividere Max,

    Per questo Città Ideale è impegnata a informare,
    scendendo dai principi per descrivere gli effetti dell’applicazione pratica.

    Il richiamo di una società nella quale:
    > ciascuno da secondo le proprie capacità
    > ciascuno riceve in base ai propri bisogni

    è un mantra ancora per troppi,
    nonostante i fallimenti della storia in questo periodo.

    Le applicazioni pratiche vedono chi si impegna a fare impresa,
    quali che siano le motivazioni, individuali o associative,
    come un agire che esula dal principio,
    considerando male, condannando
    chi si impegna giorno e notte
    per costruire la crescita del lavoro,
    il benessere e la ricchezza del paese,
    insieme a quella personale.

    da questi “princìpi” vengono
    le elucubrazioni penalizzanti
    che sostanzialmente contengono
    riducono, limitano, controllano
    LA LIBERTA’

    RE Q
  7. #7 scritto da Andrea D. il 25 novembre 2016 18:33

    I famigerati interventi a favore delle classi meno abbienti,
    i fantomatici trasferimenti di ricchezza che,
    secondo la teoria di sinistra,
    dovrebbero generare benessere diffuso ed equità sociale.

    A tal proposito riprendo una massima di Benjamin Franklin già pubblicata altre volte proprio su questo sito:

    In gioventù ho viaggiato molto e ho osservato in diversi Paesi che più interventi pubblici venivano stanziati a favore dei poveri, tanto meno essi provvedevano a loro stessi, diventando così più poveri.
    E, al contrario,
    meno veniva fatto per loro, più dovevano darsi da fare per loro stessi, diventando più ricchi.
    Benjamin Franklin

    Ognuno è artefice del proprio destino.
    Questo non vuol dire che non debba esserci solidarietà (che c’è sempre e comunque),
    solo che quest’ultima deve essere
    strappata dalle mani di uno Stato incapace e sprecone.

    RE Q

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