Piste ciclabili a Buccinasco: storia infinita, spese a gogo

Città Ideale non ha le competenze da urbanista, ai lettori è quindi richiesta comprensione , se interessati a meglio comprendere,  la verifica puntuale degli elaborati pubblicati nella delibera di giunta 193 del 16 11 2016 (con le planimetrie allegate) . Nella delibera si descrive un piano ciclabile da Pieve Emanuele, Zibido San Giacomo, Basiglio, Assago fino a Buccinasco, con un costo complessivo per 1,3milioni.

Progetto denominato PIÙ BICI, che burocraticamente ha un titolo quasi incomprensibile:

“POR FERS 2014-2020 – ASSE IV – ATTUAZIONE DELL’AZIONE IV.4.E.1.1 SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE NECESSARIE ALL’UTILIZZO DEL MEZZO A BASSO IMPATTO AMBIENTALE ANCHE ATTRAVERSO INIZIATIVE DI CHARGING HUB – MISURA MOBILITÀ CICLISTICA – APPROVAZIONE IN LIN”.

In linea generale la struttura del progetto regionale da l’impressione di essere datata. Le piste ciclabili ricalcano e si affiancano a strade esistenti (anche comprensibile, ma superato), con sedi stradali comuni al traffico veicolare per cui ogni attraversamento (troppo frequente) interrompe il percorso. Un progetto che, a parte Gudo,  si stende in un territorio densamente costruito: in queste condizioni l’uso del ciclo è troppo spezzettato oltre a comportare una quota di pericolo non trascurabile.

Il concetto di fondo che si è radicato in Europa per svilupparne l’impiego allo scopo di ridurre gli spostamenti con mezzi motorizzati privati e pubblici, prevede la priorità di sede propria e continua, senza interruzioni. Addirittura si va verso vere e proprie piste riservate al solo percorso ciclistico, anche di trenta o più chilometri da periferie verso la grande città. Eccone una definizione tratta da wikipedia:

le piste ciclabili di una città svolgono un ruolo nella viabilità globale, nella sicurezza ecc. se sono fra loro interamente collegate in rete, in continuità fra di loro e su ogni singolo percorso. Il disegno della rete è una attività di pianificazione e gestione della mobilità urbana.

Il percorso che riguarda Buccinasco, ha una direttrice Basilio, Gudo, Buccinasco Castello, Meucci, Aldo Moro,  Indipendenza,  Alpini, con sbocco sul Naviglio. Un tratto complementare (più intelligente a nostro parere) riguarda Assago: dal fondo di via Lomellina in Assago collega le due fermate M2.  In Buccinasco percorsi già in parte dotati da tracce di percorso ciclabile  che, si presume, saranno riqualificate.

Naturale che la situazione riguarda il tratto Castello – Gudo che sarà da rifare da capo; i soldi già spesi sono persi. Siamo alla deliberazione del progetto, che sembra ancora alla fase istruttoria. Intanto però la giunta approva per questo progetto prevede per Buccinasco un costo complessivo di 656mila euro per 2/3 pagati dalla Regione, il rimanente: 217mila euro, li paghiamo noi di Buccinasco.

Ripetiamo: non siamo noi gli urbanisti. L’impressione che ci rimane è quella di cifre consistenti che non realizzeranno cambiamenti significativi nell’impiego del ciclo come “basso impatto ambientale” , come dice la delibera.  Non basta scriverlo nel titolo: occorre che il progetto sia coerente, che renda scorrevole, attrattivo l’impiego del mezzo: ci sentiamo di ripetere: rispetto all’obiettivo questi sono soldi mal impiegati.

Dopo aver lasciato decadere le piste ciclabili realizzate in passato, questa amministrazione nonostante le spese sostenute, adesso mette lì, impegnando chi subentrerà a gestire, un importo di altri 217mila euro. Quando verrà terminato tutto il progetto fino alla erogazione dei soldi regionali (ricordando che il 2018 sono previste le elezioni), noi abbiamo già deciso adesso.

Tag:

I Commenti sono chiusi.


SetPageWidth