Suffragio universale: può generare la democrazia reazionaria di massa

La democrazia come sviluppata dal 1900 si ancora su due pilastri: i Cittadini hanno tutti diritto di voto, analfabeti compresi. Hanno quindi il diritto di eleggere, di scegliere loro i  politici cui affidano la delega di rappresentare i loro interessi. L’onda progressista sulle ali dello sviluppo economico senza fine dava a questa immagine ampia fiducia sul prevalere della crescita culturale, sociale, economica di tutta la società.

Le osservazioni critiche a questa visione non mancarono fin d’allora: il prevalere nei risultati di un far politica di demagoghi,  la vincita facile basta su proposte basate su argomentazioni troppo semplici, le promesse spesso impossibili, l’incitare verso soluzioni guerresche incolpando gli stranieri (o gli ebrei). La delega troppo ampia giustificata dal basso o nullo livello d’istruzione, che assegna eccessivo potere a questi eletti.

Il Novecento nella sua prima metà ha sofferto (e pagato) le conseguenze per queste criticità del suffragio universale, che si è rivelato strumento manipolabile. Una definizione di Gramsci del regime mussoliniano come “regime reazionario di massa” qualcosa dovrebbe dire ai nostri odierni seguaci dell’idea social comunista (mutata nel nome, molto poco nei metodi e nei fatti).

Nel dopoguerra, sulle ceneri di una tragedia immane con 35 milioni di morti, soprattutto popolazione civile, il sistema  non trovò modifiche sostanziali e proseguì, sempre innalzando la bandiera del riscatto del popolo lavoratore, delle classi umili, e via sproloquiando. Tutti impegnati i nostri progressisti a parlare del ricatto mentre affilavano i coltelli con cui spartirsi torte del potere, alle spalle di popolo e lavoratori.

Adesso stiamo vivendo le conseguenze di questa visione della democrazia fatta di “eguali”: non nei beni, nell’istruzione, nella società; no. Eguali al momento del voto, perché qui e solo qui il popolo è sovrano, fatto di sovrani analfabeti come imprenditori, manager, scienziati. Il criterio UNO vale UNO (ma solo al voto) è tuttora argomento di propaganda sul vuoto.

Piace UNO vale UNO, quando si deve raccogliere consenso, perché in questo modo i mestieranti privi di ragione e etica, sulla confusione caciarona dei vari momenti elettorali giocano a chi la spara più grossa: obiettivo il potere, potere delegato diventato effettivo, totale. Gestito entro la consorteria, la casta dei reggitori che su questa democrazia fa le fortune di chi è dentro.

Tuttavia di dovebbe ritenere che questa separazione culturale del popolo sovrano debba nel tempo tendere a ridursi “progressivamente”, insieme alla crescita economica, nelle società affluenti, insieme a panino MC Donald, smart phone, l’automobile ibrida, le reti virtuali che tutto integrano.

Deluderemo i lettori la ma situazione purtroppo rimane quasi invariata. Nel 1900 il censimento in Italia registrava il 49,6% di analfabeti. Tassi simili, un po’ inferiori in alcuni paesi europei ma non di molto. La noticina di Tullio de Mauro apparsa su Internazionale: I nemici dell’istruzione passerà inosservata nella sua drammaticità.

Dovrebbe invece mobilitare politici e sociologi, tutto il sistema, di tutto l’Occidente. Soprattutto si dovrebbe lavorare per una rimodulazione del voto: l’analfabeta non può valere quanto il ricercatore o il manager di un’azienda. Va tolto il potere di delega raccolto con questo sistema  generando consensi meglio pesati in ragione dei temi in discussione.

Quale democrazia abbiamo quando nei paesi svilppati il 40% o più si compone di analfabeti o semianalfabeti, che ci descrive De Mauro?  Leggiamo la sua descrizione dell’indagine internazionale sul tema e riflettiamoci. L’Occidente deve affrontare un periodo di seria e lunga stagnazione (che non è un dramma dati i livelli raggiunti): lavoro che si rarefà, criticità diverse per il popolo sovrano sopra descritto, e possibili esiti democraticamente sbagliati, da “democrazia reazionaria di massa”:

La terza impietosa indagine internazionale sui livelli di alfabetizzazione linguistica e matematico-scientifica delle popolazioni di una trentina di paesi ricchi (cosiddetti “sviluppati”) ha confermato, come altre volte qui si è detto, le due precedenti. Le indagini classificano cinque livelli crescenti di alfabetizzazione. I primi due includono analfabeti totali e semianalfabeti, solo dal terzo in su ci sono competenze sufficienti a scrivere e capire testi relativi alla vita quotidiana privata e sociale. Nella media dei paesi studiati, sotto il livello tre si trova circa la metà delle persone per capacità linguistiche e per capacità matematico-scientifiche. Anche in Giappone, Finlandia, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, paesi con scuole di comprovata e tradizionale alta efficienza, stanno tra analfabetismo e semianalfabetismo quattro persone su dieci.

L’efficienza dei sistemi scolastici dunque non basta. Occorrerebbe cambiare stili di vita. La Francia è messa male: è meglio di Spagna, Italia e Stati Uniti, però ha il 60 per cento di analfabeti e semianalfabeti. Puntare il dito contro la scuola è una semplificazione stolida. Bisognerebbe dirlo a Carole Barjon, giornalista dell’Observateur, che ha dedicato la sua penna brillante, ma non altro, a scrivere il libro Mais qui sont les assassins de l’école? (Laffont 2016). Secondo lei bisognerebbe fucilarei ministri dell’educazione degli ultimi quarant’anni, i loro consiglieri e soprattutto i pédagogo. E tutto andrebbe a posto (Tullio De Mauro)

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  1. #1 scritto da Roberto il 18 novembre 2016 09:56

    Stai a vedere che se siamo messi male adesso la colpa è degli “analfabeti” e non dei POLITICI LADRI presenti in tutti i partiti……..!!

    Per me i primi analfabeti sono quelli che hanno permesso la rielezione del presidente della repubblica Napolitano….
    perchè non sanno nemmeno leggere e capire la Costituzione Italiana ,
    ne interpretare la volontà dei padri costituenti che hanno scritto nell’art. 85 della costituzione che dopo 7 anni
    si elegge un NUOVO Presidente…..

    intendendo chiaramente con NUOVO un altro Presidente e non quello di prima….!!

    Ma di cosa stiamo parlando ??????

    RE Q
  2. #2 scritto da Roberto il 18 novembre 2016 10:20

    http://www.repubblica.it/esteri/2016/11/18/news/appello_degli_intellettuali_per_salvare_l_europa_e_tempo_di_mobilitarsi_per_fermare_i_populisti_-152242198/?ref=HREC1-5

    Come si possono sconfiggere i “demoni populisti” ?

    Con la Piattaforma Civica Federale…è la risposta degli intellettuali …!!

    Ma questi in che mondo vivono ?

    RE Q
  3. #3 scritto da citta ideale il 18 novembre 2016 10:34

    Buon giorno Roberto,
    Gli analfabeti o i semianalfabeti non sono colpevoli di niente, sono vittime
    E’ il sistema di tutto il mondo, globale,
    incapace (o torna comodo a chi è al potere), di mettere in atto i sistemi
    perché davvero si controlli e si riduca l’assenza di una base culturare
    indispensabile per vivere il nostro tempo con cognizione di causa.
    Diciamo che questa diffusa presenza fa vincere i fanfaroni, spacconi, cantastorie,
    che in questo modo ottengono consenso e si tengono il potere
    per farsi gli affari loro…

    Quanto a Napolitano:
    Sono stati almeno una dozzina i segretari politici a recarsi al Quirinale per invitarlo a accettare un incarico a tempo.
    La colpa è delle segreterie di tutti i partiti: compreso Forza Italia e Lega…
    (vedere wikipedia su rielezione Napolitano: una cronaca istruttiva)

    RE Q
  4. #4 scritto da citta ideale il 18 novembre 2016 10:45

    Politici europei di area “progressista” o in gioventù vicini al mondo che ha dato vita alla stagione delle BR.

    Città Ideale cerca di mettere a fuoco l’origine della “democrazia reazionaria di massa”…
    un metodo basato su delega totale con un sistema per cui
    diventa probabile che vengano eletti mestieranti da baraccone o quasi
    (anche da noi in Europa!)
    sistema che consente di gestire le risorse del paese a spanna (quando non a proprio beneficio)

    La complessità della attuale fase della globalizzazione
    la fine della crescita infinita nel mondo Occidentale
    Richiede metodi di selezione dei reggitori,
    sistemi di controllo e limitazioni,
    diffuse, con una partecipazione ben più forte
    del… “popolo sovrano”
    (sovrano non solo al momento del voto, ma nel durante, nel quotidiano)

    Questi appelli alle istituzioni (di oggi!)
    sembrano quasi una scusa per lasciare le cose come stanno

    buona giornata

    RE Q
  5. #5 scritto da citta ideale il 18 novembre 2016 10:50

    Pensa Roberto,
    per parlare della sola Buccinasco, di casa nostra,

    diamo un voto (ogni cinque anni)

    e con questo voto mettiamo nelle mani di chi viene eletto
    135 MILIONI DI NOSTRE TASSE

    Che sistema è se poi a gestire questa montagnola di nostri soldi
    ci vanno personaggi del tipo di questi di oggi…

    Democrazia reazionaria di massa….
    (perché poi gli inadeguati tendono a una gestione autocratica)

    buona giornata

    RE Q
  6. #6 scritto da Roberto il 18 novembre 2016 12:21

    A Buccinasco quelli di prima erano sicuramente peggio….non c’è confronto !

    RE Q
  7. #7 scritto da citta ideale il 18 novembre 2016 13:40

    Come dice il proverbio

    al peggio non c’è mai fine…
    (anche se mancano riferimenti precisi sulla gestione dei 135 milioni con il mandato Cereda)

    ma il mandato ancora precedente, con l’ex sindaco Carbonera e il regalo Buccinasco più,
    dobbiamo ancora collocarlo più sotto?

    oggi
    135MILIONI DI EURO sono nostre tasse
    e noi dobbiamo da Cittadini far in modo che si abbiano più servizi, più efficienti, riducendo le spese

    BUONA GIORNATA

    RE Q
  8. #8 scritto da Rina il 20 novembre 2016 18:51

    Tanto x cambiare argomento.
    Quanti cittadini di Buccinasco si sono accorti che le antenne/ripetitori si arricchiscono di giorno in giorno di elementi aggiuntivi?
    Di certo Pru..iti no! Non ci vede molto bene.
    Considerando che gli abitanti del quartiere Garibaldi-Alpini-Costituzione non volevano in assoluto l’installazione di quella di via Garibaldi,
    a seguito di una richiesta ufficiale di controllo dell’impatto delle sue onde da parte dell’Arpa (la richiesta deve essere fatta dall’amm.ne comunale), ha avuto il coraggio di rispondere:

    “visto che non sono state fatte modifiche da 12 anni a questa parte i parametri sono gli stessi riferiti al controllo di allora”.
    Quindi picche!!

    Allora gli elenchi erano 6, oggi ben 12, due appena aggiunti settimana scorsa, con il beneplacito dell’amm.ne comunale.

    Alcuni residenti lamentano già patologie riferite all’antenna troppo vicina alle abitazioni.
    Meditate gente meditate!!!

    L’argomento “antenna” è molto sentito nel quartiere e a breve ci saranno le elezioni!

    RE Q
  9. #9 scritto da citta ideale il 20 novembre 2016 20:16

    Ricordiamo la questione specifica che riguarda i ripetitori, in particolare in via Garibaldi.
    Non abbiamo elementi specifici sul tema

    crediamo però utile informarci e individuare un percorso possibile.

    Un amministratore deve rispondere e essere disponibile alle preoccupazioni dei cittadini, questo è ciò che ci si deve aspettare (e pretendere, se la risposta non convince o peggio diventa simile a un’alzata di spalle).

    buona serata Rina

    RE Q
  10. #10 scritto da Rina il 22 novembre 2016 18:40

    Ritengo ben più grave di una semplice alzata di spalle.
    E’ una palese presa in giro sulla pelle e sulla salute dei cittadini,
    rispetto alla quale il sindaco ha una responsabilità diretta.

    Tanto più che, se qualcuno lo ha dimenticato è bene ricordare,
    a fronte di una massiccia manifestazione di allora dei cittadini del quartiere,
    intervenne sul posto l’amministrazione intera e per
    calmare le acque/raggirare tutti,fu promesso un costante monitoraggio.
    Al massimo ogni 2 anni!!!
    E’ vero che non tutti gli amministratori di allora sono gli stessi di oggi,
    ma tutti dimenticano con troppa facilità.

    E se gli abitanti di un quartiere avanzano una richiesta,
    inoltrata da un am.re condominiale,
    non li si può prendere in giro con una tale risposta,a dir poco,offensiva!!

    RE Q
  11. #11 scritto da Rina il 22 novembre 2016 18:50

    Il rendiconto, poi,
    di tale richiesta,

    gira nelle assemblee condominiali di condominii di 100 e 300 famiglie.

    Meditate,gente,meditate!

    RE Q
  12. #12 scritto da citta ideale il 22 novembre 2016 19:26

    Attenderemo un attenzione più civica e civile dopo questa indicazione di Rina,

    Se nulla verrà, si dovrà pazientare fino alla nuova amministrazione… verso giugno 2017…

    L’esigenza di cambiamento è diffusa e sempre più attesa

    buona serata

    RE Q

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